{"id":4307,"date":"2026-05-30T21:37:52","date_gmt":"2026-05-30T19:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4307"},"modified":"2026-06-01T12:14:51","modified_gmt":"2026-06-01T10:14:51","slug":"aprire-varchi-alla-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2026\/05\/30\/aprire-varchi-alla-speranza\/","title":{"rendered":"Aprire varchi di speranza nella sofferenza, onlife"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Fortunato Ammendolia *\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211; \u00abIo pornografo del dolore? Non sono d\u2019accordo. Poi ognuno ha la sua sensibilit\u00e0\u00bb. Cos\u00ec, il cantante Fedez, ospite di Fabrizio Fazio nella trasmissione <em>Che tempo fa <\/em>del 29 ottobre 2023<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\"><sup>[i]<\/sup><\/a>, aveva risposto alla provocazione del conduttore, il quale aveva richiamato l\u2019accusa mossa al cantante da alcuni hater<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\"><sup>[ii]<\/sup><\/a> di strumentalizzare sui social media la sua sofferenza per attirare pubblico. Fedez, aveva aggiunto: \u00abIo sono convinto che, nel momento in cui ho vissuto una problematica, per me riprendermi (con lo smartphone) era una forma di distrazione. Inoltre, soprattutto quel tipo di testimonianza, per chi sta affrontando qualcosa di simile, pu\u00f2 essere qualcosa che svaga, in cui immedesimarsi, qualcosa che pu\u00f2 essere d\u2019aiuto, seppur minimo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella risposta di Fedez emergono parole chiave che intercettano modalit\u00e0 complementari di dire la sofferenza nei social. I termini <em>pornografo del dolore <\/em>e<em> sensibilit\u00e0 <\/em>inerentemente ai social, aprono alla realt\u00e0 che in essi, di certo, non mancano contenuti che raccontano fatti con modalit\u00e0 in cui il confine tra <strong>\u00ab<\/strong>rilevanza sociale<strong>\u00bb<\/strong> e <strong>\u00ab<\/strong>estrema attenzione alla nitidezza dei dettagli, anche cruenti<strong>\u00bb<\/strong>, \u00e8 sempre pi\u00f9 labile e sottile. Modalit\u00e0 che si riscontra sia in contenuti prodotti dal basso sia in quei contenuti tratti dai media tradizionali in cui la deontologia viene meno.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\"><sup>[iii]<\/sup><\/a> Poich\u00e9 non tutti gli utenti hanno la stessa sensibilit\u00e0 di fronte ad un contenuto, \u00e8 necessario attivare una qualche segnalazione affinch\u00e9 l\u2019utente possa compiere consapevolmente la scelta di continuare o meno a leggere, guardare o ascoltare una certa notizia, per evitare ricadute sul fronte psicofisico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I termini pronunciati da Fedez che ben evocano l\u2019altra modalit\u00e0 di dire la sofferenza nei social, sono <em>testimonianza <\/em>e <em>aiuto<\/em> (per l\u2019altro). Considerando il concetto di umanit\u00e0 mediale \u2013 proiezione dell\u2019umano nei media; i media siamo noi \u2013 e l\u2019essere generativi con pensieri e azioni secondo le pi\u00f9 alte qualit\u00e0 (cognitive, etiche ed estetiche) dell\u2019umano <strong>\u2013<\/strong>, si pu\u00f2 parlare di modalit\u00e0 da <em>SpettAt(t)ore, <\/em>ovvero di capacit\u00e0 di interpretare e agire <em>onlife, <\/em>divenendo protagonisti di processi in una prossimit\u00e0 sempre pi\u00f9 stringente con le tecnologie digitali.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\"><sup>[iv]<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella prospettiva dello SpettAt(t)ore pu\u00f2 collocarsi un post (a firma di Filippo Losito) su LinkedIn:\u00a0\u00abRaccontare la nostra sofferenza non la cancella, ma la rende pi\u00f9 sopportabile. Quando trasformiamo il dolore in parole, gli diamo un significato, lo estraiamo dal caos e lo incastoniamo in una narrazione. Raccontare ci permette di prendere le distanze da ci\u00f2 che ci ferisce e di vederlo da una nuova prospettiva, come se ci fosse qualcosa di pi\u00f9 grande che ci aiuta a comprendere. Ogni storia che narriamo ci offre una possibilit\u00e0 di guarigione, perch\u00e9 ci permette di connetterci con noi stessi e con gli altri. Quando condividiamo ci\u00f2 che ci ha fatto soffrire, creiamo un ponte verso chi potrebbe aver vissuto qualcosa di simile, e insieme possiamo trovare una via d\u2019uscita dall\u2019isolamento del dolore\u00bb.