{"id":4441,"date":"2026-07-26T21:00:08","date_gmt":"2026-07-26T19:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4441"},"modified":"2026-07-26T21:00:08","modified_gmt":"2026-07-26T19:00:08","slug":"legittima-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2026\/07\/26\/legittima-difesa\/","title":{"rendered":"Chiesa e Catechismo sulla legittima difesa. Il caso Roggero"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Pier Giuseppe Accornero *<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211; <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00abAttenzione alla deriva della privatizzazione della giustizia. Nel caso Roggero assistiamo all\u2019esasperazione del concetto di propriet\u00e0 privata che permette ogni comportamento anche se contrario alla dignit\u00e0 della persona. Con dinamiche del genere rischiamo di giustificare persino i femminicidi o gli omicidi di persone care tra le mura domestiche riconoscendoli come un diritto. \u201cA casa mia faccio ci\u00f2 che voglio\u201d. Parole che sentiamo spesso anche laddove servirebbe senso di responsabilit\u00e0 istituzionale\u00bb. Finora sulla vicenda dell\u2019orefice di Grinzane Cavour che ha inseguito per strada i rapinatori, ne ha uccisi due e ferito un terzo, nessun moralista, nessun vescovo, e nessun esponente della Chiesa ha avuto il coraggio di esprimersi. L\u2019unico, in un\u2019intervista \u00abLa Stampa\u00bb, \u00e8 mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara, un\u2019autorit\u00e0 in materie morali-sociali come presidente di \u00abMigrantes\u00bb e consultore in Vaticano per le politiche della Chiesa su integrazione, sicurezza, inclusione. <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00abNo a tribunali \u201cfai da te\u201d \u2013 dice giustamente -, la giustizia non pu\u00f2 essere ridotta a materia di propaganda elettorale o di campagne d\u2019odio sui social\u00bb, cosa che avviene con gli esponenti della destra, soprattutto con Matteo Salvini, che si schiera con l\u2019orefice cuneese. Ma c\u2019\u00e8 una grande confusione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Per la Chiesa la legittima difesa \u00e8 lecita per preservare la propria e l\u2019altrui vita<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il \u00ab<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p3s2c2a5_it.htm\">Catechismo della Chiesa cattolica\u00bb ne scrive diffusamente a riguardo del quinto comandamento<\/a> \u00abNon uccidere\u00bb. Stabilisce che fermare l\u2019aggressore \u00e8 un grave dovere per chi ha la responsabilit\u00e0 della vita altrui o del bene comune, a condizioni ben precise. 1) <em>Estremo rimedio<\/em>: l\u2019uso della forza deve essere l\u2019ultima risorsa dopo aver tentato il dialogo; 2) <em>Proporzionalit\u00e0<\/em>: la reazione difensiva deve essere proporzionata all\u2019offesa e non deve utilizzare una violenza maggiore del necessario; 3) <em>Tutela delle vittime<\/em>: difendere gli inermi e gli aggrediti \u00e8 un dovere morale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Anche in campo cattolico il dibattito \u00e8 molto acceso<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il quinto comandamento ordina \u00abNon uccidere\u00bb, ispirato da Esodo 20,13 e da Matteo<em>\u00a0<\/em>5,21-22. Il numero 2258\u00a0del \u00abCatechismo\u00bb afferma: \u00abLa\u00a0vita umana \u00e8 sacra<em>\u00a0<\/em>perch\u00e9, fin dal suo inizio, comporta l\u2019azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio \u00e8 il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, pu\u00f2 rivendicare a s\u00e9 il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente\u00bb.<sup>\u00a0<\/sup>Per questo la Chiesa continua a dire no ad aborto, eutanasia, omicidio, guerra, come ha fatto recentemente la Chiesa di Francia sulla legge che ammette l\u2019eutanasia. \u00abL\u2019alleanza tra Dio e l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 intessuta di richiami al dono divino della vita e alla violenza omicida dell\u2019uomo. L\u2019uccisione volontaria di un innocente \u00e8 gravemente contraria alla dignit\u00e0 dell\u2019essere umano e alla santit\u00e0 del Creatore. La legge che vieta questo omicidio ha una validit\u00e0 universale: obbliga tutti e ciascuno, sempre e dappertutto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La legittima difesa delle persone e delle societ\u00e0<\/em> non \u00e8 un\u2019eccezione alla proibizione di uccidere l\u2019innocente, uccisione in cui consiste l\u2019omicidio volontario. \u00abL\u2019amore verso s\u00e9 stessi \u2013 afferma ancora il \u00abCatechismo\u00bb \u2013 resta un principio fondamentale della moralit\u00e0. \u00c8 quindi legittimo far rispettare il diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se \u00e8 costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale\u00bb. Chiaramente precisa \u2013 e il riferimento si applica al caso-Roggero \u2013: \u00abSe uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto \u00e8 illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa \u00e8 lecita. E non \u00e8 necessario per la salvezza dell\u2019anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l\u2019uccisione di altri: poich\u00e9 un uomo \u00e8 tenuto di pi\u00f9 a provvedere alla propria vita che alla vita altrui\u00bb.<sup>\u00a0<\/sup>E ancora: \u00abLa legittima difesa, oltre che un diritto, pu\u00f2 essere anche un grave dovere, per chi \u00e8 responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l\u2019ingiusto aggressore in stato di non nuocere. L\u2019autorit\u00e0 ha diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il \u00abCatechismo\u00bb si sofferma su diritti-doveri dello Stato<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abCorrisponde a un\u2019esigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato per contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti dell\u2019uomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorit\u00e0 ha il diritto e il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravit\u00e0 del delitto. La pena ha lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa. La pena \u00e8 anche \u201cmedicinale\u201d: nella misura del possibile, deve contribuire alla correzione del colpevole\u00bb. E la pena di morte? \u00abPer molto tempo il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorit\u00e0 fu ritenuta una risposta adeguata alla gravit\u00e0 di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 viva la consapevolezza che la dignit\u00e0\u00a0della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Si \u00e8 diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali. La Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che \u201cla pena di morte \u00e8 inammissibile perch\u00e9 attenta all\u2019inviolabilit\u00e0 e dignit\u00e0 della persona\u201d\u00a0e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo\u00bb. Sulla pena di morte Papa Francesco intervenne per modificare il \u00abCatechismo\u00bb, in senso proibizionista. Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso l\u2019omicidio diretto e volontario: \u00abL\u2019infanticidio,<sup>\u00a0<\/sup>il fratricidio, il parricidio e l\u2019uccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi per i vincoli naturali che infrangono\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>* sacerdote, giornalista, scrittore<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Giuseppe Accornero * &#8211; \u00abAttenzione alla deriva della privatizzazione della giustizia. 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