{"id":4468,"date":"2026-08-31T16:55:43","date_gmt":"2026-08-31T14:55:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4468"},"modified":"2026-08-31T21:21:10","modified_gmt":"2026-08-31T19:21:10","slug":"4-ottobre-2026-festa-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2026\/08\/31\/4-ottobre-2026-festa-nazionale\/","title":{"rendered":"4 ottobre 2026. Sar\u00e0 di nuovo Festa nazionale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Pier Giuseppe Accornero *<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211; Il 4 ottobre 2026 sar\u00e0 l\u2019800\u00b0 del \u00abtransito\u00bb di Francesco d\u2019Assisi, il santo forse pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 amato degli italiani. Coincider\u00e0 con la XXVII domenica del tempo ordinario.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Persino Benito Mussolini cerc\u00f2 di accreditarsi come erede di Francesco, sfruttando il 1926, settimo centenario della morte, per costruire un&#8217;analogia tra s\u00e9 e il Poverello. L\u2019opuscolo \u00abSan Francesco e Mussolini\u00bb &#8211; commissionato dal mantovano Franco Paladino, che amava definirsi \u00abl\u2019editore di Mussolini\u00bb, a don Paolo Ardali &#8211; illustrava lo spirito francescano nel \u00abgrande uomo\u00bb. Nel 1926 si tennero grandi celebrazioni: \u00abil mascellone\u00bb era al potere da quattro anni. Nel messaggio per le celebrazioni francescane esprime la sua ammirazione per il \u00absublime suscitatore\u00bb, annettendolo \u00aballe glorie della nuova Italia\u00bb. Nella prefazione del fascicoletto, nella collana \u00abMussolinia. Biblioteca di cultura fascista\u00bb, l&#8217;editore parla del \u00abmessaggio francescano del primo ministro\u00bb. Don Ardali cerca di illustrare \u00ablo spirito francescano del grande uomo\u00bb, convinto dell\u2019analogia tra i due come figure che rappresentavano un&#8217;italianit\u00e0 spirituale e un esempio per la nuova nazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo storico Alessandro Barbero, nel pregevole \u00abSan Francesco\u00bb (Laterza, 2025) dedica l\u2019introduzione proprio a \u00abSan Francesco e Mussolini\u00bb e dice: \u00abUna citazione dei \u201cFioretti\u201d illustra chiaramente in cosa don Ardali scorga l&#8217;analogia: \u201cDixe frate Masseo: Dico, perch\u00e8 a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che disideri di vederti, et d&#8217;udirti et d&#8217;ubbidirti?. Il duce assomigliava a San Francesco perch\u00e9 trascinava le folle, e le riduceva all&#8217;obbedienza\u00bb. Barbero porta altri esempi: \u00abQuando vennero costruite le mura di Assisi a difesa delle libert\u00e0 comunali, Francesco &#8220;allora diciassettenne, era forse tra i pi\u00f9 volonterosi dei pi\u00f9 ardenti lavoratori&#8221; (dove quel forse significa che la notizia \u00e8 inventata di sana pianta, ma non importa); Mussolini &#8220;giovanissimo, conobbe, in Svizzera, le fatiche del lavoro manuale, port\u00f2 sulle spalle i mattoni&#8221;, proprio come Francesco aveva riparato con le sue mani la chiesetta di San Damiano. Francesco combatt\u00e9 in guerra come Mussolini, il quale &#8220;soldato fra i soldati, semplice e umile visse in mezzo a loro, come San Francesco di cui racconta Bonaventura: \u201cPer grande carit\u00e0 ch&#8217;avea, a tutta gente si rendeva servente et benigno&#8221;. Come Mussolini, il santo era convinto &#8220;che un grande avvenire mi aspetta e che un giorno il mondo s&#8217;inchiner\u00e0 dinnanzi a me e mi adorer\u00e0&#8221;. Mussolini ha peregrinato per il mondo, &#8220;ha sofferto la fame, francescanamente&#8221;, ha conosciuto &#8220;uno scarso cibo di penitente&#8221; dopo una giornata di duro lavoro, e oggi incarna &#8220;la perfetta letizia&#8221;. Mussolini ama la musica e suona il violino; &#8220;anche San Francesco era amantissimo della musica&#8221;. Mussolini riporter\u00e0 &#8220;nell&#8217;Africa nostalgica di Roma il nome di Roma&#8221; proprio come &#8220;sette secoli addietro il Santo d&#8217;Assisi