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\"><sup>[v]<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>1.1. Lasciamo spazio ad una testimonianza<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Prende forma mettendo insieme rilevanti frammenti digitali in Rete \u2013 video e testi \u2013 che dicono la malattia di una donna, il suo coraggio nell\u2019affrontarla e la scelta di raccontarla. Quella donna \u00e8 Eleonora Giorgi, morta il 3 marzo 2025, dopo aver lottato contro un tumore al pancreas diagnosticatole nell\u2019autunno del 2023. La nota attrice, regista, nonch\u00e9 cantante, non ha nascosto la malattia: ha deciso di condividerla attraverso i media tradizionali, in particolare in trasmissioni televisive, me anche via <em>social<\/em>.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\"><sup>[vi]<\/sup><\/a> Pertanto, ha instaurato con il pubblico un <strong>\u00ab<\/strong>colloquio<strong>\u00bb<\/strong> costante. Ha condiviso ogni passo del suo percorso terapeutico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quasi al termine della vita, in un\u2019intervista rilasciata al <em>Corriere della sera <\/em>il 19 febbraio 2025<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\"><sup>[vii]<\/sup><\/a>, aveva detto: \u00abMi sono ritrovata [\u2026] di notte, a urlare, in preda ai dolori. Qui ho recuperato le forze [\u2026] nelle mani di due oncologi [\u2026] (che) lottano con me. Sono un personaggio, e dall\u2019et\u00e0 di 20 anni ho sempre condiviso tutto. Non c\u2019\u00e8 nulla di male a dire che non riesco a fare pi\u00f9 di dieci passi. Sto facendo la terapia del dolore, morfina e cortisone. Ho un\u2019ampolla al collo e l\u2019ossigeno\u2026\u00bb. Con queste frasi, Eleonora Giorgi, non aveva inteso spettacolarizzare la sua malattia, quanto dire il suo essere sofferente tra i sofferenti, e integrare quella malattia nel suo percorso di vita (familiare e artistico). Una trasparenza, la sua, d\u2019invito a chi \u00e8 nella sofferenza (qualsivoglia ne sia l\u2019origine) a superare il silenzio, per aprirsi al valore della condivisione, della solidariet\u00e0, ma anche al senso stesso della vita: ci\u00f2 attiva resilienza e cambiamenti, testimonianze di vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella gi\u00e0 citata intervista rilasciata al <em>Corriere della sera<\/em>, \u00e8 ben reso quanto per Eleonora Giorgi le relazioni siano state importanti nel tempo di malattia per elaborare la sofferenza. Concretamente, la prossimit\u00e0 della famiglia, prim\u2019ancora di quella del pubblico. La Giorgi, si era espressa cos\u00ec: \u00abCosa mi aiuta a stare bene? L\u2019amore dei miei figli. Gli infermieri mi dicono che (quest\u2019amore, nei casi come il mio) non \u00e8 scontato. Mi raccontano di quarantenni spaventati davanti ai genitori gravemente malati. Non lasciate solo chi soffre; soprattutto di domenica: questo \u00e8 triste!