{"id":4020,"date":"2025-10-30T17:35:26","date_gmt":"2025-10-30T16:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=4020"},"modified":"2025-10-31T22:14:21","modified_gmt":"2025-10-31T21:14:21","slug":"la-festa-di-halloween-come-esorcizzazione-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2025\/10\/30\/la-festa-di-halloween-come-esorcizzazione-della-morte\/","title":{"rendered":"La festa di Halloween,\u00a0come esorcizzazione della morte"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"color: #000000;\">Giuseppe Savagnone &#8211;\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">All\u2019evidente declino\u00a0della risonanza sociale delle feste\u00a0cristiane dei santi e dei morti corrisponde, in Italia come nel resto del mondo occidentale, la trionfale affermazione di quella di Halloween, ormai entrata nel costume\u00a0e ben pi\u00f9 sentita di quelle della tradizione religiosa.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Le sue origini sono antichissime e risalgono all\u2019Irlanda pre-crisitiana.\u00a0Veniva celebrata il 31 ottobre, che\u00a0nel calendario celtico segnava la fine della stagione del raccolto e l\u2019inizio dell\u2019inverno. Questa festa, col nome di Samhain, gi\u00e0 due millenni fa rappresentava un vero e proprio Capodanno per le popolazioni delle isole britanniche, da cui poi, alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, con l\u2019ondata migratoria verso gli Stati Uniti, fu portata oltre oceano, dove trov\u00f2 ampia diffusione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Secondo la credenza originaria, in questa giornata il mondo terreno e quello dell\u2019aldil\u00e0 potevano incontrarsi. Gli spiriti dei morti ritornavano nel mondo\u00a0dei vivi e bisognava in qualche modo fronteggiarli, perch\u00e9 non sempre avevano un atteggiamento amichevole. Sulla pi\u00f9 antica festa stagionale, legata ai ritmi della natura, si \u00e8 innestata, infatti, la leggenda irlandese del malvagio fabro Jack che, dopo aver promesso l\u2019anima al diavolo, l\u2019aveva pi\u00f9 volte ingannato, cosicch\u00e9, alla sua morte, neppure l\u2019inferno l\u2019aveva voluto accogliere ed era stato condannato a vagare in un\u2019eterna oscurit\u00e0, illuminata solo dalla debole luce di una candela custodita dentro una rapa svuotata.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Racconta la leggenda che durante la notte di Halloween Jack, insieme al ad altri spiriti, vaga alla ricerca di un rifugio. Alla radice di quella che ormai \u00e8 diventata una festosa usanza sta questa visione problematica del rapporto tra i vivi e i morti. Le maschere spaventose, le decorazioni con pipistrelli, scheletri e altri simboli macabri rappresentano l\u2019evoluzione moderna di rituali antichi il cui scopo era di confondere gli spiriti che, nella notte del 31 ottobre, si pensava vagassero sulla terra.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">La stessa formula di rito \u201c<em>trick or treat<\/em>\u201d, \u201cdolcetto o scherzetto\u201d, che i bambini ripetono, girando di casa in casa, chiedendo dolci in dono, nasconde in realt\u00e0 l\u2019idea originaria di una minaccia, a cui corrisponde una negoziazione per evitare scherzi spiacevoli. L\u2019alternativa posta \u00e8 infatti tra\u00a0<em>trick<\/em>, che significa \u201cimbroglio<strong>\u201d, \u201c<\/strong>malizia<strong>\u201d<\/strong>,<strong>\u00a0\u201c<\/strong>scherzo di cattivo genere\u201d, e\u00a0<em>treat<\/em>, che invece \u00e8 il dono. E le zucche-lanterne fuori di casa, che col tempo hanno sostituito le rape, nel loro significato proprio servono ad esorcizzare la potenziale minaccia dei defunti.