{"id":3071,"date":"2024-03-30T15:47:44","date_gmt":"2024-03-30T14:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3071"},"modified":"2024-03-30T15:48:00","modified_gmt":"2024-03-30T14:48:00","slug":"giudici-e-poliziotti-il-dibattito-sui-test-psico-attitudinali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/03\/30\/giudici-e-poliziotti-il-dibattito-sui-test-psico-attitudinali\/","title":{"rendered":"Giudici e poliziotti: il dibattito sui test psico-attitudinali"},"content":{"rendered":"<p><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito <a href=\"http:\/\/www.tuttavia.eu\">www.tuttavia.eu<\/a>\u00a0dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo<\/em><\/p>\n<p>La decisione del Consiglio dei ministri di introdurre delle valutazioni psico-attitudinali per coloro che aspirano a diventare magistrati continua ad essere al centro di un acceso dibattito. \u00abMisura sacrosanta\u00bb, titola il \u00abGiornale\u00bb. Invece, secondo il presidente dell\u2019Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia, esse servono solo \u00aba creare una suggestione, che i magistrati hanno bisogno di un controllo psichico o psichiatrico\u00bb. Cosa pensare di questo scontro frontale e delle opposte valutazioni che lo determinano? La prima cosa da fare \u00e8 ascoltare gli argomenti che le giustificano. Cominciamo da quelli dei difensori delle nuove misure adottate.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni del governo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il direttore del \u00abGiornale,\u00bb Sallusti, i test psico-attitudinali sono necessari \u00abper verificare se il livello di equilibrio e serenit\u00e0 \u00e8 compatibile con una professione che maneggia una merce unica e importante qual \u00e8 la libert\u00e0 degli uomini, cosa che gi\u00e0 avviene senza alcun problema per categorie altrettanto sensibili, tipo forze dell\u2019ordine e piloti di aerei\u00bb. Argomentazioni che riprendono, peraltro, quelle autorevolmente espresse dal ministro della Giustizia Nordio, a cui si deve la proposta appena approvata: \u00abL\u2019esame psico-attitudinale\u00bb \u2013 ha ricordato \u2013 \u00ab\u00e8 previsto per tutte le funzioni pi\u00f9 importanti del Paese, ma soprattutto \u00e8 previsto per le forze dell\u2019ordine. Il pubblico ministero \u00e8 il capo della polizia giudiziaria che \u00e8 sottoposta al test. Se sottoponiamo ai test chi obbedisce al comandante, \u00e8 possibile non sottoporre a test chi ha la direzione della polizia giudiziaria?\u00bb. In ogni caso, egli ha sottolineato, l\u2019esame psico-attitudinale non riguarder\u00e0 i giudici attualmente in servizio, ma solo coloro che faranno il concorso per diventare magistrati. E \u00abnon \u00e8 affatto invasione di campo da parte del governo nei confronti della magistratura\u00bb, per il semplice fatto che \u00abtutta la procedura di questi test \u00e8 affidata al Csm (Consiglio superiore della magistratura)\u00bb, che \u00e8 per due terzi composto da magistrati (membri \u201ctogati\u201d) e solo per un terzo da membri eletti dal Parlamento (membri \u201claici\u201d).<\/p>\n<p>Per ogni concorso, il CSM nominer\u00e0 alcuni docenti universitari in materie psicologiche, che avranno il compito di preparare i test scritti a cui seguir\u00e0 un colloquio. Tutto ci\u00f2 riguarder\u00e0 solo i candidati che avranno superato le prove scritte del concorso, come una precondizione per essere ammessi all\u2019orale. E a dare la valutazione finale sar\u00e0 comunque la commissione, salvaguardando cos\u00ec il principio, stabilito dall\u2019art. 106 della Costituzione, secondo cui \u00able nomine dei magistrati hanno luogo per concorso\u00bb (motivo per cui, ha spiegato il ministro, i testi non potevano essere previsti prima delle prove scritte).<\/p>\n<p><strong>\u2026 e quelle degli oppositori<\/strong><\/p>\n<p>Ma perch\u00e9, allora, le veementi contestazioni di cui la nuova normativa \u00e8 oggetto in questi giorni? Pu\u00f2 aiutare a comprenderle la storia travagliata del rapporto fra la destra oggi al governo e la magistratura.