{"id":3617,"date":"2025-02-28T16:28:02","date_gmt":"2025-02-28T15:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3617"},"modified":"2025-03-31T19:17:58","modified_gmt":"2025-03-31T17:17:58","slug":"la-memoria-del-passato-che-nasconde-gli-orrori-del-presente-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2025\/02\/28\/la-memoria-del-passato-che-nasconde-gli-orrori-del-presente-2\/","title":{"rendered":"In vacanza a Gaza Beach"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito &#8220;Tuttavia&#8221; dell\u2019Ufficio per la Pastorale della cultura dell\u2019Arcidiocesi di Palermo<\/em><\/span><\/p>\n<p>Ha fatto il giro del mondo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oJ8UyCKhw7Q\">video creato e postato da Donald Trump<\/a>, ambientato a Gaza, in cui lui e il premier israeliano Netanyahu, in costume da bagno, stanno comodamente sdraiati al bordo di una lussuosa piscina, sullo sfondo di modernissimi grattacieli\u00a0e di una enorme statua d\u2019oro raffigurante il presidente USA. Una provocazione\u00a0<em>kitch<\/em>\u00a0che riassume gli ultimi clamorosi sviluppi della tragedia della Striscia. Lo scorso 4 febbraio, pochi giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, il nuovo presidente degli Stati Uniti, in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro dello Stato ebraico, ha annunciato a un mondo incredulo\u00a0la sua intenzione di occupare direttamente Gaza, per\u00a0far sorgere sulle macerie della guerra un resort turistico di lusso.\u00a0\u00abPenso che lo trasformeremo in un posto internazionale, bellissimo\u00bb. \u00abSar\u00e0 la\u00a0<em>rivi\u00e8re<\/em>\u00a0del Medio Oriente\u00bb. \u00c8 nello stile di Trump unire la politica agli affari. E anche in questo caso quello che dovrebbe realizzarsi \u00e8 un business di portata internazionale, da cui, secondo il Tycoon, ci sar\u00e0 solo da guadagnare:\u00a0\u00abA tutti piace l\u2019idea che gli Stati Uniti controllino quel pezzo di terra creando migliaia di posti di lavoro\u00bb<\/p>\n<p>E i<strong>\u00a02 milioni di palestinesi<\/strong>\u00a0che attualmente ci abitano? La risposta di Trump \u00e8 che \u00abGaza \u00e8 un inferno, nessuno ci vuole vivere. I palestinesi adorerebbero andarsene\u00bb. Si tratta, infatti, di \u00abun luogo distrutto\u00bb, inabitabile: \u00abNon si pu\u00f2 vivere in quegli edifici in questo momento\u00bb, spiega, perch\u00e9 \u00absono molto insicuri\u00bb. Ma niente paura: c\u2019\u00e8 una soluzione a portata di mano. I gazawi potranno essere \u00abtrasferiti\u00bb nei due Stati arabi confinanti, Giordania ed Egitto, dove si troveranno molto meglio che a casa loro.\u00a0 Al \u00abtrasferimento\u00bb provveder\u00e0 Israele, che poi consegner\u00e0 la Striscia, ormai bonificata, agli Stati Uniti. E cos\u00ec finalmente ci sar\u00e0 in Palestina la pace agognata da tutti i popoli della regione: \u00abA molti in Medio Oriente piace l\u2019idea\u00bb perch\u00e9 porter\u00e0 \u00abstabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019inaspettata proposta ha entusiasmato Netanyahu, il quale ha dichiarato che il suo incontro con Trump ha portato a \u00abenormi risultati che possono garantire la sicurezza di Israele per generazioni\u00bb e ha definito quella del presidente americano\u00a0 una \u00abvisione rivoluzionaria e creativa\u00bb che \u00abaprir\u00e0 molte possibilit\u00e0\u00bb per Israele. Quanto ai gazawi, il presidente israeliano ha escluso che si possa parlare di \u201cpulizia etnica\u201d, come l\u2019ha definita il Segretario generale dell\u2019ONU, Guterres: \u00abNon \u00e8 uno sfratto forzato, n\u00e9 una pulizia etnica. Tutti parlano di Gaza come di una prigione a cielo aperto, e allora perch\u00e9 tenere questa gente in prigione?\u00bb.\u00a0 Il \u00abtrasferimento\u00bb sarebbe anzi una manifestazione di libert\u00e0: \u00abNoi permettiamo alle persone di andarsene. Negli ultimi due anni 150.000 abitanti di Gaza se ne sono andati. I ricchi potevano andarsene. Ma se altri vogliono emigrare, \u00e8 una loro scelta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019\u00abinferno\u00bb lo hanno creato gli esseri umani<\/strong><\/p>\n<p>Quello che n\u00e9 Trump n\u00e9 Netanyahu hanno detto \u00e8 che a trasformare Gaza in un \u00abinferno\u00bb, dove \u00abnon si pu\u00f2 vivere\u00bb,\u00a0\u00e8 stato l\u2019esercito di Israele, con la sistematica distruzione di tutte le abitazioni e le infrastrutture civili, nell\u2019evidente intento di\u00a0 rendere il territorio inabitabile. Le immagini diffuse dai mezzi di comunicazione indipendenti \u2013 quando \u00e8 stato loro possibile, dopo la tregua, entrare nella Striscia (finora preclusa ai giornalisti), \u2013 mostrano uno scenario di devastazione che ricorda Hiroshima e Nagasaki.