{"id":4024,"date":"2025-10-30T17:38:44","date_gmt":"2025-10-30T16:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4024"},"modified":"2025-10-31T22:15:44","modified_gmt":"2025-10-31T21:15:44","slug":"la-missione-dei-laici-oggi-testimoni-di-speranza-e-santita-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2025\/10\/30\/la-missione-dei-laici-oggi-testimoni-di-speranza-e-santita-nel-mondo\/","title":{"rendered":"La missione dei laici oggi: testimoni di speranza e santit\u00e0 nel mondo"},"content":{"rendered":"<p><em>Domenico Sigalini &#8211;\u00a0<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Due righe di ripasso<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ogni volta che si riprende a parlare di laici, sono convinto che non guasta riportarsi, con un piccolo ripasso, all\u2019incandescenza anche di alcune osservazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II che pure hanno avuto uno sviluppo ulteriore di approfondimento e di sistematizzazione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Esiste, tra modo di pensare e di vivere la Chiesa e modo di essere dei laici in essa, una netta dipendenza. Se pensiamo la Chiesa come societ\u00e0, i laici sono destinatari di una azione di governo che pu\u00f2 assumere varie forme a seconda delle tradizioni culturali, ma restano sostanzialmente funzionali al buon governo di essa, con incarichi pi\u00f9 o meno definiti, pi\u00f9 o meno circoscritti. L\u2019ideale pu\u00f2 essere l\u2019efficienza, ma anche una corretta proposta di vita cristiana, ma tutto dentro una distribuzione di incarichi e un affidamento alle proprie capacit\u00e0 organizzative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se pensiamo la Chiesa come comunione, come sacramento dell\u2019unione con Dio e della solidariet\u00e0 tra fratelli, quindi nella sua dimensione sacramentale, di non riferimento a s\u00e9, ma a Dio, a Cristo e al mondo, nella sua dimensione di popolo, allora i laici sono una totalit\u00e0 organica nella diversit\u00e0 delle funzioni e nell\u2019unit\u00e0 nella comunione, un popolo sacerdotale, profetico e regale, con spazi necessari di esperienze di corresponsabilit\u00e0, dove nessuno \u00e8 unicamente passivo e nessuno \u00e8 unicamente attivo. Non c\u2019\u00e8 competitivit\u00e0, ma complementarit\u00e0 e corresponsabilit\u00e0. Non \u00e8 solo espressione di vertice, ma di tutto il popolo di Dio e deve essere tradotta con livelli diversi di corresponsabilit\u00e0 in strutture adeguate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se, infine, pensiamo la Chiesa come missione, si passa dalla contemplazione di un principio vitale quale l\u2019accoglienza di un dono sempre pi\u00f9 grande di ogni nostra realizzazione di esso, quale \u00e8 la comunione, a incarnare la partecipazione al servizio che Ges\u00f9 Cristo ha vissuto per il mondo. Comunione e missione sono una cosa sola, ma purtroppo talora la Chiesa non percepisce nella comunione la spinta dello Spirito. Infatti, lo Spirito, mentre ci fa una cosa sola con Ges\u00f9, ci aiuta a vivere come lui i rapporti con il mondo. Si \u00e8 in comunione con Cristo, quando si diventa partecipi del servizio che Cristo rende al mondo per ricondurre il mondo nel progetto del Padre. Tutta l\u2019attivit\u00e0 missionaria quindi non \u00e8 proselitismo, ma solo vivere come Ges\u00f9 i rapporti con il mondo; \u00e8 vivere la comunione ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0, togliendole qualsiasi significato intimista, o introverso. Del resto, ci si fa missionari del dono della comunione e si vive la comunione come prima necessaria forma di missione. Vi riconosceranno che siete miei discepoli se vi amerete a vicenda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laici: non sacerdoti per modo di dire<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sulla linea di questo semplice \u201cripasso\u201d occorre cambiare la mentalit\u00e0 accomodante in cui spesso ancora ci troviamo: in termini un po\u2019 ecclesialesi si dice: esiste un sacerdozio ministeriale che \u00e8 quello che vale, quello sostanziale, quello su cui poggia tutta la vita della chiesa e il futuro della proposta del vangelo nel mondo e un sacerdozio comune, che \u00e8 quello metaforico, tanto per fare un paragone, di supporto necessario al primo per organizzare le attivit\u00e0 di una comunit\u00e0. Non si tratta solo di manovalanza, ma anche di posizione di grande rilievo sociale e culturale, ma sempre di supporto, quando non <em>ad nutum <\/em>del presbitero.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non si \u00e8 ancora convinti di dover fare una conversione: il vero sacerdozio \u00e8 quello comune, \u00e8 il pi\u00f9 importante, \u00e8 posseduto da tutti. Lo scopo del sacrificio di Cristo \u00e8 stato quello di \u2018inventare\u2019, dare vita, origine al sacerdozio comune.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laici, testimoni di speranza<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Essere testimoni di speranza \u00e8 il compito che viene richiesto oggi con decisione. Gli apostoli dopo lo sbandamento del calvario si mettono di nuovo in cammino, accolgono il Risorto che prepotentemente entra nella loro vita, spariglia i loro piccoli o grandi calcoli e li lancia sulle strade del mondo. Ges\u00f9 voleva che andassero a mostrare nelle loro nuove vite che significa credere in un crocifisso risorto. Questo \u00e8 l\u2019annuncio, non consolatorio, impegnativo, profondo, capace di cambiare il modo di pensare e di essere. Questa \u00e8 la testimonianza necessaria nel mondo di oggi che si interroga con pi\u00f9 forza sulla dimensione religiosa della vita.