{"id":3112,"date":"2024-05-01T10:30:41","date_gmt":"2024-05-01T08:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3112"},"modified":"2024-05-01T10:31:42","modified_gmt":"2024-05-01T08:31:42","slug":"sulla-teologia-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/05\/01\/sulla-teologia-della-pace\/","title":{"rendered":"Sulla teologia della pace"},"content":{"rendered":"<p><em>Giovanni Mazzillo &#8211; teologo, www.puntopace.net<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>A don Luigi Lorenzetti e a tutti i costruttori di pace<\/em><\/p>\n<p>Introdurre questo numero di <em>Orientamenti pastorali<\/em> dedicato alla pace non \u00e8 un\u2019operazione facile. Vi sono stato chiamato (\u00e8 proprio il caso di dirlo) probabilmente per alcuni motivi. Per i miei testi ispirati <em>alla<\/em> e <em>dalla<\/em> teologia della pace,<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a> la mia appartenenza ormai cinquantennale alla Pax Christi italiana, i numerosi interventi sulla sua rivista <em>Mosaico di pace<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a><\/em> e a seminari e convegni sulla stessa materia. Tra questi, quelli tenuti fino a oltre un decennio fa con fratel Gianni Novello alla comunit\u00e0 di Rossano Calabro<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a> e in quella carmelitana di Pozzo di Gotto (Messina).<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a> Il tutto con un collegamento per me sempre arricchente con vescovi che hanno dedicato le loro energie alla pace, tra i quali spiccano mons. Luigi Bettazzi e mons. \u00abTonino\u00bb Bello. Alla loro ispirazione e iniziativa si deve anche il progetto di una rivisitazione della teologia nella prospettiva della pace, che ebbe come esito, nel 1997, <em>Il dizionario di teologia della pace<\/em>, libro che porta come curatore principale don Luigi Lorenzetti, pubblicato dalle Edizioni Dehoniane di Bologna. Si tratta di un grosso volume che, per la fretta non ebbe nemmeno un\u2019accurata correzione delle bozze e che pi\u00f9 recentemente Lorenzetti stesso avrebbe voluto ripubblicare in maniera aggiornata e \u2013 come egli diceva \u2013 \u00abristrutturata\u00bb. Purtroppo, non ne ha avuto il tempo, essendo stato chiamato al cielo il 2018. Cos\u00ec come non aveva avuto modo di vedere coronato il sogno di una sistematica teologia della pace don Tonino Bello, da cui avevo avuto l\u2019incarico, con il prezioso supporto di don Luigi Sartori, della convocazione dei teologi italiani sulla materia, con gli incontri che portarono successivamente alla divisione degli ambiti e dei lemmi del <em>Dizionario<\/em>. Il compito mi era stato assegnato in quanto membro del Consiglio nazionale della Pax Christi italiana e anche perch\u00e9, insieme con don Enrico Chiavacci, avevo l\u2019onore di essere uno dei consulenti teologici di mons. Bello. Inoltre, credevo e credo nella possibilit\u00e0 della rivisitazione, se non della riscrittura, dell\u2019intera teologia secondo la prospettiva della pace. All\u2019epoca avevo pubblicato gi\u00e0 <em>Teologia come prassi di pace<\/em> (1988) e <em>Ges\u00f9 e la sua prassi di pace<\/em> (1990), che si aprivano con una sorta di dichiarazione teologico-programmatica proprio da parte di don Tonino Bello, con queste parole, sempre utili per chiunque affronti il tema che ci interessa: \u00ab<em>Percorsi per una collana sulla teologia della pace. <\/em>Se \u00e8 vero che la teologia, proprio per quel suo essere luogo di incontro tra le provocazioni di Dio e quelle della storia deve organizzare l\u2019impianto dei suoi interessi attorno all\u2019ordine del giorno che le pone il mondo, c\u2019\u00e8 da concludere che, oggi come non mai, essa \u00e8 chiamata ad avvolgere il suo filo conduttore attorno al pilastro dottrinale della pace. Non fosse altro che per fondare l\u2019ortoprassi dei tanti movimenti ecclesiali sui plinti saldi di una teologia della pace che, lontana dai sussulti emozionali del momento, si configuri in termini organici, articolati, esigenti: non da appendice. Insomma, n\u00e9 con le visioni riduzionistiche degli \u201cscholion\u201d negli antichi trattati. Quando la teologia avr\u00e0 superato la fase sia pure apprezzabile del florilegio, per cominciare a produrre approcci sistematici e visioni globali attorno al tema generatore della pace, forse il sentiero di Isaia, ancora cos\u00ec poco percorribile, si affoller\u00e0 finalmente di camminatori\u00bb.