\u00bb. Precedentemente, nel talk show <em>Verissimo,<\/em> aveva definito il tempo della malattia come il \u00abpi\u00f9 bello della sua vita\u00bb, avendo fatto esperienza di \u00abuna tragedia che ha rinnovato i rapporti\u00bb nella famiglia, nonch\u00e9 di un <strong>\u00ab<\/strong>nuova<strong>\u00bb<\/strong> Eleonora, che ha \u00abancora tanto da dare e tanto da ricevere\u00bb<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\"><sup>[viii]<\/sup><\/a>. Nel quadro tracciato, ben si comprende l\u2019auspicio della Giorgi, il leitmotiv del suo ultimo periodo di vita: \u00abNon voglio pi\u00f9 giorni di vita, ma pi\u00f9 vita nei giorni\u00bb. La vita, infatti, \u00e8 qui ed ora, e va vissuta con coraggio nonostante la sofferenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La fede di Eleonora non era dogmatica, ma un sentire profondo. In quest\u2019orizzonte, sempre a <em>Verissimo<\/em>, circa il nesso tra la fede e il vivere la malattia che l\u2019aveva colpita, aveva evidenziato: \u00abHo una fede basica nei confronti di un <strong>\u00ab<\/strong>Dio<strong>\u00bb<\/strong> primario che non \u00e8 un\u2019entit\u00e0, ma probabilmente un <strong>\u00ab<\/strong>essenza<strong>\u00bb <\/strong>\u2013 non so, sono temi filosofici\u2026 non vorrei\u2026 \u2013, il quale, secondo me, \u00e8 sempre stato nel mio cuore. Mi ha sempre parlato, mi ha anche rimproverata aspramente [\u2026]. Sono convinta che la nostra vita non sia nelle nostre mani, salvo poi fare scelte\u2026 Io credo in lui. E dinanzi al pensiero di una possibile dipartita, che auspico accada il pi\u00f9 tardi possibile \u2013 e quello della propria dipartita \u00e8 un pensiero che attraversa tutti \u2013, vivo con un senso di affidamento: mi affido a quello che \u00e8 e che sar\u00e0. E affidarsi \u00e8 fede. Quindi, sono nel mio rapporto costante con <strong>\u00ab<\/strong>Dio<strong>\u00bb<\/strong>. Talvolta con lui mi arrabbio\u2026 non per la malattia in s\u00e9, piuttosto per gli effetti \u2026 ma in un rapporto affettuoso, come sei io fossi un\u2019eterna bambina, mi lascio nelle sue mani. \u00c8 <strong>\u00ab<\/strong>Dio<strong>\u00bb<\/strong>. lui non \u00e8 dentro la Chiesa \u2013 non si tratta di rifiuto, perch\u00e9 ho grande stima per la Chiesa \u2013, non \u00e8 dentro la religione codificata: \u00e8 assolutamente dentro di me, e credo che valga uguale\u00bb.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\"><sup>[ix]<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong> Cogliere il grido di sofferenza delle \u00abperiferie digitali\u00bb e farsi prossimo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00ab<\/strong>In rete ci si pu\u00f2 imbattere in tanto dolore, finanche in sofferenza che l\u00ec ha preso forma o si \u00e8 rafforzata. Nulla di virtuale, quindi. La questione \u00e8 da inquadrarsi in quel <em>continuum <\/em>dell\u2019esistenza <em>onlife<\/em>\u00bb. Cos\u00ec, afferma don Fortunato Di Noto, il quale \u2013 per primo \u2013 ha parlato di periferie digitali gi\u00e0 alla fine degli \u201890.\u00a0<em>Periferia digitale<\/em><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\"><sup>[x]<\/sup><\/a> \u00e8 manifestazione pi\u00f9 o meno evidente, in svariati casi occultata, di una periferia esistenziale nel continente digitale; si diviene <em>periferia digitale<\/em> anche in esperienze nelle quali si resta intrappolati per un uso non corretto dei servizi della rete \u2013 naufragio \u2013, che finiscono con lo sconvolgere la vita di uno o pi\u00f9.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\"><sup>[xi]<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Riformulando la definizione in prospettiva missionaria si pu\u00f2 affermare che periferia digitale \u00e8 quella vita riflessa nel continente digitale verso cui uscire per un\u2019azione liberante. In questi termini, ben si comprende che periferia digitale \u00e8 pure quell\u2019amico che pubblica sullo stato di WhatsApp un suo disagio o un suo grido di dolore, il riflesso di s\u00e9 in quel momento. C\u2019\u00e8 anzitutto un ascoltare quello stato. Poi viene il discernere sul da farsi. Infine, l\u2019agire. Ed ecco l\u2019uscita verso l\u2019altro ha preso forma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Papa Francesco nel messaggio della XLVIII Giornata mondiale per le comunicazioni sociali aveva scritto: \u00abAnche il mondo dei media non pu\u00f2 essere alieno dalla cura per l\u2019umanit\u00e0, ed \u00e8 chiamato a esprimere tenerezza. La rete digitale pu\u00f2 essere un luogo ricco di umanit\u00e0, non una rete di fili ma di persone umane. [&#8230;] La testimonianza cristiana, grazie alla rete, pu\u00f2 raggiungere le periferie esistenziali. Lo ripeto spesso: tra una Chiesa accidentata che esce per strada, e una Chiesa ammalata di autoreferenzialit\u00e0, non ho dubbi nel preferire la prima. E le strade sono quelle del mondo dove la gente vive, dove \u00e8 raggiungibile effettivamente e affettivamente. Tra queste strade ci sono anche quelle digitali, affollate di umanit\u00e0, spesso ferita: uomini e donne che cercano una salvezza o una speranza\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In quest\u2019orizzonte, quindi, si andrebbe a collocare la figura del <em>missionario digitale<\/em>, affermatasi con il Sinodo sulla sinodalit\u00e0,<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\"><sup>[xii]<\/sup><\/a> tesa, piuttosto che a produrre contenuti o meta-contenuti, a \u00absamaritanizzare\u00bb \u2013 neologismo coniato da Bergoglio \u2013, ovvero a farsi prossimo, accorgersi del dolore, prendersi cura, proprio come il buon samaritano della parabola evangelica. \u00abL\u2019attenzione al dolore dell\u2019altro \u00e8 il punto chiave della missione, perch\u00e9 rende presente la misericordia di Dio\u00bb.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\"><sup>[xiii]<\/sup><\/a>\u00a0La questione delle periferie digitali, quindi, non \u00e8 da considerarsi <em>elitaria <\/em>o <em>di nicchia<\/em>, ma riguarda la comunit\u00e0 credente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una trattazione sulle periferie digitali, pur nella sua brevit\u00e0, non pu\u00f2 non lasciarsi provocare dall\u2019affermazione dell\u2019esperto di tecnologie digitali Dave Evans: \u00abCon un trilione di sensori integrati nell\u2019ambiente (il tutto collegato da sistemi informatici, software e servizi), sar\u00e0 possibile sentire battere il cuore della Terra, con un impatto sull\u2019interazione umana con il pianeta profondo [&#8230;]\u00bb.<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\"><sup>[xiv]<\/sup><\/a>\u00a0Questo pensiero risuona come un invito ad allargare lo sguardo. Infatti, lo stesso pianeta \u2013 sempre pi\u00f9 avvolto nell\u2019infrastruttura digitale \u2013, esiste <em>onlife. <\/em>Pertanto, nella sua espressione informazionale (digitale) si potrebbe anche ritrovare il suo grido di <strong>\u00ab<\/strong>sofferenza<strong>\u00bb.<\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\"><sup>[xv]<\/sup><\/a> \u00abL\u2019obiettivo non \u00e8 di raccogliere informazioni o saziare la nostra curiosit\u00e0, ma di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e cos\u00ec riconoscere qual \u00e8 il contributo che ciascuno pu\u00f2 portare<a style=\"color: #000000;\" href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\"><sup>[xvi]<\/sup><\/a>\u00bb. Il che significa prevenire o arginare sofferenze per i popoli, con sguardo proteso al futuro. Pertanto, sembra opportuno <em>estendere la definizione<\/em> di periferia digitale<em> all\u2019intero ecosistema Terra<\/em>, proprio nella logica espressa da papa Francesco nell\u2019enciclica <em>Laudato si<\/em>: \u00abtutto \u00e8 connesso\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">* Fortunato Ammendolia, <em>i<\/em><em>nformatico e animatore della comunicazione e della cultura del COP, studioso di pastorale digitale, \u00absentiment analysis\u00bb in ambito religioso, intelligenza artificiale ed etica, docente invitato in istituzioni accademiche<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Tratto da Orientamenti Pastorali n.3(2026)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\"><sup>[i]<\/sup><\/a> https:\/\/nove.tv\/fedez-che-tempo-che-fa-malattia-video (ultima consultazione, 28 marzo 2026)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\"><sup>[ii]<\/sup><\/a> Persona