{"id":3346,"date":"2024-08-03T10:07:48","date_gmt":"2024-08-03T08:07:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3346"},"modified":"2024-08-03T10:07:48","modified_gmt":"2024-08-03T08:07:48","slug":"le-olimpiadi-israele-la-russia-civilta-contro-la-barbarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/08\/03\/le-olimpiadi-israele-la-russia-civilta-contro-la-barbarie\/","title":{"rendered":"Le Olimpiadi, Israele, la Russia: civilt\u00e0 contro la barbarie?"},"content":{"rendered":"<p><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito www.tuttavia.eu dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un collegamento, anche se non immediatamente evidente, tra la visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu e la grandiosa apertura il 26 luglio, a Parigi, delle Olimpiadi 2024. Per comprenderlo, bisogna fare attenzione al concetto cruciale del discorso rivolto da Netanyahu, il 24 luglio, al Congresso degli Stati Uniti che, a Camere riunite, lo ascoltava, con frequenti applausi e standing ovation: \u00abQuello che sta accadendo\u00bb, ha detto, riferendosi alla guerra,\u00a0\u00abnon \u00e8 uno scontro di civilt\u00e0, ma tra barbarie e civilt\u00e0, tra coloro che glorificano la morte e coloro che glorificano la vita\u00bb. Civilt\u00e0 (Israele) contro barbarie (Hamas). Dei palestinesi nessuna menzione. \u00c8 del resto lo schema a cui si sono attenuti i governi e gli opinionisti occidentali, a cominciare da quelli italiani, anche se con un crescente imbarazzo. Appena qualche giorno fa la premer Meloni, pur ribadendo \u00abla forte preoccupazione per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza\u00bb, \u00abha ribadito la vicinanza del Governo italiano ad Israele e la ferma condanna del terrorismo di Hamas\u00bb. Nessuna condanna, invece, anzi neppure una generica menzione, delle violenze dell\u2019esercito israeliano nei confronti della popolazione di Gaza. Nel suo discorso al Congresso americano del resto\u00a0il premier israeliano\u00a0le aveva gi\u00e0 ha liquidate come semplici invenzioni. Peccato che invece tutte le fonti internazionali indipendenti confermino la diretta responsabilit\u00e0 di Israele nel determinare la crisi umanitaria,\u00a0impedendo l\u2019accesso di generi alimentari, acqua e medicine -, cos\u00ec come quelle sulla strage di civili, in maggioranza donne e bambini \u2013 in nove mesi, 40.000 su due milioni e mezzo di abitanti (in Ucraina, dopo pi\u00f9 di due anni, sono 10.000 su 40 milioni!) -. causata dai bombardamenti indiscriminati di case, scuole, ospedali, moschee, da parte dell\u2019aviazione di Tel Aviv, giorno e notte. Strage largamente prevedibile e inevitabile, perch\u00e9 queste bombe sono stante lanciate su un\u2019area popolata da due milioni e mezzo di persone e grande poco pi\u00f9 della met\u00e0 della citt\u00e0 di Madrid. Vi ha fatto cenno la vicepresidente e candidata democratica alla presidenza Kamala Harris che, nell\u2019incontro personale con il premier israeliano il giorno dopo, ribadendo l\u2019impegno \u00abincrollabile\u00bb degli Stati Uniti nei confronti di Israele e della sua sicurezza, ha sottolineato che Israele ha \u00abil diritto di difendersi, ma come si difende \u00e8 importante\u00bb, facendo presente che \u00abquanto accaduto a Gaza negli ultimi nove mesi \u00e8 devastante\u00bb e concludendo: \u00abNon possiamo girarci di fronte a queste tragedie. Non possiamo permetterci di diventare insensibili alla sofferenza. Io non star\u00f2 in silenzio\u00bb. La reazione di Tel Aviv \u00e8 stata espressa da un funzionario israeliano, citato dai media, secondo cui le dichiarazioni della vice presidente Kamala Harris sulla \u201cgrave crisi umanitaria\u201d a Gaza e la necessit\u00e0 di \u201cporre fine alla guerra\u201d danneggiano le trattative per il rilascio degli ostaggi e sono \u201cda respingere entrambe\u201d. \u00abIl danno ai civili palestinesi \u00e8 davvero il problema in questo momento?\u00bb ha osservato il funzionario di Tel Aviv. Poi, sempre citato dai media, ha aggiunto: \u00abCosa dovrebbe pensare Hamas quando sente questo?\u00bb. Sulla stessa linea il commento del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, esponente dell\u2019estrema destra, su X:\u00a0\u00abKamala Harris ha rivelato al mondo intero quello che ho detto per settimane, cosa c\u2019\u00e8 veramente dietro l\u2019accordo, arrendersi a Sinwar, porre fine alla guerra in un modo che permetterebbe ad Hamas di riabilitarsi e abbandonare la maggior parte degli ostaggi prigionieri. Non cadete in questa trappola\u00bb. \u00abNon ci sar\u00e0 nessuna tregua, signora candidata\u00bb, ha scritto, sempre\u00a0su X, il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, anche lui di estrema destra, rispondendo alle parole della vicepresidente americana.