{"id":3686,"date":"2025-04-30T21:58:08","date_gmt":"2025-04-30T19:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3686"},"modified":"2025-04-30T21:58:08","modified_gmt":"2025-04-30T19:58:08","slug":"la-parrocchia-che-verra-meno-progettualita-piu-spiritualita-quale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2025\/04\/30\/la-parrocchia-che-verra-meno-progettualita-piu-spiritualita-quale\/","title":{"rendered":"La parrocchia che verr\u00e0. Meno progettualit\u00e0, pi\u00f9 spiritualit\u00e0 (quale?)"},"content":{"rendered":"<p><em>Giacomo Ruggeri &#8211; pastoralista<\/em><\/p>\n<p>Un parroco mi ha detto: \u201cHo capito che la parrocchia ha bisogno di fare una cura dimagrante: vi sono tanti progetti, molte iniziative e variegati incontri, per\u00f2 c\u2019\u00e8 poca spiritualit\u00e0\u201d. Oggi questo termine, spiritualit\u00e0, non ha pi\u00f9 lo stesso significato di dieci anni fa, tanto meno di trenta quarant\u2019anni fa. \u00c8 una parola cos\u00ec usata e tirata in ogni dove che \u00e8 tutto e il suo contrario.<\/p>\n<p><strong>Ieri: in parrocchia per meditare la Bibbia e in missione per donarsi<\/strong><\/p>\n<p>Penso alla Scuola della Parola del cardinal Martini. \u00c8 stata foriera di una crescita esponenziale e capillare della lettura e della meditazione della Bibbia nelle parrocchie in Italia. Siamo negli anni \u201980: qualche anno prima (1976) si tenne a Roma il primo Convegno nazionale della Chiesa Italiana dal titolo <em>Evangelizzazione e promozione umana<\/em>. Il vento del Concilio Vaticano II, conclusosi poco pi\u00f9 di un decennio addietro, ben soffiava nei locali delle parrocchie con la vela alzata della <em>Dei Verbum<\/em> forgiata dai padri conciliari. Ritrovarsi in parrocchia per leggere, meditare, tenere in mano la Bibbia era una delle assi portanti dell\u2019allora progettualit\u00e0 pastorale. Su questa scia altri due assi portanti facevano da volano all\u2019azione pastorale: la liturgia e l\u2019impegno missionario. Anche qui il paniere conciliare aveva maturato testi come la <em>Sacrosanctum Concilium<\/em> e <em>Ad gentes<\/em>. Ricordo bene il lavoro frenetico dei centri missionari diocesani italiani nel proporsi come fucina di formazione sui temi della missione e, allo stesso tempo, come ponte per inviare giovani nelle terre missionarie d\u2019Africa, America Latina soprattutto con un legame gi\u00e0 esistente grazie alla presenza dei fidei donum diocesani. I campi di lavoro missionari (oggi radicalmente mutati per identit\u00e0 ed esigenze burocratiche) erano uno dei fiori all\u2019occhiello delle diocesi: raccolta di indumenti usati hanno solcato decenni di giovani generazioni andando di casa in casa. Si era creato questo binomio pastorale: in parrocchia per meditare la Bibbia e in missione per donarsi. Ricordo un prete per lunghi anni direttore del centro missionario della sua diocesi, dire: \u201cNella missione vi sono le fughe, le partenze, gli invii\u201d. Era una giusta logica che corrispondeva al clima ecclesiale, culturale e sociale degli anni \u201980-\u201990. Oggi questa logica, in parte ancora valida, subisce le sferzate delle mareggiate antropologiche e tecnocratiche. Per quanto riguarda, invece, la liturgia quasi in ogni parrocchia, assieme al gruppo biblico, vi era il gruppo liturgico. Sovente, ma non sempre, questi due gruppi tendevano a sovrapporsi in quanto nel gruppo liturgico si leggevano e commentavano le letture bibliche della domenica successiva, e da qui trarre eventuali spunti per segni, gesti liturgici da proporre nella Messa alla comunit\u00e0. Questa stagione ecclesiale ha visto nascere e crescere una spiritualit\u00e0 segnata dall\u2019incontro attorno alla Bibbia e dal donarsi per un ideale di giocarsi la propria vita a favore degli altri. Una spiritualit\u00e0 che cresceva con il crescere dell\u2019ascolto della Bibbia e con il crescere dell\u2019impegno missionario donando anni della propria vita in giro per il mondo, accanto a poveri e diseredati. Nel passare degli anni questa spiritualit\u00e0 \u00e8 entrata nella \u2018galleria del vento\u2019 della societ\u00e0 sempre pi\u00f9 agiata, computerizzata, industrializzata, globalizzata, mercificata. Amazon, non a caso, nasce negli anni \u201990. Da questa \u2018galleria del vento\u2019 tale spiritualit\u00e0, qui sopra esposta, ne \u00e8 uscita mutata e scossa. Bibbia e missione, per citare due perni della pastorale degli anni \u201980-\u201890 assieme ad altri, negli anni successivi perdevano di incisivit\u00e0 nelle coscienze delle persone, soprattutto dei giovani (di quei giovani che erano figli di una generazione cresciuta a pane e impegno plurimo, sociale, politico, ecclesiale, culturale, ecc.). Dove \u00e8 finito, oggi, quel nervo che ha caratterizzato questo tipo di spiritualit\u00e0 parrocchiale? Che fine ha fatto quel carattere di impegno che ha forgiato generazioni di giovani, oggi adulti? Forse, senza aver timore di chiamare le cose con il loro nome, \u00e8 una spiritualit\u00e0 che \u00e8 finita per alcuni versi ed \u00e8 modificata per altri. Senza correre alla ricerca di colpe o colpevoli, bisogna constatare che l\u2019evolversi della societ\u00e0 determina la crescita (e la sua