{"id":3400,"date":"2024-08-31T12:41:14","date_gmt":"2024-08-31T10:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3400"},"modified":"2024-10-31T21:48:30","modified_gmt":"2024-10-31T20:48:30","slug":"un-fatto-di-cronaca-che-ci-fa-riflettere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/08\/31\/un-fatto-di-cronaca-che-ci-fa-riflettere\/","title":{"rendered":"Un fatto di cronaca che ci fa riflettere"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito <a href=\"http:\/\/www.tuttavia.eu\">www.tuttavia.eu<\/a> dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In mezzo alle notizie da prima pagina che riempiono le pagine dei quotidiani in questi giorni, ne \u00e8 apparsa una che non riguarda le sorti del mondo o lo scontro tra i partiti nel nostro paese, ma che colpisce per la sua stranezza: a Roma un ladro trentottenne, penetrato in un appartamento del signorile quartiere Prati, avendo trovato sul comodino della camera da letto un libro che parlava dell\u2019\u00abIliade\u00bb, si seduto e ha cominciato a leggerlo, rimanendone cos\u00ec preso da non rendersi contro dell\u2019arrivo del proprietario, che ha chiamato la polizia e l\u2019ha fatto arrestare.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Siamo davanti a un comportamento che spontaneamente definiremmo \u201cfolle\u201d. Eppure, ci sono in questo episodio di cronaca, curioso ma apparentemente insignificante, degli aspetti che stimolano la riflessione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il ladro non \u00e8 stato attirato da una delle innumerevoli trasmissioni centrate sulle ricette di cucina che ormai quotidianamente vengono propinate dalle nostre televisioni. N\u00e9 scorreva i messaggi e le news sul suo smartphone. Questa \u00e8 gi\u00e0 la notizia: leggeva un libro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La crisi dei libri<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le statistiche ci informano che la percentuale di italiani dai sei anni in su che hanno letto almeno un libro nell\u2019ultimo anno, e non per ragioni strettamente scolastiche o lavorative, \u00e8 pari al 39,3% della popolazione. Oltre il 60% delle persone non leggono neppure un libro all\u2019anno.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">E la crisi coinvolge, in maniera gravissima, anche i quotidiani e le riviste. Anche per la semplice informazione ormai ci si rivolge al proprio computer o al proprio smartphone, dove i testi scritti sono ridotti all\u2019essenziale e sono fatti per essere scorsi in fretta. Di qualit\u00e0 letteraria neanche a parlarne.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Anche a scuola, con l\u2019alibi di una motivazione pi\u00f9 che legittima \u2013 l\u2019introduzione alle nuove tecniche comunicative \u2013, si \u00e8 progressivamente assistito al declino del rapporto con il cartaceo. Con l\u2019inevitabile contrazione dei tempi di lettura, a favore di quelli dedicati alla navigazione su Internet, al \u201ccopia e incolla\u201d di materiali funzionali alla propria ricerca del momento, nella migliore delle ipotesi alla loro rielaborazione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Qualcuno, affezionato a ci\u00f2 che la scuola era una volta, denuncia la fine dell\u2019idea stessa di \u201cstudio\u201d. Ma anche se si riconosce quanto di positivo c\u2019\u00e8 in questo nuovo approccio, pi\u00f9 dinamico e creativo, \u00e8 inevitabile la domanda sulla capacit\u00e0 del nostro sistema scolastico di sollecitare negli alunni un atteggiamento di reale ascolto e di pacata riflessione a partire da un testo scritto.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Lo confermano le prove Invalsi del 2024, da cui risulta che solo il 62% dei ragazzi e delle ragazze che frequentano la scuola secondaria superiore \u00e8 in grado di capire in modo almeno sufficiente quello che legge. Poco pi\u00f9 della met\u00e0.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non c\u2019\u00e8 da stupirsi che anche il linguaggio della gente, soprattutto quello delle nuove generazioni, si impoverisca e si imbarbarisca sempre di pi\u00f9. L\u2019esperienza della lettura, oltre ad essere gratificante, era fondamentale per l\u2019arricchimento del proprio vocabolario e l\u2019affinamento del proprio stile espressivo, sia orale che scritto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019importanza della tradizione<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma, ritornando al ladro, \u00e8 significativo non solo che si sia rivelato meno allergico alla lettura di una gran parte degli italiani, ma anche vedere che cosa lo ha attratto.