<\/p>\n<p><strong>Le prese di posizione di due tribunali internazionali<\/strong><\/p>\n<p>La tesi del governo israeliano, per\u00f2, non \u00e8 condivisa non solo dal suo maggiore alleato, gli Stati Uniti, ma anche dalle due massimi istituzioni giudiziarie a livello mondiale. Gi\u00e0 il 26 gennaio scorso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) aveva riconosciuto l\u2019esistenza di un reale e imminente rischio di genocidio nei confronti dei palestinesi, attirandosi l\u2019accusa del ministro Ben-Gvir di essere un \u00abtribunale antisemita\u00bb. E lo scorso 20 maggio Karim Khan, il procuratore capo della Corte Penale Internazionale (ICC) \u2013 il principale tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0 (da non confondere con la Corte Internazionale di Giustizia, che \u00e8 un organismo dell\u2019ONU e non si occupa di singoli personaggi) \u00a0\u2013 ,\u00a0ha chiesto alla Corte di emettere un mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, oltre che per il leader di Hamas nella Striscia di Gaza,\u00a0Sinwar, per il capo politico di Hamas, Haniyeh, e per il capo delle brigate al Qassam, l\u2019ala armata di Hamas nella Striscia Deif. Le accuse contro Netanyahu e Gallant includono \u00abl\u2019aver provocato lo sterminio, l\u2019aver usato la fame come metodo di guerra, compreso il rifiuto delle forniture di aiuti umanitari e l\u2019aver deliberatamente preso di mira i civili durante un conflitto\u00bb Ora un collegio di giudici dell\u2019ICC dovr\u00e0 decidere se approvare la sua richiesta o meno. Ma \u00e8 significativo che\u00a0la Gran Bretagna abbia comunicato in questi giorni di voler ritirare le obiezioni che aveva presentato alla Corte contro la richiesta dei mandati di arresto nei confronti dei due esponenti del governo israeliano. A completare questo quadro \u00e8 la notizia che il 19 luglio la Corte Internazionale di Giustizia, chiudendo un procedimento che non ha diretto rapporto con la guerra di Gaza n\u00e9 con Hamas \u2013 perch\u00e9 riguarda la Cisgiordania, il cui governo dipende dall\u2019autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (in conflitto con Hamas) \u2013 ha deliberato che le colonie israeliane nei Territori palestinesi e l\u2019utilizzo delle risorse naturali che Israele fa in quelle zone v\u00ecolano il diritto internazionale. Secondo i 15 giudici della Corte, \u00abil trasferimento di coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme da parte di Israele, e il mantenimento della loro presenza da parte di Israele, sono contrari all\u2019articolo 49 della\u00a0Quarta Convenzione di Ginevra\u00bb,\u00a0che insieme alle altre tre convenzioni forma la base del\u00a0diritto internazionale umanitario. La risposta di Netanyahu \u00e8 stata molto significativa, perch\u00e9 non ha negato i fatti, ma ne ha dato una lettura che li giustifica: \u00abIl popolo ebraico non \u00e8 occupante nella propria terra, n\u00e9 nella nostra capitale eterna Gerusalemme, n\u00e9 nella terra dei nostri antenati in Giudea e Samaria\u00bb. Ha poi aggiunto che\u00a0\u00abnessuna falsa decisione all\u2019Aia distorcer\u00e0 questa verit\u00e0 storica, cos\u00ec come non pu\u00f2 essere contestata la legalit\u00e0 dell\u2019insediamento israeliano in tutti i territori della nostra patria\u00bb. Insomma, la Palestina \u00e8 nostra. In coerenza, del resto,\u00a0con la risoluzione approvata pochi giorni fa dalla Knesset\u00a0\u2013 il parlamento israeliano \u2013\u00a0contro\u00a0la nascita di uno\u00a0Stato\u00a0palestinese\u00a0autonomo e dunque in aperta opposizione alla soluzione dei due Stati caldeggiata dagli Stati Uniti e dai paesi europei. Insomma, siamo davanti a un progetto,\u00a0consapevolmente e deliberatamente perseguito, ora espressamente dichiarato, che prevede l\u2019integrale occupazione della Palestina da parte di Israele, con\u00a0la cacciata o la sottomissione dei suoi precedenti abitanti palestinesi. Una sistematica \u201cpulizia etnica\u201d iniziata, secondo le incontestabili ricerche dello storico (ebreo israeliano!) Papp\u00e8, gi\u00e0 alle origini dello Stato ebraico, prima sotto la guida di Ben Gurion come capo dell\u2019Hagan\u00e0, poi dai suoi successori, fino ad oggi.