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il laico \u00e8 un contemplativo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 la prima condizione necessaria. Il risorto ti deve cambiare gli occhi, la bocca, il cuore da tanto tempo passi a contemplarlo, a pregarlo, ad ascoltare le sue parole. Nel suo volto di crocifisso occorre leggere l\u2019amore fino all\u2019ultima goccia che lo ha travolto, nelle sue piaghe occorre entrare per capire l\u2019abisso dei nostri peccati, il male che ammorba il mondo. Nella sua luce radiosa di nuovo vivente, di figlio abbandonato nelle braccia del Padre, occorre trovare le ragioni della sua tenacia, il segreto della sua vita. Laici che contemplano il Volto di Ges\u00f9 dicono prima di tutto a se stessi che il centro dell\u2019essere credenti \u00e8 Lui: la sua persona, la sua vita. Entro questa contemplazione si costruisce tutto il bagaglio di conoscenze fondamentali del credere cristiano. Non saranno verit\u00e0 astratte, ma saranno esperienze di dialogo con Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il laico \u00e8 un collaboratore della presenza interiore dello Spirito<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella vita di ogni uomo e donna si sviluppano domande, ricerche, aspirazioni, cambiamenti. In ognuno di essi abita lo Spirito Santo. Lo Spirito attende nella vita delle persone che si aprano all\u2019annuncio di gioia della risurrezione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Non abbiamo bisogno di talebani, ma di autentici laici credenti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo nuovo mondo non ha bisogno di talebani, ma di laici, di credenti che assumono la secolarit\u00e0 come valore e scrivono nella vita quotidiana personale e sociale la forza di una fede, l\u2019intelligenza di essa e la novit\u00e0 di una applicazione onesta intellettualmente e sensata umanamente. Un laicato che si impegna politicamente a costruire ponti di pace nel mondo di oggi deve avere una conoscenza della religione che va oltre gli studi comparativi e che si radica dentro una appartenenza intelligente e matura. I laici cristiani devono poter offrire a questo riguardo riflessioni pi\u00f9 vere e profonde anche negli spazi della politica e della diplomazia, nelle sedi dei trattati di pace o anche solo di cessate il fuoco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laicit\u00e0: puntare con tutte le forze alla santit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo spazio della vita di un fedele laico non \u00e8 accanto al mondo, ma nel mondo. I laici diventano santi nelle realt\u00e0 concrete della vita quotidiana, nell\u2019amore alla famiglia, nella vita matrimoniale, negli impegni di lavoro e di studio, come i preti lo diventano celebrando l\u2019Eucarestia e offrendo i sacramenti. C\u2019\u00e8 stata a mio avviso una eccessiva concentrazione nella vita interna della Chiesa in questo tempo, perdendo di vista la vocazione battesimale come pienezza di vita cristiana orientata alla santit\u00e0. In molte nostre riflessioni si \u00e8 scambiata la scelta religiosa per scelta pastorale, dove pastorale, significa ecclesiastico. Un laico non si santifica se dice bene le lodi e i vespri, ma se questa preghiera lo abilita a essere attivo e responsabile nel costruire luoghi umani e umanizzanti nel continuo suo abitare \u201cnon luoghi\u201d nello studio, nel lavoro, nel tempo libero, nei tempo dello svago e dell\u2019amicizia; a essere capace di tessere modalit\u00e0 nuove di relazione vincendo la comoda fuga nel virtuale; a saper vincere la prigionia nel presente, ridefinire la propria identit\u00e0 nel recupero della memoria e delle radici, ma anche camminare verso il futuro; a fare della propria vita una storia e non una accozzaglia di episodi; ad assumere piccole o grandi responsabilit\u00e0 personali e collettive; ad acquisire una capacit\u00e0 di discernimento mentre non fugge dalle informazioni e dall\u2019esposizione ai mass-media.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Cittadini di due citt\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo scritto <em>A Diogneto<\/em> descrive la condizione dei cristiani nel mondo, con una immagine che sembra adattarsi particolarmente bene alla condizione dei laici: \u201cI cristiani non si differenziano dagli altri uomini n\u00e9 per territorio n\u00e9 per lingua o abiti. Essi non abitano in citt\u00e0 proprie n\u00e9 parlano un linguaggio inusitato; la vita che conducono non ha nulla di strano&#8230; Abitano nelle citt\u00e0 greche o barbare, come a ciascuno \u00e8 toccato, e uniformandosi alle usanze locali per quanto concerne l&#8217;abbigliamento, il vitto e il resto della vita quotidiana, mostrano il carattere mirabile e straordinario, a detta di tutti, del loro sistema di vita&#8230; Abitano nella propria patria, ma come stranieri&#8230; Ogni terra straniera \u00e8 loro patria e ogni patria \u00e8 terra straniera&#8230; Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Dimorano sulla terra, ma sono cittadini del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi&#8230;\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">I cristiani sono dunque cittadini di due citt\u00e0: quella del cielo, che li rende testimoni di valori diversi da quelli professati nel mondo, e al tempo stesso cittadini della citt\u00e0 degli uomini, con i quali condividono cultura, condizioni concrete, responsabilit\u00e0, attese e speranze.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Dunque, il laico cristiano ama il mondo condividendo dall\u2019interno la comune vicenda di ogni uomo, imitando, del mistero del Signore, soprattutto il suo immergersi nella vita ordinaria e semplice della gente del suo tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Domenico Sigalini &#8211; presidente del COP<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Sigalini &#8211;\u00a0 Due righe di ripasso Ogni volta che si riprende a parlare di laici, sono convinto che non guasta riportarsi, con un piccolo &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[377,220],"class_list":["post-4024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-laicita","tag-santita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4024"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4047,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4024\/revisions\/4047"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}