{"id":3759,"date":"2025-06-05T15:34:54","date_gmt":"2025-06-05T13:34:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3759"},"modified":"2025-06-05T15:35:42","modified_gmt":"2025-06-05T13:35:42","slug":"la-memoria-del-passato-che-nasconde-gli-orrori-del-presente-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2025\/06\/05\/la-memoria-del-passato-che-nasconde-gli-orrori-del-presente-2-2-2-2\/","title":{"rendered":"Davvero nessun governo ha fatto di pi\u00f9 per Gaza?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito &#8220;Tuttavia&#8221; dell\u2019Ufficio per la Pastorale della cultura dell\u2019Arcidiocesi di Palermo<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u00abQuello che abbiamo fatto noi a Gaza non l\u2019ha fatto nessun governo europeo\u00bb, ha detto il nostro ministro degli Esteri, Tajani, il 20 maggio,\u00a0in margine ad un incontro organizzato dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, polemizzando con\u00a0l\u2019opposizione che il giorno prima, durante l\u2019informativa alla Camera, gli aveva rimproverato di non aver fatto abbastanza.<\/p>\n<p>In quella occasione Tajani aveva dichiarato: \u00abIl governo non ha mai abbassato la guardia sui comportamenti del governo israeliano che abbiamo ritenuto meritevoli di censura<strong>\u00bb<\/strong>. E aveva citato tre o quattro episodi in cui l\u2019Italia ha protestato per attacchi ingiustificati a singole realt\u00e0 religiose o umanitarie, come quello alla parrocchia cattolica di Gaza o quello agli\u00a0 operatori umanitari di World Central Kitchen. Bocciando come \u00abfacili slogan, buoni solo per le piazze\u00bb, le critiche di coloro che pretendono di additare alternative alla linea seguita dal nostro governo.<\/p>\n<p>In un clima politico surriscaldato come quello attuale, \u00e8 importante, per esercitare un serio giudizio critico, guardarsi dai pregiudizi che spesso caratterizzano lo scontro tra \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d. Vale la pena, perci\u00f2, di valutare queste\u00a0 affermazioni stando semplicemente ai fatti. E, poich\u00e9 la vicenda drammatica a cui si riferiscono risale a pi\u00f9 di un anno e mezzo fa, il solo modo di verificarne la fondatezza o meno \u00e8 provare a fare un esercizio di memoria e di ripercorrere le prese di posizione del governo italiano nel corso di questi diciotto mesi.<\/p>\n<p>Dopo il 7 ottobre 2023 \u00e8 scattata subito la risposta israeliana, col duplice obiettivo, dichiarato dal premier Netanyahu, di liberare gli ostaggi e di distruggere Hamas. Prima ancora dell\u2019invasione di terra, l\u2019aviazione di Tel Aviv ha cominciato a scaricare\u00a0sulla Striscia, ininterrottamente, tonnellate di bombe, con l\u2019intento di smantellare la rete di gallerie\u00a0sotterranee che il movimento islamico in questi anni ha costruito.<\/p>\n<p>L\u2019opinione pubblica occidentale era tutta dalla parte delle vittime dell\u2019atroce massacro che si era consumato a danno di innocenti giovani israeliani. Il motto ricorrente era \u00abIsraele ha il diritto di difendersi\u00bb.<\/p>\n<p>Pure, anche allora, in un mio Chiaroscuro\u00a0del 13 ottobre \u2013 proprio all\u2019inizio di questa lunga tragedia \u2013 scrivevo, prendendo le mosse da un raduno promosso dal fondatore del \u00abFoglio\u00bb a sostegno dello Stato ebraico: \u00ab\u201cBisogna liberare Gaza anche con le bombe, anche con i carri armati, anche con l\u2019esercito\u201d, ha gridato tra gli applausi scroscianti Giuliano Ferrara nel suo infiammato discorso.\u00a0Ma, in un territorio che \u00e8 fra i pi\u00f9 densamente popolati del mondo, con due milioni di persone stipate su una superficie di 360 km quadrati (aggiungo oggi: poco pi\u00f9 di met\u00e0 della citt\u00e0 di Madrid), le bombe sono inevitabilmente destinate a colpire prevalentemente i civili. Il bilancio di sei giorni di raid aerei sulla Striscia \u00e8 di pi\u00f9 di 1.500 morti, di cui 500 bambini\u00bb.