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Una lettura alternativa di Halloween<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non si pu\u00f2 non confrontare questo messaggio con quello delle feste cristiane, dei santi e dei defunti, percepiti come protettori e amici, anzi, in alcuni contesti culturali \u2013 specie al sud \u2013, come portatori di doni. \u00c8 evidente che siamo davanti a due modi molto diversi di concepire la morte, dove il discrimine \u00e8 la concezione cristiana che la vede come una purificazione\u00a0volta a un compimento e non come la caduta in un mondo di ombre dove non c\u2019\u00e8 redenzione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 comprensibile la resistenza della Chiesa cattolica al dilagare di una festivit\u00e0 estranea alla nostra tradizione culturale e spirituale e importata dagli Stati Uniti sull\u2019onda di un fortissimo incentivo consumistico. Papa Francesco parlava, a questo proposito,\u00a0di una \u00abcultura negativa sulla morte e sui morti\u00bb.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Vi \u00e8 per\u00f2 chi sottolinea che si tratta di una celebrazione il cui significato non \u00e8 in fondo diverso da\u00a0quello delle solennit\u00e0\u00a0cristiane: esorcizzare la morte e il terrore che essa\u00a0ha sempre indotto nel cuore umano.\u00a0Diversa, si dice, \u00e8 solo la via per raggiungere questo obiettivo. Alla cupa visione che svaluta il mondo terreno esaltando la vita dell\u2019oltretomba, Halloween contrappone, paganamente, una prospettiva ludica, in cui la morte \u00e8 sconfitta da una rappresentazione in fondo parodistica, che alleggerisce l\u2019esperienza della morte applicandole\u00a0una buona dose di ironia.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00abC\u2019\u00e8 chi, la notte del 31 ottobre, accende una candela dentro una zucca per ridere della paura e c\u2019\u00e8 chi, la stessa notte, accende una candela davanti a un altare per avere paura di ridere. Indovinate chi si diverte di pi\u00f9\u00bb, scrive su \u00abIl Dolomiti\u00bb Alessandro Giacomini. \u00abHalloween \u00e8 la notte in cui la gente ride della morte, esorcizza l\u2019ignoto, prende in giro il male con ironia, tutto ci\u00f2 che il potere religioso, per secoli, ha usato per tenere le persone soggiogate:<strong>\u00a0<\/strong>la paura, l\u2019oscurit\u00e0, il peccato\u00bb.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">In questa lettura, Halloween diventa il simbolo di una societ\u00e0 che ormai ha imparato a convivere con la finitezza della vita senza dovere fare i conti con la morte, anzi ridendoci su. Una interpretazione da prendere sul serio, perch\u00e9 permette di capire assai meglio della ricostruzione storico-filologica il successo di questa ricorrenza.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Corrisponde ad essa quella rimozione della morte che si registra nelle nostre societ\u00e0, rispetto a quelle del passato, in cui essa aveva un ruolo rilevante nell\u2019esperienza dei vivi.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Prima il morente chiamava intorno a s\u00e9 la famiglia e la sua fine implicava la trasmissione di una eredit\u00e0, di un messaggio da conservare gelosamente nella memoria. Oggi si muore in ospedale o nell\u2019ospizio, e se l\u2019evento si verifica a casa, i bambini vengono mandati presso una famiglia amica perch\u00e9\u00a0non assistano. E la storia che ha vissuto chi \u00e8 venuto prima non ha pi\u00f9 alcun peso in un tempo che ha vissuto la \u201cmorte del padre\u201d come radicale sganciamento dal suo esempio e dal suo insegnamento.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il fatto \u00e8 che nella nostra societ\u00e0 \u00e8 venuto meno \u00abun orizzonte simbolico capace di far \u201cvivere socialmente\u201d il morire e che permetta di parlare\u00a0<em>della<\/em>\u00a0morte e insieme di parlare\u00a0<em>con<\/em>\u00a0il morente\u00bb; non ci sono pi\u00f9 \u00ab<em>parole<\/em>\u00a0capaci di far vivere socialmente il morire\u00bb. Subentra la volont\u00e0 di dominio che caratterizza la societ\u00e0 tecnologica: \u00abLa morte in ospedale (\u2026) finisce per essere una morte burocratizzata,\u00a0dove il morire si dissolve in un contesto socio-organizzativo nel quale il funzionale si sostituisce allumano.\u00a0E\u00a0insieme,\u00a0una morte tecnicizzata,\u00a0dove il morire tende ad essere sempre pi\u00f9 programmato e pianificato\u00bb (Viafora).