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione dei test psico-attitudinali si inserisce inevitabilmente in questa storia, in particolare nell\u2019atteggiamento di fondo dell\u2019uomo politico che ha avuto in essa un ruolo determinante, Silvio Berlusconi. \u00c8 noto che il \u201ccavaliere\u201d si \u00e8 sempre sentito perseguitato dai magistrati, attribuendo le motivazioni delle sue innumerevoli vicende giudiziarie, volta a volta, al loro essere \u201ccomunisti\u201d o a disturbi mentali. E non si riferiva solo ad alcuni di loro, ma all\u2019intera categoria: \u00abQuesti giudici\u00bb, affermava nel 2003, quando era presidente del Consiglio, \u00absono doppiamente matti. Per prima cosa, perch\u00e9 lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro \u00e8 perch\u00e9 sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana\u00bb. Da qui, sempre nel 2003, il tentativo \u2013 non portato a termine \u2013 fatto dall\u2019allora ministro della Giustizia, il leghista Castelli, di introdurre gi\u00e0 allora i test per valutare la salute mentale dei magistrati. La decisione dell\u2019attuale Consiglio dei ministri corona, dunque, un sogno tradizionale della destra, maturato in un clima di esplicita ostilit\u00e0 nei confronti dell\u2019ordine giudiziario.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questo contesto che potremmo definire \u201cpolitico\u201d, i critici sottolineano che lo stesso statuto scientifico della psicologia esclude \u2013 tranne, ovviamente casi chiaramente patologici \u2013 che essa possa essere utilizzata per valutare la personalit\u00e0 del magistrato in modo da prevederne la capacit\u00e0 di esercitare correttamente le proprie funzioni. Lo diceva un documento, firmato, sempre nel 2003, da 134 soci della \u201cSociet\u00e0 Psicoanalitica Italiana\u201d e da 35 psichiatri e psicologi della \u201cSociet\u00e0 Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica\u201d. \u00abNessun tecnico, anche soltanto minimamente competente in materia\u00bb \u2013 si legge in esso \u2013 \u00absaprebbe in coscienza avallare una forma di valutazione predittiva psicologico-psichiatrica del futuro magistrato. E questo non per un\u2019attuale insufficienza dei nostri strumenti di indagine, ma in ragione di pi\u00f9 cogenti criteri metodologici, che impediscono la costruzione di griglie riduttive attendibili, atte a testare funzioni cos\u00ec complesse, che coinvolgono ideali, motivazioni, passioni, interessi, come se si trattasse di mere capacit\u00e0 oggettivamente standardizzabili\u00bb.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che il giudice non \u00e8 un meccanico esecutore delle norme scritte. Ormai l\u2019ermeneutica giuridica ha ampiamente dimostrato il ruolo decisivo che ha nel diritto l\u2019interpretazione. Ogni applicazione della legge \u2013 come quella che avviene nel processo \u2013 implica che se dia una certa lettura, indispensabile per collegare l\u2019astratta norma dei codici alla situazione concreta che bisogna valutare. E l\u2019interpretazione coinvolge sempre \u00abideali, motivazioni, passioni, interessi\u00bb di chi la fa. Impossibile ingabbiare questa ricchezza di fattori personali dentro standard precostituiti, puramente \u201coggettivi\u201d, come quelli che si traducono poi nella somministrazione di test.<\/p>\n<p>Di conseguenza, continua il documento degli psicologi \u00abgli \u201cesperti\u201d esaminatori, non avendo alcun vero ancoraggio scientifico per validare i propri giudizi, si troverebbero, nella migliore delle ipotesi, in balia di suggestioni intuitive ed empatiche\u00bb, o, nella peggiore, sarebbero tentati \u00abda un \u2018disciplinato\u2019 affidamento (\u2026) all\u2019ordinamento politico del momento\u00bb. Questo non significa, naturalmente, che il giudice possa procedere arbitrariamente. Ma, a garantire la sua capacit\u00e0 di svolgere il proprio ruolo non pu\u00f2 essere una problematica previsione a priori di ordine pseudo-scientifico, bens\u00ec un controllo costante sul suo modo effettivo di essere e di operare nello svolgimento delle sue funzioni. E questo controllo gi\u00e0 esiste. In una lettera firmata da tutti e venti i membri togati del Consiglio superiore della magistratura e dai due laici