<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>I percorsi prevedevano una collana di testi che riscrivessero i tradizionali trattati di teologia, similmente a ci\u00f2 che accadeva all\u2019epoca, in ambiente latino-americano, con la <em>teologia della liberazione<\/em>, rispetto alla quale molti di noi erano e restano convinti che la teologia della pace non sia che la seconda faccia della stessa medaglia. La grande medaglia che \u00e8 la <em>teologia della salvezza<\/em>, cio\u00e8 quella scaturente dalla <em>historia salutis<\/em>, teologia che aveva messo in moto e accompagnato il rinnovamento non solo della teologia, ma della stessa chiesa, precedentemente e successivamente al Vaticano II.<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]\u00a0<\/a>Negli incontri sulla teologia della pace, tenuti solitamente a Bologna, si opt\u00f2 per il dizionario suddetto con le sue 11 sezioni, alcune pi\u00f9 specificamente teologiche altre filosofico-scientifiche, una ecologica e una pedagogico-pastorale. Da allora in poi, sulla pace si \u00e8 scritto e si scrive ogni giorno. Non altrettanto su una pi\u00f9 sistematica teologia della pace, a partire dalle impostazioni pur sempre valide di quel dizionario, ai cui lemmi di allora non pochi sono da aggiungere, sia per gli sviluppi intanto intervenuti nel magistero della chiesa da parte degli ultimi papi e dei diversi episcopati nazionali, sia per quanto \u00e8 mutato nel linguaggio e soprattutto per l\u2019evoluzione tecnologica galoppante, che ha obbligato e obbliga a interventi pi\u00f9 puntuali, aggiornati e specifici.<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[7]<\/a> E ci\u00f2 non solo sul piano dei nuovi arsenali degli armamenti e del loro utilizzo, ma anche su quello della riflessione antropologica, dell\u2019intelligenza artificiale, del cosiddetto transumanesimo e di quanto a esso afferisce.<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[8]\u00a0<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><strong> La costruzione della pace parte dell\u2019insegnamento sociale della chiesa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Un primo aiuto in questo <em>mare magnum<\/em>, anche al fine di ritrovare un nesso continuativo principalmente su ci\u00f2 che riguarda la formazione alla pace, il suo legame con la giustizia, le acquisizioni sulla nonviolenza attiva e sul dovere di disubbidire agli ordini che mirano a distruggere indiscriminatamente, e infine sulla stessa intelligenza artificiale, pu\u00f2 venire dalla successione dei messaggi papali sulle giornate della pace del 1\u00b0 gennaio di ogni anno, fino all\u2019ultimo del 2024, dedicato a \u00abl\u2019intelligenza artificiale e la pace\u00bb.<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[9]<\/a>\u00a0Tutto ci\u00f2 accompagna quanto contenuto nel Compendio della dottrina sociale della chiesa e ne \u00e8 un ulteriore sviluppo. Il Compendio parla in diversi passaggi della pace e della vocazione del cristiano alla sua costruzione. Ne tratta specificamente al numero 11, sotto il titolo \u00abLa promozione della pace\u00bb e presenta i suoi pilastri portanti: aspetti biblici; la pace frutto della giustizia e della carit\u00e0; il fallimento della pace; la guerra; contributo della chiesa alla pace.