<\/p>\n<p>Tutti sapevano che, per colpire l\u2019ala militare di un gruppo come Hamas, profondamente e capillarmente radicato nel territorio, sarebbe stata inevitabile una carneficina di innocenti civili, sicuramente ostili a Israele (molti erano profughi, rifugiati a Gaza dopo la Nakba), ma certo non direttamente responsabili dell\u2019attacco terroristico del 7 ottobre.<\/p>\n<p>Da questa consapevolezza \u00e8 nata la mozione, presentata\u00a0e votata gi\u00e0\u00a0il 27 ottobre 2023 nell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, con cui si chiedeva una tregua umanitaria che fermasse i raid.\u00a0La mozione \u00e8 stata approvata con 120 voti favorevoli,\u00a045 astenuti e 14 contrari. Il nostro paese, in questa votazione, si \u00e8 astenuto. Hanno invece votato a favore, in base al principio espresso dal rappresentante francese che \u00abniente pu\u00f2 giustificare le sofferenze dei civili\u00bb, Francia, Spagna, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia\u00bb \u2013 ha spiegato in quell\u2019occasione il nostro ambasciatore alle Nazioni Unite, Maurizio Massari \u2013 \u00ab\u00e8 e rimarr\u00e0 fermamente solidale con Israele. Per noi, la sicurezza israeliana non \u00e8 negoziabile in alcun modo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che il governo italiano, a tutti i livelli, dal nostro Primo Ministro al nostro Ministro degli Esteri, ha affermato fin dall\u2019inizio\u00bb. Dei palestinesi, gi\u00e0 allora colpiti senza piet\u00e0, nessuna parola.<\/p>\n<p><strong>Le successive Assemblee dell\u2019ONU sul problema di Gaza<\/strong><\/p>\n<p>In base alla stessa logica l\u2019Italia si \u00e8 di nuovo astenuta nella votazione con cui, il 13 dicembre successivo, l\u2019Assemblea Generale, ha chiesto\u00a0 un \u00abimmediato cessate il fuoco umanitario\u00bb e il \u00abrilascio incondizionato di tutti gli ostaggi\u00bb, approvando la risoluzione con 153 voti favorevoli \u2013 tra cui quelli di 17 paesi dell\u2019UE \u2013 , 10 contrari e 23 astensioni. E s\u00ec che questa volta la mozione includeva la richiesta dell\u2019immediato rilascio degli ostaggi, la cui assenza era stata citata come motivo per la mancata adesione alla risoluzione precedente.<\/p>\n<p>Fin dal 27 ottobre, il nostro rappresentante aveva tenuto a sottolineare che l\u2019Italia \u00e8 favorevole alla soluzione \u201cdue popoli \u2013 due Stati\u201d, che implica la nascita di uno Stato palestinese accanto a quello israeliano, come previsto dalla risoluzione del 1947 dell\u2019ONU. Ma quando, il 10 maggio 2024, nell\u2019Assemblea delle Nazioni Unite si \u00e8 votata una\u00a0nuova risoluzione \u2013 approvata con 143 voti a favore, tra cui quelli di Francia e Spagna \u2013 \u00a0per il riconoscimento\u00a0della Palestina come qualificata a diventare membro a pieno titolo dell\u2019ONU, l\u2019Italia \u00e8 stata ancora una volta, insieme ad altri 24 Stati, tra gli astenuti.<\/p>\n<p>Questa volta l\u2019ambasciatore Massari, nello spiegare il voto, ha ribadito che l\u2019Italia \u00e8 favorevole a questa soluzione. Tuttavia, ha aggiunto,\u00a0\u00abriteniamo che tale obiettivo debba essere raggiunto attraverso negoziati diretti tra le parti e dubitiamo che l\u2019approvazione della risoluzione odierna contribuir\u00e0 all\u2019obiettivo di una soluzione duratura al conflitto. Per questo motivo abbiamo deciso di astenerci\u00bb.