\u00a0E non c\u2019\u00e8 da stupirsene: dal 7 ottobre 2023 al gennaio 2025 l\u2019esercito israeliano ha sganciato, su un territorio grande quanto met\u00e0 della citt\u00e0 di Madrid, oltre 85.000 tonnellate di bombe (fornite in gran parte dagli Stati Uniti), superando di quasi 6 volte la forza di detonazione della bomba sganciata nel 1945 su Hiroshima. Per mesi la propaganda israeliana ha parlato di bombardamenti mirati di obiettivi militari. Ora con i nostri occhi tutti abbiamo potuto constatare che, nei centri abitati della Striscia, non \u00e8 rimasto in piedi neppure un edificio.\u00a0Case, uffici, scuole, ospedali, moschee, chiese \u2013 tutto \u00e8 stato raso al suolo.\u00a0 Non sono stati solo gli edifici ad essere distrutti. \u00c8 stata la vita di un popolo.\u00a0Due milioni di persone sono state da un giorno all\u2019altro sloggiate con la forza, sradicate\u00a0dai luoghi dove vivevano e lavoravano, costrette a vagare alla ricerca di posti sicuri, indicati dall\u2019esercito israeliano, che poi venivano egualmente bombardati, costringendo alla fuga anche da quelli.\u00a0I morti sono stati quasi 49.000.\u00a0E ancora una volta sono stati i bambini le prime vittime: 14.000 sono stati uccisi, 25.000 feriti o mutilati, 17.000 sono rimasti orfani, tutti sono stati affamati, privati delle cure mediche e della scuola.\u00a0Ferite che non si rimargineranno mai pi\u00f9 e in cui si alimenter\u00e0 l\u2019odio per coloro che hanno fatto tutto questo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019argomento dei \u201cdanni collaterali\u201d e quello della differenza tra aggressore e aggredito<\/strong><\/p>\n<p>Colpa di Hamas hanno ripetuto i governi e i giornali occidentali. Quelli che vediamo, dicono, sono i dolorosi ma inevitabili danni collaterali di una guerra volta ad ottenere la liberazione degli ostaggi israeliani.\u00a0 Ci si potrebbe forse chiedere se i bombardamenti a tappeto potessero servire a questo scopo e se non fosse assai pi\u00f9 logico procedere, come in passato e come poi si \u00e8 fatto, con degli scambi di prigionieri. Israele ha preferito dimostrare la sua potenza militare, anche se poi ha fallito, finora, entrambi gli obiettivi che si era prefisso, la liberazione dei suddetti ostaggi e la distruzione di Hamas. Ma non \u00e8 questo il punto. Ci\u00f2 che \u00e8 grave \u2013 nell\u2019argomento dei cosiddetti \u00abdanni collaterali\u00bb \u2013 \u00e8 che questa \u00e8 la logica di tutti i terroristi.\u00a0Spiegano sempre di non avere nulla contro le loro vittime e di essere costretti a sacrificarle per una giusta causa, che di solito \u00e8 il rilascio di qualche loro compagno imprigionato e l\u2019indebolimento di un regime politico iniquo che \u201csi fa scudo\u201d dei suoi cittadini. In realt\u00e0 il diritto internazionale, in linea con la morale,\u00a0dice che colpire i civili \u00e8 sempre \u2013 sempre \u2013 un crimine di guerra, quali che ne siano le motivazioni. E che il nemico armato si mescoli con la popolazione \u2013 come sempre accade \u2013 non autorizza a massacrare, affamare, ridurre alla disperazione quest\u2019ultima. \u00c8 in conformit\u00e0 a questi princ\u00ecpi, da tempo consolidati, che la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d\u2019arresto nei confronti del premier israeliano Netanyahu e del suo ministro della guerra, per \u00abcrimini contro l\u2019umanit\u00e0\u00bb.\u00a0Priva di senso \u00e8 anche l\u2019ossessiva insistenza sulla differenza tra aggressore e aggredito per giustificare i metodi dell\u2019esercito israeliano.\u00a0L\u2019origine di una guerra \u00e8 una cosa, il modo di condurla un\u2019altra.\u00a0Si pu\u00f2 avere ragione sul primo punto e avere torto sul secondo.\u00a0Altrimenti in Italia dovremmo abolire il \u201cgiorno del ricordo\u201d delle vittime delle foibe, perch\u00e9 ad essere aggressori, in quel caso, eravamo noi, gli italiani, che nel 1941 avevamo invaso gratuitamente la Jugoslavia, occupandola fino al 1943.