<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[10]<\/a> La compilazione del testo evidenzia un linguaggio nuovo e contenuti innovativi a obiezioni quali la legittima difesa, difendere la pace, il dovere di proteggere gli innocenti, le misure contro chi minaccia la pace, il disarmo, la condanna del terrorismo. Un esempio per tutti riguarda l\u2019approccio alla <em>nonviolenza<\/em>, scritta proprio in questa forma e non separando le parole, come a indicarne il valore propositivo e non la pura assenza di intervento violento. \u00c8 proposta come realt\u00e0 motivata e costruttiva, fino a prescrivere \u2013 non pi\u00f9 soltanto a tollerare, come troviamo ancora nella <em>Gaudium et spes<\/em><a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[11]<\/a> \u2013 l\u2019obiezione di coscienza in questi termini: \u00abOgni membro delle forze armate \u00e8 moralmente obbligato a opporsi agli ordini che incitano a compiere crimini contro il diritto delle genti e i suoi principi universali [\u2026] Tali atti non si possono giustificare con il motivo dell\u2019obbedienza a ordini superiori\u00bb.<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[12]\u00a0<\/a>Da tutto ci\u00f2 che si \u00e8 detto, si nota che un progresso c\u2019\u00e8 stato e riguarda una declinazione della pace in tutta la sua vasta gamma. Si pu\u00f2 dire che si \u00e8 cominciato finalmente a recepire le varie implicazioni che sono gi\u00e0 nel vangelo: dalla mitezza (\u00abBeati i miti perch\u00e9 possederanno la terra\u00bb, Mt 5,5), che non contraddistingue un\u2019indole paciosa e passiva, alla dichiarazione della figliolanza divina da parte di Ges\u00f9 degli <em>eirenopoioi<\/em>, cio\u00e8 testualmente i <em>facitori di pace<\/em>\u00bb (Mt 5,9). Ci\u00f2 a fronte di una traduzione antecedente al Vaticano II: \u00abBeati i pacifici\u00bb, che invece sembrava indicare pi\u00f9 sopportazione del male che costruzione del bene. Gli studi qui offerti evidenziano questo e altri guadagni ermeneutici, movendo da un\u2019analisi storica pi\u00f9 vicina all\u2019ambiente culturale-religioso, in cui si esaltava la guerra condotta in nome di Dio contro i pagani e gli infedeli, se non contro quelli che erano considerati traditori del proprio popolo perch\u00e9 ritenuti venduti ai pagani stessi. Ci\u00f2 accadeva nei circoli essenici, dal momento che nella Palestina del tempo di Ges\u00f9 si custodivano e tramandavano espressioni come questa: \u00abFatevi coraggio per la guerra e ci\u00f2 dovr\u00e0 esservi computato a giustizia\u00bb.<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[13]<\/a> E che si trattasse non di espressioni isolate o di imprecazioni emotive ma di teologia scaduta in ideologia guerresca, lo dimostrano incitamenti come questo: \u00abSorgi, potente! Prendi i tuoi prigionieri, uomo di gloria! \/ Impadronisciti del tuo bottino, \/ tu che agisci da eroe! \/ Poni la tua mano sulla nuca dei tuoi nemici, \/ il tuo piede su mucchi di uccisi! \/ Schiaccia i popoli tuoi nemici, \/ la tua spada divori la carne colpevole! \/ Riempi di gloria la tua terra, \/ di benedizione la tua eredit\u00e0!\u00bb.<a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[14]\u00a0<\/a>Esortazioni simili fanno di sicuro accapponare la pelle, ma mettono in risalto l\u2019assoluta e rivoluzionaria convinzione di Ges\u00f9 il cui pensiero globale \u00e8 ben riassunto dalla beatitudine riportata da Matteo: \u00abBeati i facitori di pace, perch\u00e9 sono questi i figli di Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Con queste e simili considerazioni,<a href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\">[15]<\/a> arriviamo all\u2019innegabile presenza della nonviolenza costruttiva collegata alla costruzione della pace nel vangelo, ma che era gi\u00e0 negli intenti di Ges\u00f9, e al valore che essa ha avuto per la comunit\u00e0 cristiana dei primi secoli, dove era frequente il rifiuto del giuramento militare, a costo del martirio, da parte dei pagani convertiti e per la comunit\u00e0 cristiana di allora. In ogni caso, la pace ha un\u2019attualit\u00e0 innegabile e vale sia per i cristiani sia per il mondo intero, se \u00e8 vero che, come si legge nel documento firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal grande Imam Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb,<a href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\">[16]<\/a> lo specifico delle religioni non \u00e8 di provocare e diffondere la guerra ma piuttosto la pace. \u00c8 l\u2019unica via sulla quale ci possiamo salvare. L\u2019alternativa \u00e8 la distruzione di tutto e di tutti, come sostenuto anche da Lanza del Vasto.