eletti in Parlamento dalle opposizioni (non da quelli eletti dai partiti della destra) si fa notare \u00abcome il governo autonomo della magistratura conosca gi\u00e0 reiterate e continue verifiche sull\u2019equilibrio del magistrato che viene sottoposto a valutazione dal momento del suo tirocinio e, successivamente, con intervalli regolari ogni quattro anni\u00bb. E si denuncia il fatto che le nuova normativa \u00e8 stata introdotta dal Consiglio dei ministri senza prima averla neppure fatta conoscere, per un parere, al CSM, che \u00e8 l\u2019organo costituzionalmente preposto a garantire l\u2019autonomia della magistratura.<\/p>\n<p><strong>Il problema costituzionale<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 difficile negare la forza di queste motivazioni critiche. Ma, ad essere decisivi per un giudizio negativo, paradossalmente non sono tanto gli argomenti degli oppositori, quanto quelli dei suoi sostenitori. Essi, come abbiamo visto, insistono molto sul fatto che gi\u00e0 il test psico-attitudinale \u00ab\u00e8 previsto per le forze dell\u2019ordine\u00bb, in particolare per la polizia giudiziaria (Nordio) e per altre categorie sensibili, come \u00abi piloti d\u2019aereo\u00bb (Sallusti).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sembra sfuggire, a chi fa questo paragone, \u00e8 che la magistratura \u00e8 un organo costituzionale il quale \u2013 nella logica della separazione dei poteri, su cui si regge lo Stato italiano \u2013 si pone sullo stesso piano e ha diritto alla stessa indipendenza del Parlamento e del governo. L\u2019autonomia della funzione giudiziaria, di quella legislativa e di quella esecutiva \u00e8 fondamentale per la nostra democrazia. Per questo la Costituzione dice, all\u2019art. 101: \u00abI giudici sono soggetti soltanto alla legge\u00bb. I membri delle forze dell\u2019ordine, come i piloti di aereo, no. Hanno dei superiori a cui devono obbedire, delle particolari regole professionali, dei modelli di comportamento precostituiti, entro cui devono conformarsi. Si pu\u00f2 essere ottimi cittadini ed essere scartati da una selezione per diventare poliziotto se all\u2019esame fisico risultano dei problemi di vista o, a quello psicologico, scarsa capacit\u00e0 di adattamento alla severa disciplina richiesta da questo lavoro.<\/p>\n<p>Questo non vale per chi deve intraprendere la carriera di magistrato. E il ragionamento del ministro, secondo cui \u00e8 assurdo che la polizia giudiziaria sia sottoposta a test e non lo sia il giudice che ne \u00e8 a capo, rivela una radicale incapacit\u00e0 \u2013 scoraggiante in un membro del governo \u2013 di capire la differenza abissale tra un funzionario dipendente e il rappresentante di un organo costituzionale.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019argomento, anch\u2019esso spesso ripetuto, che il test \u00ab\u00e8 previsto per tutte le funzioni pi\u00f9 importanti del Paese\u00bb (sempre Nordio), esso apre la strada alla provocazione del giudice Gratteri, il quale ha fatto notare che allora dovrebbe essere adottato anche per valutare l\u2019idoneit\u00e0 a ricoprire la carica di parlamentare o di presidente del Consiglio, di ministro e di sottosegretario, la cui funzione non \u00e8 certo meno decisiva di quella dei giudici<\/p>\n<p>Che forse non sarebbe male, se \u00e8 vero che il deputato Pozzolo, amico personale del sottosegretario alla Giustizia Delmastro, \u00e8 andato a una festa di Capodanno armato di pistola, ferendo a una gamba un agente della corta. Questo non sembra che nessun magistrato l\u2019abbia mai fatto.<\/p>\n<p>www.tuttavia.eu\/giudici-e-poliziotti-il-dibattito-sui-test-psico-attitudinali\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito www.tuttavia.eu\u00a0dell\u2019Ufficio della Pastorale per la Cultura, l\u2019Educazione e la Comunicazione della Diocesi di Palermo La decisione del Consiglio dei &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3062,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3071"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3073,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions\/3073"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}