<\/p>\n<p><strong>Le Olimpiadi vetrina di civilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa civilt\u00e0 contro la barbarie\u00bb, ha spiegato Netanyahu. E queste Olimpiadi, malgrado le riserve degli stessi governi occidentali, rispecchiano questo schema. Alla grande manifestazione sportiva sono state ammessi solo gli atleti delle nazioni \u201ccivili\u201d, tra cui quelli israeliani. Sono stati lasciati fuori solo i \u201cbarbari.\u201d E non solo, come \u00e8 ovvio, Hamas. Nel traboccante calderone mediatico di notizie sulle Olimpiadi non ha quasi trovato posto la decisione del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) che ha escluso dalla partecipazione \u00a0la Russia. Una scelta tutt\u2019altro che irrilevante, dal punto di vista sportivo, se \u00e8 vero che un noto giornale del settore la commentava cos\u00ec: \u00abUna cosa \u00e8 certa: Parigi vedr\u00e0 un\u2019Olimpiade mutilata e il medagliere finale sar\u00e0 viziato dall\u2019assenza di centinaia di atleti della Russia, una potenza sportiva di primissimo piano, che svetta da sempre insieme a Usa e Cina. Sar\u00e0 una ferita profonda\u00bb (\u00abGazzetta dello Sport\u00bb del 20 marzo 2024). La ragione dell\u2019esclusione \u00e8 la stessa che, dopo il 24 febbraio 2022, ha visto la stessa misura applicata a tutti gli atleti russi \u2013 in una prima fase perfino a quelli che chiedevano di gareggiare a titolo personale \u2013 da tutte le manifestazioni sportive internazionali. La si pu\u00f2 trovare chiaramente espressa nelle parole con cui il presidente Biden esprimeva, all\u2019indomani della invasione dell\u2019Ucraina, l\u2019intenzione di dimostrare \u00abquanto la guerra di Putin abbia fatto della Russia un paria (\u2026). Noi continueremo a lavorare con le nazioni per far rispondere la Russia delle atrocit\u00e0\u00a0commesse, e (\u2026) isolare la Russia dal palcoscenico internazionale\u00bb. Si pu\u00f2 discutere se lo sport debba essere il campo in cui esercitare queste pressioni politiche. Ma se, alla fine, si decide di escludere chi viola le leggi internazionali, come mai Israele \u00e8 stato ammesso, in presenza di pronunzie ufficiali che denunziano le gravissime illegalit\u00e0 e disumanit\u00e0 di cui \u00e8 responsabile e \u2013 forse ancora di pi\u00f9 \u2013 di fronte alla sua dichiarata intenzione di perseverare in esse, infischiandosene dei giudizi e delle richieste di tutti gli organismi e tribunali internazionali? L\u2019abusata formula secondo cui non si possono mettere sullo stesso piano aggressore e aggredito \u2013 a ogni pie\u2019 sospinto ripetuta dal governo di Tel Aviv e purtroppo anche da molti responsabili delle comunit\u00e0 ebraiche in tutto il mondo \u2013 assolutizza il problema dell\u2019inizio di una guerra, nascondendo quello del modo di combatterla, anch\u2019esso soggetto alle leggi internazionali e su cui si appuntano il sospetto di genocidio e l\u2019accusa di crimini di guerra nei confronti dello Stato ebraico. Di pi\u00f9: alla luce dell\u2019ultima sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (CIG), nella guerra in Medio Oriente il vero aggressore, all\u2019inizio di tutto, \u00e8 stato Israele, procedendo all\u2019invasione illegale dei territori palestinesi. L\u2019evento del 7 ottobre, che resta atroce e assolutamente ingiustificato, non pu\u00f2 essere assunto come il principio di tutto (lo aveva gi\u00e0 detto, all\u2019indomani della tragedia, il segretario generale dell\u2019ONU, Guterres, pur deprecando la strage compiuta da Hamas), ma si inserisce in una storia \u2013 documentata accuratamente da Papp\u00e8 \u2013 in cui gli aggrediti sono stati i palestinesi. \u00abLa civilt\u00e0 contro la barbarie\u00bb, ha proclamato Netanyahu al Congresso americano. Le Olimpiadi traducono fedelmente questa formula, legittimando la collocazione di Israele nel primo polo. E tutti \u2013 almeno i governi e la stampa \u2013 faranno finta di nulla. Ma non si potr\u00e0 cancellare la domanda: \u00e8 davvero questa la civilt\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito www.tuttavia.eu dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo C\u2019\u00e8 un collegamento, anche &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3342,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[179,289,106],"class_list":["post-3346","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-guerra","tag-olimpiadi","tag-pace"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3346"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3347,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3346\/revisions\/3347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}