metamorfosi) della spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Oggi: in parrocchia per il pacco-Caritas e in monastero per riflettere<\/strong><\/p>\n<p>Parlare nel 2025 di spiritualit\u00e0 in parrocchia \u00e8 come aprire sul cellulare una app di acquisti e valutare le disponibilit\u00e0 sul mercato. Immagine azzardata? La spiritualit\u00e0 in s\u00e9, ovviamente, non \u00e8 un prodotto, ma il modo di pensarla e di approcciarsi ad essa nel tempo presente \u00e8 concettualizzata in questa sintesi: scelgo ci\u00f2 di cui ora ho bisogno e che corrisponde alle mie attuali esigenze interiori. La filiera della spiritualit\u00e0, dunque, si cerca nuovi spazi oltre la parrocchia. Quando le persone pensano oggi alla spiritualit\u00e0 la vedono e la cercano non primariamente in parrocchia, in quanto \u00e8 identificata solo con la confessione cattolica. Spiritualit\u00e0, pertanto, come un grande ombrello che raccoglie una pluralit\u00e0 di significati e una poliedricit\u00e0 di prospettive. Il <em>sentire individuale<\/em> \u00e8 il criterio per coltivare la propria interiorit\u00e0. Ogni persona ha il suo significato di spiritualit\u00e0: take e way (prendi e vai) e questo incide fortemente nel ridefinire il suo concetto a livello generale. Spiritualit\u00e0, perci\u00f2, ha una molteplicit\u00e0 di significati e di senso. Se ieri alla parrocchia accedevo per aprire la Bibbia, oggi vi accedo per aprire la busta e ricevere beni alimentari di prima necessit\u00e0 nel pacco Caritas. La fatica ad arrivare a met\u00e0 mese colpisce tante famiglie italiane, non solo stranieri. La Caritas \u00e8, attualmente, il primo servizio in crescente attivit\u00e0 nella parrocchia italiana, sostituendosi di fatto al welfare dello Stato. La parrocchia snodo di servizi (da quelli liturgici a quelli caritativi). Tanti, molti servizi, ma come mi diceva il parroco \u201cpoca spiritualit\u00e0\u201d. Il punto, credo, \u00e8 l\u2019aver fatto coincidere \u2013 da parte dei preti particolarmente \u2013 i riti celebrativi domenicali con l\u2019esigenza di spiritualit\u00e0 personale. La celebrazione eucaristica, certamente, nutre il bisogno individuale della relazione con Dio, ma \u00e8 un tassello di un mosaico pi\u00f9 ampio. Domanda: l\u2019offerta della filiera della spiritualit\u00e0 oggi nella parrocchia italiana \u00e8 (solo) principalmente nella Messa o si pensa anche ad altro? E che cosa? Mentre la parrocchia si sta interrogando, il monastero si sta organizzando. Le persone bussano sempre pi\u00f9 alle porte dei monasteri e delle case di spiritualit\u00e0 per chiedere ci\u00f2 che in parrocchia non trovano (o come esse vorrebbero). Priori e badesse di monasteri e conventi, direttrici e direttori di case di spiritualit\u00e0 oramai da anni stanno centrando la loro offerta formativa a partire dai vuoti lasciati dalla parrocchia. Un ritornello ricorrente che le persone consegnano a questi luoghi: \u201cil parroco ha tante cose da fare e da seguire che ha sempre meno tempo; per questo sono qui in monastero e nella casa di spiritualit\u00e0\u201d. La globalizzazione delle religioni e delle confessioni religiose da un lato e la personalizzazione del concetto di credere dall\u2019altro ha geneticamente modificato un nuovo concetto di spiritualit\u00e0. Il \u2018monopolio\u2019 del cristianesimo \u00e8 ridefinito dal libero mercato dell\u2019esigenza di spiritualit\u00e0, da cercare dove, come, quando, con chi, perch\u00e9 la persona vuole.<\/p>\n<p><strong>Domani? <\/strong><\/p>\n<p>Non ho la risposta. Provo ad abbozzare alcuni tratti che raccolgo dal sentire culturale di questo tempo. Penso che ad una esacerbata singolarit\u00e0 (dove il singolo \u00e8 re e padrone di s\u00e9, con la forza propulsiva dei social) assisteremo ad una fame di relazionalit\u00e0 <em>de visu<\/em> e a una inedita connettivit\u00e0. La tanto decantata connessione a suon di fibra veloce sta generando un\u2019ansia cos\u00ec forte di solitudini al punto da sfibrare la persona dal suo interno. La parrocchia, per evitare isolamento sociale e insignificanza culturale, sar\u00e0 lo spazio dove ci sente accolti da Colui che tutti accoglie (Lc 10,34) senza stigmi, n\u00e9 barriere mentali. Accogliere la persona l\u00ec dov\u2019\u00e8 e cos\u00ec com\u2019\u00e8. A Spilimbergo (Pn) vi \u00e8 la Scuola mosaicisti del Friuli: la parrocchia sar\u00e0 la saggia cornice per i tanti tasselli umani e di umanit\u00e0 in divenire.<\/p>\n<p><em>Tratto da Orientamenti Pastorali n.5 (2025), EDB. Tutti i diritti riservati<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Ruggeri &#8211; pastoralista Un parroco mi ha detto: \u201cHo capito che la parrocchia ha bisogno di fare una cura dimagrante: vi sono tanti progetti, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3678,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[333,332],"class_list":["post-3686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-progettualita","tag-spiritualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3686"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3687,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3686\/revisions\/3687"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}