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il libro in questione \u00e8 \u00ab<em>Gli dei alle sei: L\u2019Iliade all\u2019ora dell\u2019Aperitivo\u00bb<\/em> dello scrittore e poeta Giovanni Nucci, il quale da tempo si dedica alla ripresentazione in termini attuali, accessibili al lettore di oggi, delle grandi opere della mitologia greca (prima che dell\u2019\u00abIliade\u00bb, aveva fatto un\u2019analoga \u201ctraduzione\u201d dell\u2019\u00abOdissea\u00bb), e pi\u00f9 in generale delle figure (Francesco d\u2019Assisi) e dei testi (racconti dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento) che hanno segnato la nostra tradizione culturale.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00abGli dei alle sei\u00bb si pone su questa linea. Il libro, ha detto l\u2019autore al giornalista che gliene chiedeva il contenuto, \u00abcerca di spiegare l\u2019\u201cIliade\u201d soprattutto dal punto di vista degli dei, in termini divulgativi. \u00c8 un saggio abbastanza accessibile e che sottolinea l\u2019attualit\u00e0 del poema omerico. L\u2019Iliade inizia con una pandemia e prosegue con una guerra devastante. Le ricorda qualcosa?\u00bb.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Sulla qualit\u00e0 di questi tentativi valga la testimonianza di Conchita De Gregorio: \u00abOgni volta che rileggo il modo in cui Giovanni Nucci ha riscritto l\u2019\u201cOdissea\u201d, penso che davvero non ci siano storie pi\u00f9 belle di queste e che nessuno le abbia tradotte con pi\u00f9 grazia e acume e profonda saggezza\u00bb<sup>.<\/sup><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il ladro del quartiere Prati non si \u00e8 fatto sedurre, dunque, da un qualunque raccontino, ma da un\u2019opera che ha la pretesa di introdurre allo spirito del mondo classico, riportando il lettore alle radici della civilt\u00e0 occidentale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi, nella pi\u00f9 generale crisi della lettura, \u00e8 particolarmente accentuata quella che riguarda i testi del passato. Nella scuola \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 forte la tendenza a sostituire i classici con opere pi\u00f9 gradite alla sensibilit\u00e0 odierna. Soprattutto Dante e Manzoni, celebrati dalla critica fuori dell\u2019Italia, nella nostra scuola vengono spesso sopportati come un\u2019eredit\u00e0 sgradita e tremendamente noiosa.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Per non dire della ricorrente protesta per il tempo \u201cperduto\u201d, nelle scuole italiane, a studiare lingue e le civilt\u00e0 antiche e sottratto all\u2019acquisizione di competenze molto pi\u00f9 spendibili sul mercato del lavoro (lingue, informatica&#8230;). Logica conseguenza di una diffusa cultura che educa fin da piccoli a identificare ci\u00f2 che \u00e8 importante con ci\u00f2 che \u00e8 utile, dimenticando che utile \u00e8 per definizione quello che non vale per s\u00e9 stesso, ma in funzione di altro, e che, spinto alle sue inevitabili conseguenze, l\u2019utilitarismo svuota l\u2019esistenza umana di ogni rapporto con ci\u00f2 che \u00e8 importante.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non si pu\u00f2 negare che, per quanto riguarda la scuola, alla base di questo tendenziale rifiuto del passato c\u2019\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di molti professori di evidenziare il rapporto tra le espressioni letterarie delle culture che stanno alle nostre spalle e le esigenze, i problemi, le prospettive del mondo in cui oggi viviamo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Si dimentica spesso che\u00a0 il senso della tradizione non \u00e8 la conservazione del passato, ma la sua importanza per la lettura del nostro presente e per la progettazione del nostro futuro. Cos\u00ec accade che gli studenti, anche i pi\u00f9 volenterosi, non colgano il rapporto tra ci\u00f2 che la scuola propone loro nei suoi programmi e la loro esistenza reale, passando cos\u00ec da cinque ore di cultura senza vita della mattina a quelle di vita senza cultura il pomeriggio e la sera.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non sappiamo che studi abbia fatto il ladro del quartiere Prati, ma il \u201ccolpo di fulmine\u201d che lo ha spinto a immergersi nella lettura del grande poema omerico fa pensare alla scoperta di qualcosa per lui nuovo. \u00abQuel testo mi aveva appassionato\u00bb, ha detto a chi lo stava arrestando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il declino dell\u2019Occidente come perdita delle radici<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quello che \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019evidente declino dell\u2019Occidente ha a che fare con la crisi culturale, prima ancora che con quella economica, su cui tanto si insiste. Pi\u00f9 grave della crescita delle esportazioni cinesi, pi\u00f9 grave del costituirsi di un\u2019area che raccoglie i paesi del Sud globale (BRICS) in contrasto con quelli del G7 (in prevalenza occidentali), \u00e8 lo smarrimento sempre pi\u00f9 accentuato delle radici \u2013 quella greca, quella latina, quella cristiana \u2013 da cui il mondo occidentale aveva tratto la propria forza.