«Dopo la cristianità: quale cristianesimo? Sulle orme di San Francesco, per un mondo di fraternità e di pace». È questo il tema scelto dal Centro di Orientamento Pastorale (Cop) per la 75ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si è aperta oggi 22 giugno 2026 ad Assisi: i lavori nella Domus Pacis Hotel proseguiranno fino al 25 giugno.
La Settimana del Cop è rivolta agli operatori pastorali delle diocesi italiane. Come si è evinto dal video introduttivo e dall’introduzione del moderatore della Settimana, lo studioso di teologia pastorale Vittorio Degiacomi, quest’anno l’evento ha mosso i suoi passi dal discorso di Leone XIV ai vescovi italiani (Assisi, 20 novembre 2025) e dagli orientamenti del Sinodo delle Chiese che sono in Italia.
Il vescovo Domenico Sigalini, presidente del Cop, ha presentato l’evento con queste parole: «L’espressione “dopo la cristianità” dice che la nostra società non è più naturalmente cristiana. Chiedersi “dopo la cristianità…” è anzitutto aprirsi a un dialogo su come il cristianesimo possa confrontarsi con l’oggi. La Settimana, infatti, si propone di esplorare sfide e opportunità del tempo, per ripensare un cristianesimo che possa contribuire a costruire un mondo più giusto, pacifico e fraterno, superando le divisioni e promuovendo un messaggio di speranza e di dialogo tra le religioni e le culture. La spiritualità della Settimana, e il tema che in essa viene declinato, è quella francescana, di quel Poverello d’Assisi innamorato di Cristo, araldo del Vangelo nelle pieghe del suo tempo. Fu capace di umiltà, fraternità, amore per l’intera opera della creazione, e di impegno per la pace. Mettersi sulle orme di Francesco d’Assisi è mantenere vivo l’esercizio della sinodalità. Lo ha ricordato Leone XIV ai vescovi italiani, “Francesco e i primi frati vissero appieno quello che, con linguaggio odierno, chiamiamo ‘stile sinodale’. Insieme, infatti, condivisero le diverse tappe del loro cammino; insieme si recarono dal Papa Innocenzo III; insieme, di anno in anno, perfezionarono e arricchirono il testo iniziale che era stato presentato al Pontefice, composto, dice Tommaso da Celano, ‘soprattutto di espressioni del Vangelo’, fino a trasformarlo in quella che oggi conosciamo come prima Regola”».
La 75ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale quest’anno ha riprenso il format tradizionale delle Settimane del Cop, con il ritorno ad una strutturazione su quattro giornate. Inoltre, l’esigenza emersa nel cammino sinodale italiano di una formazione a tutto tondo per gli operatori pastorali, non solo in termini di ascolto di esperti ma anche di condivisione di prassi concrete in momenti capaci di far esperire il camminare insieme, ha riportato a considerare la proposta di laboratori tematici (workshop).