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">A questo fenomeno sociale si accompagna quello culturale che tende a valorizzare la finitezza come tale, annullando il rimando a un \u201coltre\u201d che essa, logicamente suppone. A differenza che nell\u2019et\u00e0 moderna, dove il soggetto tendeva ad assolutizzarsi e a sostituire Dio (in certe filosofie si scriveva \u201cIo\u201d con I maiuscola), oggi ci si riconosce relativi, ma senza che questo implichi il riferimento a un Assoluto. Dio \u00e8 diventato superfluo e con Lui anche l\u2019idea di un destino eterno vissuto in comunione con Lui e separati da Lui. Chi parla pi\u00f9 di paradiso e di inferno?<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">La censura sulla morte<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come stupirsi che anche il rapporto con i morti si sia progressivamente estenuato fino, in molti casi \u2013 soprattutto tra i giovani \u2013, a scomparire? Certo, il 2 novembre molti andranno ancora al cimitero a portare un mazzo di fiori. I riti continueranno ancora per un certo tempo ad attestare un legame, ma la percezione collettiva va in una direzione opposta.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">E anche nella vita personale\u00a0il pensiero della morte \u00e8 ormai censurato. Riaffiora soprattutto in occasione di tragici eventi \u2013 incidenti, morti premature per malattia \u2013 che improvvisamente ne rivelano la silenziosa prossimit\u00e0. Ma tutto, nella nostra societ\u00e0, \u2013 con i suoi ritmi frenetici, il suo consumismo che sazia e stordisce, i suoi miraggi di successo \u2013, \u00e8 congegnato in modo da farcela dimenticare. Non abbiamo pi\u00f9 eppure il tempo di pensarci!\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Perci\u00f2 Halloween. Ha ragione in fondo chi vede in questa festa una radicale alternativa alla visione cristiana. Lo sbaglio, se mai, \u00e8 nel parlare di antidoto alla paura. Di fronte alla morte non si ha paura, perch\u00e9 essa non \u00e8 un evento finale che conclude l\u2019esistenza, ma l\u2019orizzonte entro cui essa si svolge, traendone il senso della sua finitezza. I filosofi esistenzialisti hanno parlato di \u201cangoscia\u201d, che \u00e8 piuttosto la presa di coscienza di questo orizzonte.\u00a0E che questa presa di coscienza costituisca un elemento importante dell\u2019esperienza umana lo testimoniano tutte le filosofie e tutte le forme di arte (penso qui, per portare solo un recente esempio, al bellissimo film \u00abIl settimo sigillo\u00bb, di Ingmar Bergman).\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Forse perch\u00e9 \u00e8 dal dialogo con la morte e dalla percezione del nulla che la vita stessa trae la sua ricchezza e la sua gioia, di cui sono fonte incessante lo stupore e la gratitudine di fronte all\u2019esperienza dell\u2019essere. E ci sarebbe da chiedersi se non sia proprio l\u2019avere esorcizzato la domanda\u00a0sulla morte \u2013 anche\u00a0trasformando la festa dei santi e quella dei defunti nell\u2019ennesimo evento consumistico \u2013 ad avere favorito\u00a0quel nichilismo, denunziato da Galimberti, che svuota oggi la nostra esistenza.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9, come ha detto papa Francesco, proprio a proposito di Halloween, \u00abdimenticare la morte \u00e8 anche il suo inizio; chi dimentica la morte ha gi\u00e0 iniziato a morire\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito &#8220;Tuttavia&#8221; dell\u2019Ufficio per la Pastorale della cultura dell\u2019Arcidiocesi di Palermo<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">(http:\/\/tuttavia.eu\/la-festa-di-halloween-come-esorcizzazione-della-morte\/)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211;\u00a0 All\u2019evidente declino\u00a0della risonanza sociale delle feste\u00a0cristiane dei santi e dei morti corrisponde, in Italia come nel resto del mondo occidentale, la trionfale &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4021,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[239,118,215],"class_list":["post-4020","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-modernita","tag-morte","tag-scristianizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4020"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4044,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4020\/revisions\/4044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}