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 allora in Italia l\u2019opposizione, per bocca della segretaria del PD, Elly Schlein, criticava con energia la scelta del governo: \u00abIl popolo palestinese non \u00e8 Hamas, per isolare Hamas non bisogna schiacciare la legittima aspirazione dei palestinesi ad avere uno Stato in cui vivere in pace e in sicurezza, come \u00e8 giusto che gli israeliani possano vivere in pace e in sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>Il 15 settembre dello stesso 2024 l\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU ha di nuovo votato, chiedendo questa volta la fine dell\u2019occupazione di Gaza da parte dell\u2019esercito israeliano \u00abentro 12 mesi\u00bb. Nel documento si chiedeva,\u00a0oltre al ritiro delle truppe dai territori palestinesi, la cessazione di nuovi\u00a0insediamenti, la restituzione delle terre e delle propriet\u00e0\u00a0sequestrate e la possibilit\u00e0 di ritorno dei palestinesi\u00a0sfollati.\u00a0La risoluzione \u00e8 stata ancora una volta approvata a larga maggioranza: 124 voti a favore, 14 contrari e 43\u00a0astensioni. Ma, ancora una volta, tra gli astenuti c\u2019era l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Anche in questo caso c\u2019\u00e8 stata una ferma protesta da parte delle opposizioni. \u00abL\u2019Italia\u00bb, ha detto il segretario dei 5stelle Giuseppe Conte,\u00a0\u00absi astiene ancora una\u00a0volta, all\u2019ONU, su un voto per mettere fine all\u2019occupazione\u00a0israeliana dei territori palestinesi. Che vergogna! Continuiamo\u00a0a girare la testa dall\u2019altra parte di fronte a una occupazione\u00a0illegale, allo stesso modo in cui rimaniamo indifferenti alla\u00a0barbarie a Gaza, con il massacro di oltre 40mila civili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La difesa di Netanyahu e gli attestati di vicinanza ad Israele<\/strong><\/p>\n<p>Il 21 novembre 2024, la Corte penale internazionale dell\u2019Aja, all\u2019unanimit\u00e0, ha emesso mandati di arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l\u2019ex Ministro della Difesa Yoav Gallant, colpevoli di \u00abcrimini contro l\u2019umanit\u00e0\u00bb per l\u2019embargo degli aiuti umanitari nella striscia di Gaza.<\/p>\n<p>La reazione della premier italiana Giorgia Meloni \u00e8 stata di ribadire innanzi tutto la solidariet\u00e0 con gli incriminati: \u00abUn punto resta fermo per questo governo: non ci pu\u00f2 essere una equivalenza tra le responsabilit\u00e0 dello Stato di Israele e l\u2019organizzazione terroristica Hamas\u00bb. Ha poi avanzato il sospetto che le motivazioni della sentenza fossero viziate da ragioni politiche:\u00a0\u00abApprofondir\u00f2 in questi giorni le motivazioni che hanno portato alla sentenza. Motivazioni che dovrebbero essere sempre oggettive e non di natura politica\u00bb.<\/p>\n<p>E quando il presidente americano Trump, anche lui solidale con Netanyahu, ha emesso una serie di misure punitive nei confronti della Corte\u00a0per la sua decisione, e\u00a079 Stati membri dell\u2019ONU<strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong>tra cui tutti\u00a0i paesi dell\u2019Europa occidentale, tra cui\u00a0 Regno Unito, Francia, Germania e Spagna<strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong>\u00a0in una dichiarazione congiunta hanno preso le distanze da questa presa di posizione, denunciandone l\u2019incompatibilit\u00e0 con il rispetto del diritto internazionale, l\u2019Italia ha rifiutato di firmare.<\/p>\n<p>Il 20 maggio scorso, davanti al dilagare delle violenze israeliane a Gaza, la Commissione europea ha accolto la richiesta, sostenuta da 17 stati membri nel Consiglio dell\u2019Unione europea, di valutare se Israele abbia violato gli obblighi previsti dall\u2019articolo 2 dell\u2019Accordo di cooperazione tra Unione europea e Israele, che riguarda il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici. L\u2019Italia, insieme alla Germania,\u00a0ha votato no.