{"id":4385,"date":"2026-06-24T12:52:59","date_gmt":"2026-06-24T10:52:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4385"},"modified":"2026-06-24T12:52:59","modified_gmt":"2026-06-24T10:52:59","slug":"ammendolia-tra-mondo-fisico-e-mondo-digitale-per-una-rivoluzione-della-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2026\/06\/24\/ammendolia-tra-mondo-fisico-e-mondo-digitale-per-una-rivoluzione-della-cura\/","title":{"rendered":"Ammendolia: Tra mondo fisico e mondo digitale per una rivoluzione della &#8220;cura&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Occorre partire dal <em>cambiamento d&#8217;epoca<\/em> in corso gi\u00e0 evidenziato da papa Francesco nel discorso alla Curia romana del 2019. Il pontefice aveva affermato:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\"> Siamo, dunque, uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono pi\u00f9 lineari, bens\u00ec epocali; costituiscono delle scelte che trasformano velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza.<\/span><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E&#8217; venuta meno la distinzione tra offline e online; viviamo piuttosto in una situazione ibrida, tra mondo fisico e mondo digitale, ovvero <em>onlife<\/em>. Una dimensione menzionata nel documento &#8220;Verso una piena presenza&#8221; del Dicastero per la comunicazione, rilasciato nella Pentecoste del 2023. Occorre evidenziare che le Tecnologie dell&#8217;Informazione e della Comunicazione (TIC) sono da considerarsi <em>forze ambientali<\/em>, piuttosto che strumenti. Esse impattano su quattro fronti: la nostra \u00abconcezione del s\u00e9\u00bb (chi siamo); <span class=\"s1\">le nostre \u00abinterazioni reciproche\u00bb (come socializziamo); <\/span><span class=\"s1\">la nostra \u00abconcezione della realt\u00e0\u00bb (la nostra metafisica);\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">la nostra \u00abinterazione con la realt\u00e0\u00bb (<i>agency<\/i>: il nostro scegliere e agire indipendente).\u00a0 Sul cambiamento d&#8217;epoca, Francesco nel 2020, aveva affermato:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Potremmo dire che la \u201cgalassia digitale\u201d, e in particolare la cosiddetta \u201cintelligenza artificiale\u201d, si trova proprio al cuore del cambiamento d\u2019epoca che stiamo attraversando. L\u2019innovazione digitale, infatti, tocca tutti gli aspetti della vita, sia personali sia sociali. Essa incide sul nostro modo di comprendere il mondo e anche noi stessi. \u00c8 sempre pi\u00f9 presente nell\u2019attivit\u00e0 e perfino nelle decisioni umane, e cos\u00ec sta cambiando il modo in cui pensiamo e agiamo. Le decisioni, anche le pi\u00f9 importanti come quelle in ambito medico, economico o sociale, sono oggi frutto di volere umano e di una serie di contributi algoritmici. L\u2019atto personale viene a trovarsi al punto di convergenza tra l\u2019apporto propriamente umano e il calcolo automatico, cosicch\u00e9 risulta sempre pi\u00f9 complesso comprenderne l\u2019oggetto, prevederne gli effetti, definirne le responsabilit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sin da subito, dopo l\u2019elezione di Leone XIV e le sue prime affermazioni ai Cardinali ci si aspettava una \u00abRerum digitalium\u00bb \u2013 \u00abdelle cose digitali\u00bb \u2013, ma in relazione all\u2019umano. Il magistero di Leone XIV con la <i>Magnifica Humanitas <\/i>va in questa direzione.<\/p>\n<p>Prima di proporre una definizione di pastorale digitale opportuna in questo scenario, va ricordato che Leone XIV c&#8217;invita a non fuggire dalla complessit\u00e0, nel solco di quel discorso del 2019 alla Curia romana:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abL\u2019atteggiamento sano \u00e8 piuttosto quello di lasciarsi interrogare dalle sfide del tempo presente e di coglierle con le virt\u00f9 del discernimento, della <i>parresia\u00a0<\/i>e della\u00a0<i>hypomon\u00e9<\/i>. Il cambiamento, in questo caso, assumerebbe tutt\u2019altro aspetto: da elemento di contorno, da contesto o da pretesto, da paesaggio esterno\u2026 diventerebbe sempre