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Anche per i singoli, \u00e8 vero che noi siamo la nostra memoria. Solo grazie ad essa noi custodiamo una storia che, di per s\u00e9, non esiste pi\u00f9. Ogni fatto, ogni gesto, dal punto di vista puramente fisico cade nel nulla nel momento stesso in cui \u00e8 compiuto. Solo il ricordo lo mantiene nell\u2019esistenza, dentro di noi, e ci permette di vivere la continuit\u00e0 del nostro essere noi stessi. E proprio per questo \u00e8 la memoria a costituire la base per la progettazione di ci\u00f2 che vogliamo diventare e fare, a partire a ci\u00f2 che siamo stati e siamo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ma per questo bisogna sapersi fermare a raccogliere i frammenti di vita che possono aiutarci a essere e a restare noi stessi. Un buon libro pu\u00f2 servire a questo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Nella nostra societ\u00e0 la logica del \u201cfare\u201d e del \u201cprodurre\u201d \u2013 espressa dal trionfo incontrollato della tecnica \u2013 ha sempre pi\u00f9 coinvolto uomini e donne in una corsa frenetica. Da questo punto di vista, la storia del ladro, che si siede con calma a leggere invece di fare il colpo e fuggire, \u00e8 paradossale e spiazzante. Qualcuno vi vedr\u00e0 una conferma che facciamo bene a correre. \u00c8 sicuramente pi\u00f9 \u201cutile\u201d. Ma, al l\u00e0 degli inconvenienti che il non farlo ha avuto nel caso concreto, siamo sicuri che non aver mai il tempo per fermarsi stia facendo bene alla nostra salute fisica, psicologica e spirituale?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019indebolimento dell\u2019identit\u00e0 e il dominio della tecnica<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Senza dire che, proprio per questo indebolimento progressivo della nostra identit\u00e0, siamo portati ad affidarci alle macchine che ci sostituiscono. La denuncia dei rischi dell\u2019Intelligenza Artificiale costituisce solo l\u2019ultimo grido d\u2019allarme, ampiamente inascoltato, di fronte a un mondo in cui non ci si deve pi\u00f9 chiedere che cosa stiamo facendo della tecnica, ma che cosa la tecnica sta facendo di noi.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Anche da questo punto di vista il ladro del quartiere Prati \u00e8 andato controcorrente. I tantissimi film americani che raccontano di audaci e clamorose rapine mostrano come per esse siano utilizzate ormai tecnologie sofisticatissime.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Quella di cui parliamo ricorda invece il famoso film di Monicelli \u00abI soliti ignoti\u00bb, che racconta di una banda di ladri scalcinati i quali, dopo un travagliato percorso, invece che raggiungere la cassaforte del Banco dei Pegni, si ritrovano alla fine in una cucina, dove non resta loro altro da fare che mangiare con gusto una buona minestra di pasta e ceci.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il ladro del mancato furto di Roma non si \u00e8 fermato a mangiare, ma a leggere. Scherzando, si potrebbe dire che forse per questo nel suo caso la vicenda \u00e8 finita ancora peggio, con l\u2019arresto. La cultura \u00e8 rischiosa\u2026 Eppure, forse vorremmo che un pizzico della sua \u201cfollia\u201d si comunicasse a questa societ\u00e0 che, cos\u00ec razionale nell\u2019uso dei mezzi \u2013 l\u2019utile \u2013, sembra aver perduto la capacit\u00e0 di guardare i fini \u2013 l\u2019importante. Che, tutto sommato, \u00e8 la forma di pazzia peggiore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">tuttavia.eu\/un-fatto-di-cronaca-che-ci-fa-riflettere\/<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito www.tuttavia.eu dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo In mezzo alle notizie &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3392,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[291],"class_list":["post-3400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-crisi-culturale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3401,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3400\/revisions\/3401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}