<a href=\"#_edn17\" name=\"_ednref17\">[17]<\/a>\u00a0Quanto detto e l\u2019intero numero di questa rivista documentano l\u2019attualit\u00e0 della pace che sembra essere oggi davanti a sfide diventate ancora pi\u00f9 drammatiche che nel passato.<a href=\"#_edn18\" name=\"_ednref18\">[18]\u00a0<\/a><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Realt\u00e0 diffusiva e concretissima della pace<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>La ricostruzione generale sul tema fin qui condotta porta ad ulteriori e pi\u00f9 puntuali riflessioni sulla pace che in nessun modo pu\u00f2 essere trattata o considerata come tema settoriale specifico, n\u00e9 come operazione meritevole da affiancare ad altri atti di benevolenza, bens\u00ec come tema teologico primario, anzi come realt\u00e0 teologale, perch\u00e9 intrinsecamente collegata alle virt\u00f9 insignite di questo titolo. Del resto, dire \u00abteologia della pace\u00bb non \u00e8 aggiungerla ad altre \u00abteologie del genitivo\u00bb, sia perch\u00e9 l\u2019ampiezza del tema \u00e8 sconfinata, sia perch\u00e9 essa muove dalla radice stessa della rivelazione di Dio all\u2019umanit\u00e0: dal suo messaggio di salvezza per ogni uomo e per tutti gli uomini. Una conferma autorevole e decisa \u00e8 anche in Giovanni Paolo II, che per la 37<sup>\u00aa<\/sup> giornata mondiale della pace (2004), dal titolo significativo \u00abUn impegno sempre attuale: educare alla pace\u00bb aveva indicato un inscindibile rapporto tra annuncio del vangelo e annuncio della pace in questi termini: \u00abI vari aspetti del prisma della pace sono stati ormai abbondantemente illustrati. Ora non rimane che operare, affinch\u00e9 l\u2019ideale della pacifica convivenza, con le sue precise esigenze, entri nella coscienza degli individui e dei popoli. Noi cristiani, l\u2019impegno di educare noi stessi e gli altri alla pace lo sentiamo come appartenente al genio stesso della nostra religione. Per il cristiano, infatti, proclamare la pace \u00e8 annunziare Cristo, che \u00e8 \u00abla nostra pace\u00bb (Ef 2,14), \u00e8 annunziare il suo vangelo, che \u00e8 \u00abvangelo della pace\u00bb (Ef 6,15), \u00e8 chiamare tutti alla beatitudine di essere \u00abartefici di pace\u00bb (cf. Mt 5,9)\u00bb.\u00a0Pertanto, dire \u00abpace\u00bb \u00e8 utilizzare un concetto olistico, che abbraccia pi\u00f9 campi di ricerca ed \u00e8 capofila di numerose implicanze, che rimandano a implicanze strutturali e direi costitutive della pace stessa e della storia umana. Per portare qualche esempio, pace e disarmo, pace e giustizia, pace ed ecologia, pace e diritti umani, pace e pena di morte, pace e futuro del mondo sono non semplici tematiche da discutere, ma implicano responsabilit\u00e0 e atti che costruiscono o distruggono l\u2019uomo e la storia. Su questa scia, oltre ai citati messaggi per le giornate mondiali della pace, le encicliche, le esortazioni apostoliche, i discorsi e gli interventi diplomatici dimostrano un fecondo proseguimento di quanto \u00e8 presente nell\u2019ultima parte della <em>Gaudium et spes<\/em>, e che \u00e8 stato pi\u00f9 recentemente studiata nel gi\u00e0 citato VIII volume del <em>Commentario ai documenti del Vaticano II<\/em>. A partire da quel testo, si pu\u00f2 cogliere la successiva declinazione pluriforme e tuttavia ben concatenata degli aspetti teologici e pastorali che ne