\u00a0Se fosse vero, come ripete anche il nostro governo, che\u00a0la violenza degli aggrediti \u00e8 legittimata dal loro diritto di difendersi, anche i partigiani di Tito, assurdamente, dovrebbero essere giustificati.<\/p>\n<p><strong>Gaza beach<\/strong><\/p>\n<p>Ora siamo davanti al progetto di sfruttare cinicamente questi crimini per compierne impunemente un altro \u2013 la pulizia etnica\u00a0 \u2013 sostenendo che la popolazione, a cui Israele\u00a0(con la complicit\u00e0 dell\u2019Occidente, soprattutto degli Stati Uniti) ha reso\u00a0impossibile la vita nella sua patria, sar\u00e0 \u201cinvitata\u201d a emigrare per una \u201clibera\u201d scelta.\u00a0I governi e la stampa occidentali davanti a questo ulteriore passo\u00a0hanno finalmente espresso il loro dissenso. Ma quanto durer\u00e0? \u00c8 plausibile che, l\u2019alibi della minaccia dell\u2019antisemitismo, che finora ha giustificato l\u2019appoggio incondizionato ad Israele, alla fine faccia chiudere gli\u00a0occhi anche su questo ultimo crimine. Ultimamente, a mettere in crisi questa linea sono stati due documenti\u00a0 \u2013 uno di 350 personalit\u00e0 ebraiche americane, l\u2019altro di duecento ebrei italiani \u2013 che hanno espresso il loro totale dissenso rispetto all\u2019idea del \u201ctrasferimento\u201d dei gazawi. Difficile ascrivere queste prese di posizione da parte di ebrei a un rigurgito di antisemitismo. L\u2019irritazione di chi \u00e8 stato cos\u00ec clamorosamente smentito si \u00e8 espressa nel coro di polemiche\u00a0sollevatosi contro i documenti, soprattutto il secondo, anche per \u00a0la coincidenza con i funerali dei fratellini Bibas, i due piccoli ebrei, la cui uccisione ha suscitato grande commozione in tutto il mondo. Al punto da far dimenticare che non due, ma migliaia di bambini palestinesi sono morti in questi mesi sotto le bombe, per il freddo, per la fame, per la mancanza di cure, senza che questa commozione si manifestasse.\u00a0E che comunque i firmatari non giustificavano le violenze di Hamas \u2013 inaccettabili esattamente come quelle dell\u2019esercito israeliano \u2013 , ma il diritto del popolo palestinese di non essere deportato (magari \u201cvolontariamente\u201d). A rendere pi\u00f9 sordido il progetto di Trump e di Netanyahu arriva ora la clip dove si delinea il futuro di Gaza, tra il modello Miami e quello Dubai. Sulla pelle dei palestinesi.\u00a0In altri tempi l\u2019indignazione mondiale avrebbe travolto Trump e Netanyahu, costringendo\u00a0i governi finora complici dello sterminio dei gazawi a prendere finalmente una posizione politica netta.\u00a0Non sembra che lo stiano facendo.<\/p>\n<p>A cominciare da quello italiano, che pochi giorni fa \u2013 pur avendo avanzato per bocca del ministro Tajani delle caute difficolt\u00e0 sull\u2019idea del presidente americano e del premier israeliano \u2013 ,\u00a0per la seconda volta a distanza di pochi mesi ha accolto con grande cordialit\u00e0 il presidente dello Stato ebraico Herzog, ribadendo l\u2019amicizia incondizionata per Israele, senza nemmeno una parola di critica e di riserva sul progetto disumano del suo governo.\u00a0Herzog , da parte sua, ha ringraziato\u00a0l\u2019Italia perch\u00e9 come pochi Stati \u00e8 disposta a \u00abschierarsi\u00bb (ha usato questo termine) al fianco di Tel Aviv in questo \u00abscontro di civilt\u00e0 e di valori\u00bb. Ma la stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione e dell\u2019opinione pubblica non ha avuto nulla da ridire.\u00a0Perci\u00f2 si pu\u00f2 fin da ora prevedere che fra alcuni anni i ricchi italiani andranno anche loro a fare le vacanze a Gaza Beach. (http:\/\/tuttavia.eu\/in-vacanza-a-gaza-beach\/)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito &#8220;Tuttavia&#8221; dell\u2019Ufficio per la Pastorale della cultura dell\u2019Arcidiocesi di Palermo Ha fatto il giro del mondo il\u00a0video creato e &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3629,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[237,257],"class_list":["post-3617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-intelligenza-artificiale","tag-palestina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3617"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3630,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3617\/revisions\/3630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}