pi\u00f9\u00a0<i>umano<\/i>, e anche pi\u00f9\u00a0<i>cristiano<\/i>. Sarebbe sempre un cambiamento esterno, ma compiuto a partire dal centro stesso dell\u2019uomo, cio\u00e8 una\u00a0<i>conversione antropologica<\/i>. Noi dobbiamo avviare processi e non occupare spazi: \u201cDio si manifesta in una rivelazione storica, nel tempo. Il tempo inizia i processi, lo spazio li cristallizza. Dio si trova nel tempo, nei processi in corso. Non bisogna privilegiare gli spazi di potere rispetto ai tempi, anche lunghi, dei processi. Noi dobbiamo avviare processi, pi\u00f9 che occupare spazi. Dio si manifesta nel tempo ed \u00e8 presente nei processi della storia. Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove. E richiede pazienza, attesa\u201d. Da ci\u00f2 siamo sollecitati a leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede, affinch\u00e9 la direzione di questo cambiamento \u00abrisvegli nuove e vecchie domande con le quali \u00e8 giusto e necessario confrontarsi\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La<em> pastorale digitale,\u00a0<\/em>quindi, \u00e8 <span class=\"s1\">indicativo di quell\u2019insieme di processi atti a far interagire in modo adeguato la pastorale e le tecnologie digitali, perch\u00e9 si realizzi un uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare della Chiesa nella prospettiva <i>onlife<\/i>. Quindi, celebrazione, catechesi e carit\u00e0 dovranno compiersi opportunamente considerando cultura e comunicazione digitale.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"s1\"> Come si pu\u00f2 comprendere, la pastorale digitale non \u00e8 una pastorale \u201caltra\u201d (o d\u2019\u00e9lite) ma una necessaria declinazione della presenza e dell\u2019impegno ecclesiale nel suo complesso. Si colloca \u2013 trasversalmente \u2013 secondo quella prospettiva piuttosto nuova che vede la pastorale interrogarsi sul suo rapporto con la tecnologia, facendo interagire i diversi livelli del sapere umano: quello teologico e quello filosofico, quello sociale e quello scientifico. Occorre, pertanto, che la stessa \u201criconsegna\u201d del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, sia opportunamente riletta nella prospettiva <i>onlife. <\/i><\/span><span class=\"s1\">Una pastorale che non cada nella tentazione di una pastorale \u201cdella prospettiva digitale\u201d, concentrandosi cio\u00e8 sul saper gestire tecnicamente gli strumenti, piuttosto che intendere la questione in termini generativi di senso e relazione, in funzione della costruzione della comunione e del bene. <\/span><\/p>\n<p>Per dimostrare che la pastorale digitale \u00e8 questione pi\u00f9 ampia della comunicazione digitalmente mediata &#8211; i processi di discernimenti devono andare oltre e considerare il cambiamento d&#8217;epoca a tutto tondo -, ci soffermiamo sulla carit\u00e0, da intendersi come vita.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Si tratta di attivare prossimit\u00e0 <i>onlife. <\/i><\/span><span class=\"s1\"><i>Periferia digitale<\/i> \u00e8 manifestazione pi\u00f9 o meno evidente, in svariati casi occultata, di una periferia esistenziale nel continente digitale; si diviene <i>periferia digitale<\/i> anche in esperienze nelle quali si resta intrappolati per un uso non corretto dei servizi della Rete \u2013 naufragio \u2013, che finiscono con lo sconvolgere la vita di uno o pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Riformulando la definizione in prospettiva missionaria si pu\u00f2 affermare che periferia digitale \u00e8 quella vita riflessa nel continente digitale verso cui uscire per un\u2019azione liberante. In questi termini, ben si comprende che periferia digitale \u00e8 pure quell\u2019amico che pubblica sullo stato di WhatsApp un suo disagio o un suo grido di dolore, il riflesso di s\u00e9 in quel momento. C\u2019\u00e8 anzitutto un ascoltare quello stato. Poi viene il discernere sul da farsi. Infine l\u2019agire. Ed ecco l\u2019uscita verso l\u2019altro ha preso forma. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Papa Francesco nel messaggio della XLVIII Giornata mondiale per le comunicazioni sociali aveva scritto:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abAnche il mondo dei media non pu\u00f2 essere alieno dalla cura per l\u2019umanit\u00e0, ed \u00e8 chiamato a esprimere tenerezza. La rete digitale pu\u00f2 essere un luogo ricco di umanit\u00e0, non una rete di fili ma di persone umane. [&#8230;] La testimonianza cristiana, grazie alla rete, pu\u00f2 raggiungere le periferie esistenziali. Lo ripeto spesso: tra una Chiesa accidentata che esce per strada, e una Chiesa ammalata di autoreferenzialit\u00e0, non ho dubbi nel preferire la prima. E le strade sono quelle del mondo dove la gente vive, dove \u00e8 raggiungibile effettivamente e affettivamente. Tra queste strade ci sono anche quelle digitali, affollate di umanit\u00e0, spesso ferita: uomini e donne che cercano una salvezza o una speranza\u00bb. <\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In quest\u2019orizzonte, quindi, si andrebbe a collocare la figura del <i>missionario digitale <\/i>affermatasi con il Sinodo sulla sinodalit\u00e0, tesa, piuttosto che a produrre contenuti o metacontenuti, a \u00absamaritanizzare\u00bb \u2013 neologismo coniato da Bergoglio \u2013, ovvero a farsi prossimo, accorgersi del dolore, prendersi cura, proprio come il Buon Samaritano della parabola evangelica. \u00abL\u2019attenzione al dolore dell\u2019altro \u00e8 il punto chiave della missione, perch\u00e9 rende presente la misericordia di Dio\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"> La questione delle periferie digitali, quindi, non \u00e8 da considerarsi <i>elitaria <\/i>o <i>di nicchia<\/i>, ma riguarda la comunit\u00e0 credente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"> Una trattazione sulle periferie digitali, pur nella sua brevit\u00e0, non pu\u00f2 non lasciarsi provocare dall\u2019affermazione dell\u2019esperto di tecnologie digitali Dave Evans:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">\u00abCon un trilione di sensori integrati nell\u2019ambiente (il tutto collegato da sistemi informatici, software e servizi), sar\u00e0 possibile sentire battere il cuore della Terra, con un impatto sull\u2019interazione umana con il pianeta profondo [&#8230;]\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019asserto di Evans risuona come un invito ad allargare lo sguardo. Infatti, lo stesso pianeta \u2013 sempre pi\u00f9 avvolto nell\u2019infrastruttura digitale \u2013, esiste <i>onlife. <\/i>Pertanto, nella sua espressione informazionale (digitale) si potrebbe anche ritrovare il suo grido di \u201csofferenza\u201d. \u00abL\u2019obiettivo non \u00e8 di raccogliere informazioni o saziare la nostra curiosit\u00e0, ma di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e cos\u00ec riconoscere qual \u00e8 il contributo che ciascuno pu\u00f2 portare\u00bb. Il che significa prevenire o arginare sofferenze per i popoli, con sguardo proteso al futuro. Pertanto, sembra opportuno <i>estendere la definizione<\/i> di periferia digitale<i> all\u2019intero ecosistema Terra<\/i>, proprio nella logica espressa da papa Francesco nell\u2019enciclica <i>Laudato si<\/i>: \u00abtutto \u00e8 connesso\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"> Questi tempi digitali aprono sempre pi\u00f9 all\u2019auspicio di una tecnologia che, nell\u2019iperstoria \u2013 la storia orientata dai dati \u2013, sia al servizio di un progresso realmente umano, sociale e integrale, per una <i>rivoluzione della cura<\/i>.\u00a0 <\/span>In uscita, quindi, verso una Societ\u00e0 5.0, che vede una tecnologia orientata all&#8217;umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>cfr. F.Ammendolia, R. Petricca, <a href=\"https:\/\/www.ilpozzodigiacobbe.it\/capire-il-nuovo\/chiesa-e-pastorale-digitale\/\"><em>Chiesa e pastorale digitale &#8211; In uscita verso una societ\u00e0 5.0<\/em><\/a>, Il pozzo di Giacobbe, 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre partire dal cambiamento d&#8217;epoca in corso gi\u00e0 evidenziato da papa Francesco nel discorso alla Curia romana del 2019. 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