scaturiscono. Accusare tutto ci\u00f2 di orizzontalismo sociologico, oltre a essere ingeneroso, sarebbe l\u2019espressione di una totale lontananza non solo dallo spirito del Vaticano II ma anche, per questo, dall\u2019uomo e dal sogno di Dio per un\u2019umanit\u00e0 che egli ha progettato per la felicit\u00e0 e non per la perdizione. Se <em>teologia<\/em> <em>ebraico-cristiana <\/em>significa non una serie di astratte deduzioni logiche, ma ricostruzione della declinazione e attualizzazione di una storia di salvezza, questa conduce da s\u00e9 alla prassi di pace da parte di Dio, fonte di pace, perch\u00e9 vita intratrinitaria di pace, e alla pace come <em>shalom<\/em> nella storia umana. Partiamo innanzitutto biblicamente \u2013 non possiamo fare diversamente, e non ideologicamente \u2013 da un punto prospettico salvifico, la cui espressione storica umana \u00e8 la costruzione della pace, perch\u00e9 della salvezza la pace \u00e8 la concretizzazione benefica, amorevole e tendente a una fraternit\u00e0 sempre pi\u00f9 diffusa nella storia. \u00c8 la sua concretizzazione storica. Coinvolge l\u2019agire di Dio nel mondo, che realizza il suo progetto per il bene degli uomini, ci\u00f2 che paradigmaticamente troviamo in Geremia 29,11: \u00abIo conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo \u2013 oracolo del Signore \u2013, progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza\u00bb. Gli \u00aborientamenti pastorali\u00bb di chiunque agisca consapevolmente e responsabilmente nel popolo di Dio non possono non muovere da tale sogno\/progetto per aiutare tutti a riprogettare la visione del futuro dell\u2019uomo nel suo mondo e nella sua storia, divenuti anche mondo e storia di Dio. Ci\u00f2 significa rivedere la nostra antropologia tradizionale non alla luce di ogni paventato transumanesimo tecnico scientifico, bens\u00ec di un umanesimo trascendente, capace di trascendersi continuamente. Trascendente non in senso puramente metafisico, ma trascendente i limiti: la guerra, la violenza, l\u2019inimicizia, la paura tra gli uomini. Tutto ci\u00f2 che ha rallentato, anzi ha impedito lo sviluppo di un umanesimo degno degli uomini perch\u00e9 degno di Dio e della sua immagine in lui. L\u2019escatologia futura deve essere rivisitata nella concretezza di un progetto tendente alla felicit\u00e0 e che abbraccia l\u2019oggi. L\u2019incarnazione di Cristo, la sua risurrezione, l\u2019invio del <em>suo Spirito<\/em>, di colui che d\u00e0 la pace, non come la d\u00e0 il mondo, ma d\u00e0 la sua pace come dono condiviso e come compito da realizzare per la chiesa e gli uomini, ci immettono nella tematica del messianismo di Cristo e del conseguente popolo messianico (<em>Lumen gentium<\/em>, n. 9), cio\u00e8 di noi tutti come chiesa. La fondazione biblica \u00e8 dunque storico-teologica o, se si preferisce, teologico-storica. A iniziare dal regno di Dio, la <em>basileia tou theo\u00f9<\/em>, la sua regalit\u00e0 sulla terra, tendente a dare un nuovo ordine storico e cosmico secondo la sua ottica, il suo progetto e la sua \u00abpolitica\u00bb. \u00c8 regalit\u00e0 condivisa con gli uomini. Regalit\u00e0 diffusiva e tuttavia da diffondere e concretizzare, oggi. Oggi perch\u00e9 non sia troppo tardi. Pace come regalit\u00e0 voluta da Dio per tutti i suoi figli, e pertanto convivenza dei popoli nella loro diversit\u00e0 e ricchezza. La lezione biblica, a partire dall\u2019esperienza dell\u2019esilio babilonese, ha abbracciato l\u2019universalismo salvifico. Concetto non pi\u00f9 peregrino ma direi determinante lo stesso messaggio biblico. Realt\u00e0 teologica che si \u00e8 innestata in quel filone che sembra attraversare la Bibbia come <em>shalom<\/em> in quanto benessere globale e non come pura assenza di guerra. La pace viene nel mondo attraverso il Messia e una delle caratteristiche principali del Messia \u00e8 che egli realizza l\u2019intento di Dio.