veleggi\u00f2 verso il Marocco con l&#8217;anima piena della fede e della religione di Roma&#8221;\u00bb. Barbero conclude: \u00ab\u00c8 fin troppo facile sorridere, o scandalizzarsi, degli sforzi di don Ardali, ma \u00e8 evidente che erano fatti in buona fede, cio\u00e8 credendoci. Davvero, per lui, Mussolini assomigliava a San Francesco: o, per dir meglio, San Francesco assomigliava a Mussolini. Aveva lavorato duro, aveva fatto la guerra, era certo di aver avuto in sorte un altissimo destino e aspettava con fede incrollabile che il mondo intero si inchinasse davanti a lui. Quello di don Ardali \u00e8 un caso estremo di uso politico dell&#8217;immagine di San Francesco, in un&#8217;Italia che dal fascismo si attendeva anche quella riconciliazione con la Chiesa realizzata tre anni dopo con i Patti Lateranensi. San Francesco non era cos\u00ec\u00bb. E com&#8217;era, allora? Il prof. torinese Barbero, specializzato in storia medievale e storia militare, impiega le oltre 400 pagine del volume per spiegare chi era San Francesco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Francesco nel 1226 si trovava alle sorgenti del Topino presso Nocera Umbra, chiese che lo portassero nel suo \u00abluogo santo\u00bb, la Porziuncola di Assisi. Si fa spogliare della ruvida veste di sacco e \u00abdeporre nudo sulla nuda terra\u00bb, volendo essere conforme in tutto a Cristo crocifisso che, povero e sofferente, era rimasto appeso nudo alla croce. Dice ai fratelli:\u00a0\u00abIo ho fatto il mio dovere, Cristo vi insegni a fare il vostro\u00bb. La morte lo coglie la sera del 3 ottobre 1226. \u00c8 festeggiato il 4 perch\u00e9, secondo il tempo medievale, mezz&#8217;ora dopo il tramonto iniziava il giorno successivo. \u00c8 canonizzato il\u00a016 luglio 1228\u00a0da Papa Gregorio IX, appena due anni dopo la morte, uno dei processi pi\u00f9 rapidi nella storia della Chiesa.\u00a0\u00abIl pi\u00f9 italiano dei santi, il pi\u00f9 santo degli italiani\u00bb lo definisce Pio XII quando, il 18 giugno 1939, lo proclama, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 4 ottobre da quest\u2019anno torna festa nazionale. Soddisfatto \u00e8 il cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale: \u00abLa decisione \u00e8 occasione per riscoprire la figura del patrono d\u2019Italia, che ha profondamente segnato il carattere del nostro Paese. Lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 in questo tempo, lacerato da divisioni, tensioni internazionali crescenti e da violenza globale. Francesco, che ebbe tra i suoi principali obiettivi un annuncio di pace, ricorda che \u00e8 possibile un mondo fraterno, disarmato, dove ciascuno ha il suo spazio\u00bb. Non solo, ma la vita e l&#8217;operato \u00abpossono ispirare l\u2019amore politico e quello per il Creato, perch\u00e9 il bene comune prevalga sulle logiche speculative e del pi\u00f9 forte, sugli interessi di parte e sulle polarizzazioni. In forza della sua fede, dette avvio a un\u2019esperienza religiosa che, attraverso la sua discendenza, otto volte centenaria, tanto ha contribuito a rendere migliore la storia degli uomini di questa nostra Italia e del mondo. Francesco ci incoraggia a essere autentici cristiani sulle strade del mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>* sacerdote, giornalista, scrittore<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Giuseppe Accornero * &#8211; Il 4 ottobre 2026 sar\u00e0 l\u2019800\u00b0 del \u00abtransito\u00bb di Francesco d\u2019Assisi, il santo forse pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 amato &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":4450,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[376],"class_list":["post-4468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-san-francesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4468"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4476,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4468\/revisions\/4476"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}