che usa la rete, e in particolare i social network, per esprimere odio o per incitare all\u2019odio verso qualcuno o qualcosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\"><sup>[iii]<\/sup><\/a> \u00abSalva l\u2019essenzialit\u00e0 dell\u2019informazione, il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignit\u00e0 della persona, n\u00e9 si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell\u2019immagine\u00bb. Art. 8, <em>Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 giornalistica<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\"><sup>[iv]<\/sup><\/a> Cf. F. Ceretti \u2013 M. Padula, <em>Umanit\u00e0 mediale. Teoria sociale e prospettive educative<\/em>, Edizioni ETS, Pisa 2016.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\"><sup>[v]<\/sup><\/a> https:\/\/bit.ly\/4c4VZ8Z (ultima consultazione, 28 marzo 2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\"><sup>[vi]<\/sup><\/a> La sua pagina ufficiale su <em>Instagram<\/em>: EleonoraGiorgi (@eleonoragiorgiofficial).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\"><sup>[vii]<\/sup><\/a> https:\/\/bit.ly\/4cf5voL (ultima consultazione, 28 marzo 2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\"><sup>[viii]<\/sup><\/a> E. Giorgi, Tutta la forza nel combattere la malattia, https:\/\/bit.ly\/3PQwRtS (ultima consultazione, 28\/03\/2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\"><sup>[ix]<\/sup><\/a> <em>Ivi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\"><sup>[x]<\/sup><\/a> F. Ammendolia \u2013 R. Petricca, <em>Chiesa e pastorale digitale. In uscita verso una societ\u00e0 5.0<\/em>, Il Pozzo di Giacobbe, 2023, pp. 62-66.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\"><sup>[xi]<\/sup><\/a> Questa definizione, da intendersi come perfettibile, \u00e8 stata nel 2023 in un dialogo con don Fortunato Di Noto. In questo stesso articolo ne propongo un\u2019estensione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\"><sup>[xii]<\/sup><\/a> Dal tema <em>Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione<\/em>. Il cammino preparatorio triennale (2021-2023) \u00e8 culminato nella XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, conclusasi nel 2024. La prima fase, quella di \u00abconsultazione del popolo di Dio\u00bb, ha previsto un ascolto anche digitale con il progetto <em>La Chiesa ti ascolta<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\"><sup>[xiii]<\/sup><\/a> Cf. Dicastero per la comunicazione, \u00abUna nuova pagina missionaria della Chiesa verso la cultura digitale\u00bb<em>, <\/em>Intervento di Mons. Lucio A. Ruiz, in <em>Giubileo dei missionari digitali e influencer cattolici<\/em>, 28-29 luglio 2025.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\"><sup>[xiv]<\/sup><\/a> Cf. D. Evans, <em>The Internet of Things. How the next evolution of the Internet is chanching everything<\/em>, White Paper, CISCO, 2011, https:\/\/bit.ly\/3Q7kZ6G, (ultima consultazione 28 marzo 2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\"><sup>[xv]<\/sup><\/a> Cf. Francesco, <em>Laudato si<\/em>, n. 117.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\"><sup>[xvi]<\/sup><\/a> Cf. <em>Ivi<\/em>, n. 19.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fortunato Ammendolia *\u00a0 &#8211; \u00abIo pornografo del dolore? Non sono d\u2019accordo. Poi ognuno ha la sua sensibilit\u00e0\u00bb. Cos\u00ec, il cantante Fedez, ospite di Fabrizio Fazio &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[237,119,118,398],"class_list":["post-4307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-intelligenza-artificiale","tag-lutto","tag-morte","tag-sofferenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4307"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4324,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4307\/revisions\/4324"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}