<a href=\"#_edn19\" name=\"_ednref19\">[19]\u00a0<\/a>\u00c8 nel messianismo che emerge al massimo grado il rapporto pace-giustizia: giustizia come giusta valutazione della realt\u00e0 nel suo complesso e nella storia di ogni essere umano e giustizia come valore indiscutibile e riferimento evangelico delle vittime della violenza in tutte le sue forme. In particolare, nella crocifissione di Ges\u00f9 e in quella di tanti di oggi, affiora la concatenazione pace-giustizia. Il discorso merita un affondo particolare, perch\u00e9 non si tratta solo di mettere in relazione due concetti, ma due realt\u00e0 concatenate e problematiche. Dato il peso olistico di entrambe, bisogna cercare di indicare quanto costitutivamente la pace implichi la giustizia, perch\u00e9 non ci pu\u00f2 essere pace senza giustizia e viceversa. Se la giustizia tende alla pace e questa ne \u00e8 il suo frutto, vale anche la concatenazione opposta. Isaia afferma che \u00abeffetto della giustizia sar\u00e0 la pace\u00bb (Is 32,17), Giacomo scrive: \u00abUn frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace\u00bb (Gc 3,18). Si tratta di una reciprocit\u00e0 che rende valide entrambe le formulazioni \u00abla pace nasce dalla giustizia\u00bb, \u00abla giustizia \u00e8 frutto della pace\u00bb. Sono asserzioni non peregrine, ma scaturenti dalla concezione teologica della presenza di Dio e della sua signoria (il suo regno) nella storia di Israele e nella storia umana. Certamente la giustizia deve tendere alla pace, n\u00e9 questa sembra possa venire se non si realizza la giustizia. \u00c8 anche vero, rispetto alle guerre che sono in atto nel mondo, che, se la pace non viene, come tutti ci auguriamo, non bastano la diplomazia n\u00e9 le buone intenzioni. La pace non viene perch\u00e9 neanche nei programmi diplomatici c\u2019\u00e8 una progettualit\u00e0 di giustizia che accompagna i progetti di pace.<\/p>\n<p>Ci sembra, appunto, che il futuro della pace passa attraverso la progettualit\u00e0 della giustizia in quegli ambiti e per quei fatti nei quali essa \u00e8 violata, perch\u00e9 i diritti umani sono disattesi e la violenza ancora regna: sia palesemente sia in tutte le violenze occulte generate dall\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p><em>Tratto da Orientamenti Pastorali n. 3\/2024. EDB. Tutti i diritti riservati.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> Cf. https:\/\/bit.ly\/49Q6WY8.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> Cf. le annate 2012-2013, iniziando da https:\/\/bit.ly\/4ceg9LK, oggi https:\/\/www.mosaicodipace.it\/.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> Cf V. Altomare e M.P. Borsetta (a cura di), <em>Il Vangelo a S. Maria delle Grazie<\/em>, La Mongolfiera, Doria di Cassano Jonio (CS), 2014; per una rapida informazione cf. https:\/\/bit.ly\/48MHcdZ.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a> Cf. https:\/\/bit.ly\/43m0mGv.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a> In G. Mazzillo, <em>Teologia come prassi di pace<\/em>, La Meridiana, Molfetta (BA) 1988.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a> Cf. G. Mazzillo, \u00abVerso una teologia della pace?\u00bb<em>, <\/em>in <em>Jesus<\/em>, Numero speciale sulla pace, anno 1995, leggibile da:<\/p>\n<p>http:\/\/www.puntopace.net\/Mazzillo\/TeologiaPacexJesus.pdf.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[7]<\/a> Cf. G. Mazzillo, \u00abLinee portanti del magistero ecclesiale sulla pace emerse successivamente a Lanza del Vasto\u00bb, in Lanza del Vasto, <em>Le due potenze.<\/em> <em>L\u2019atomica e la nonviolenza,<\/em> La Meridiana, Molfetta (BA) 2022\u00b8 pp. 101-113.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[8]<\/a> Su quest\u2019argomento, oggi particolarmente attuale, segnalo l\u2019interessante e puntuale <em>dossier <\/em>\u00abNuove tecnologie<em>, <\/em>intelligenza artificiale et etica\u00bb, in <em>MissioneOggi, annuncio \/ dialogo \/liberazione<\/em>, 9\/10(2023)5, pp. 21-44.