<\/p>\n<p>In questo lasso di tempo, il governo italiano per due volte, a distanza di pochi mesi \u2013 il 25-26 luglio 2024 e il 19-21 febbraio 2025 \u2013 , nel pieno svolgimento dell\u2019offensiva israeliana a Gaza \u2013 ha accolto in visita ufficiale il presidente di Israele, Herzog, attestandogli l\u2019amicizia incondizionata nei confronti del suo paese e la solidariet\u00e0 per la strage del 7 ottobre, limitandosi a parlare dell\u2019importanza di \u00abgiungere al pi\u00f9\u00a0presto a\u00a0un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi\u00bb, senza mai fare cenno al massacro di cui Israele si stava rendendo responsabile. Nemmeno l\u2019ombra delle appassionate richieste che il nostro ministro degli Esteri, appena tre mesi dopo quella visita,\u00a0ha espresso nell\u2019informativa alla Camera: \u00abI bombardamenti devono finire, l\u2019assistenza umanitaria deve riprendere al pi\u00f9 presto, il rispetto del diritto internazionale umanitario deve essere ripristinato\u00bb.\u00a0\u00a0 Eppure i morti erano gi\u00e0 a quella data decine di migliaia, in maggioranza donne e bambini\u2026<\/p>\n<p><strong>Parole tardive rivolte agli italiani smemorati<\/strong><\/p>\n<p>Difficile, alla fine di questa ricapitolazione, sottrarsi alla conclusione il ministro Tajani, sostenendo che \u00abil governo non ha mai abbassato la guardia sui comportamenti del governo israeliano che abbiamo ritenuto meritevoli di censura<strong>\u00bb<\/strong>\u00a0e che \u00abquello che abbiamo fatto noi a Gaza non l\u2019ha fatto nessun governo europeo\u00bb, ha evidentemente confidato nella mancanza di memoria degli italiani. E ha avuto ragione, perch\u00e9 la grande maggioranza dei giornali e degli opinionisti non ha avuto nulla da ridire.<\/p>\n<p>Ma la verit\u00e0 \u00e8 che diversi altri Stati europei in questi diciotto mesi hanno mostrato \u2013 e continuano a mostrare \u2013 ben maggiore solidariet\u00e0\u00a0nei confronti degli sventurati abitanti della Striscia, battendosi per la fine del massacro di cui erano e continuano ad essere vittime, senza esitare a entrare in netto\u00a0contrasto con le posizioni del governo israeliano, che ne ha sempre rivendicato la piena legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Niente di lontanamente simile nella linea italiana, sempre molto attenta a \u00abnon isolare Israele\u00bb, ma molto meno a cercare di risparmiare la vita e la dignit\u00e0 di un popolo ridotto a carne da macello. Anzi, con le sue reiterate\u00a0scelte di neutralit\u00e0, con la sua esplicita difesa dello Stato ebraico, l\u2019Italia \u00e8 stata di fatto complice di quello che ormai sempre pi\u00f9 chiaramente si presenta come un genocidio.<\/p>\n<p>Le parole di Tajani avrebbero dovuto essere pronunziate \u2013 e in sede internazionale \u2013 nell\u2019ottobre del 2023. Oggi suonano solo come una concessione tardiva\u00a0al clima di indignazione ormai sempre pi\u00f9 diffuso tra i governi e nell\u2019opinione pubblica occidentale. E non basta, per smentire l\u2019accusa di aver chiuso gli occhi, evocare la condanna dell\u2019attacco alla parrocchia cattolica di Gaza.<\/p>\n<p>(http:\/\/tuttavia.eu\/davvero-nessun-governo-ha-fatto-di-piu-per-gaza\/)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito &#8220;Tuttavia&#8221; dell\u2019Ufficio per la Pastorale della cultura dell\u2019Arcidiocesi di Palermo \u00abQuello che abbiamo fatto noi a Gaza non l\u2019ha &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3760,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[341,257],"class_list":["post-3759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-governo-italiano","tag-palestina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3759"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3761,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759\/revisions\/3761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}