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[9]<\/a> Cf. https:\/\/bit.ly\/48O3VWU. Per le altre giornate mondiali della pace e la progressiva maturazione sul tema nei suoi tanti e coinvolgenti aspetti, compresi quelli del Vaticano II e successivamente a esso, cf. G. Mazzillo, \u00abCommento sulla seconda parte del cap. V della <em>Costituzione pastorale Gaudium et spes<\/em>, su \u201cLa promozione della pace e la comunit\u00e0 delle nazioni\u201d\u00bb, in <em>Commentario ai documenti del Vaticano II<\/em>, S. Noceti \u2013 R. Repole (a cura di), VIII vol., EDB, Bologna 2019, pp 493-548. Contenuti espressi in maniera pi\u00f9 essenziale sono reperibili al link: https:\/\/bit.ly\/43dxCzv.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\"><\/a>\u00a0[10] L\u2019intero Compendio \u00e8 leggibile direttamente dal link: https:\/\/bit.ly\/3VbLpVh.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[11]<\/a> \u00abSembra inoltre conforme a equit\u00e0 che le leggi provvedano umanamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano l\u2019uso delle armi, mentre tuttavia accettano qualche altra forma di servizio della comunit\u00e0 umana\u00bb (<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 79).<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[12]<\/a> <em>Compendio della dottrina sociale della chiesa, <\/em>n. 503.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[13]<\/a> R. Eisenman \u2013 M. Wise (a cura di), <em>Jesus und die Urchristen. Die Qumran-Rollen entschl\u00fcsselt<\/em>, Bertelsmann, M\u00fcnchen 1993, p. 39.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[14]<\/a> Regola della guerra: XI,10-12; da <em>I manoscritti di Qumran<\/em>, a cura di L. Moraldi, UTET, Torino 1986, pp. 313-314. Nel mio recente libro <em>Da Ges\u00f9 alla chiesa<\/em>, San Paolo, Cinisello balsamo (MI) 2022, ho documentato le differenti e spesso contrapposte convinzioni sul messianismo, da quello radicale a questo sacerdotale, da quello del Battista a quello farisaico.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\">[15]<\/a> Cf. G. Mazzillo, \u00abNella pace la nostra unica salvezza: riscoprire la nonviolenza di Ges\u00f9 di Nazareth\u00bb, in <em>Vita cristiana. Rivista di ascetica e mistica<\/em> 92 ns (2023)1, pp. 47-58.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\">[16]<\/a> https:\/\/bit.ly\/3PeGijB.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref17\" name=\"_edn17\">[17]<\/a> Cf. Lanza del Vasto, <em>Le due potenze.<\/em> <em>L\u2019atomica e la nonviolenza<\/em>, op. cit.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref18\" name=\"_edn18\">[18]<\/a> Cf. \u00abLa pace: le sfide di oggi\u00bb. \u00c8 la pubblicazione 95 (datata n. 2, maggio-agosto 2023) di <em>Horeb: tracce di spiritualit\u00e0<\/em>, edita dai carmelitani, che fa seguito a non pochi articoli comparsi in precedenti numeri della stessa rivista sul medesimo tema.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref19\" name=\"_edn19\">[19]<\/a> Su questo tema, e soprattutto su come Ges\u00f9 abbia vissuto la sua identit\u00e0 e la sua missione nel mondo in una corrente teologica senza soluzione di continuit\u00e0, non posso fare che rimandare a quella parte della mia ricerca storica gi\u00e0 citata: <em>Da Ges\u00f9 alla chiesa<\/em>, soprattutto il cap. 8 (<em>Dramma della crocifissione e continuit\u00e0 teologica<\/em>, p. 257ss.).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Mazzillo &#8211; teologo, www.puntopace.net A don Luigi Lorenzetti e a tutti i costruttori di pace Introdurre questo numero di Orientamenti pastorali dedicato alla pace &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3112","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3112"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3115,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3112\/revisions\/3115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}