{"id":3003,"date":"2024-03-01T15:24:38","date_gmt":"2024-03-01T14:24:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=3003"},"modified":"2024-03-01T15:24:45","modified_gmt":"2024-03-01T14:24:45","slug":"essere-missione-in-unera-iperconnessa-concetti-e-premesse-imprescindibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/03\/01\/essere-missione-in-unera-iperconnessa-concetti-e-premesse-imprescindibili\/","title":{"rendered":"\u00abEssere missione\u00bb in un\u2019era iperconnessa:  concetti e premesse imprescindibili"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Fortunato Ammendolia &#8211;\u00a0informatico e animatore della comunicazione e della cultura del COP, esperto di pastorale digitale, invitato in percorsi universitari. <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Francesco il 21 dicembre 2019, nel discorso alla curia romana per gli auguri di Natale, affermava: \u00abQuella che stiamo vivendo <em>non \u00e8 semplicemente un\u2019epoca di cambiamenti, ma \u00e8 un cambiamento di epoca<\/em>. Siamo, dunque, in uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono pi\u00f9 lineari, bens\u00ec epocali; costituiscono delle scelte che trasformano velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza. Capita spesso di vivere il cambiamento limitandosi a indossare un nuovo vestito, e poi rimanere in realt\u00e0 come si era prima. [\u2026] L\u2019atteggiamento sano \u00e8 piuttosto quello di lasciarsi interrogare dalle sfide del tempo presente e di coglierle con le virt\u00f9 del discernimento, della <em>parresia <\/em>e della <em>hypomon\u00e9<\/em>. Il cambiamento, in questo caso, assumerebbe tutt\u2019altro aspetto: da elemento di contorno, da contesto o da pretesto, da paesaggio esterno\u2026 diventerebbe sempre pi\u00f9 <em>umano<\/em>, e anche pi\u00f9 <em>cristiano<\/em>. Sarebbe sempre un cambiamento esterno, ma compiuto a partire dal centro stesso dell\u2019uomo, cio\u00e8 una <em>conversione antropologica<\/em>\u00bb. Il 28 febbraio del 2020, nel discorso ai partecipanti alla plenaria della Pontificia accademia per la vita, il papa ha evidenziato che: \u00abpotremmo dire che la \u201cgalassia digitale\u201d, e in particolare la cosiddetta \u201cintelligenza artificiale\u201d, si trova proprio al cuore del cambiamento d\u2019epoca che stiamo attraversando. L\u2019innovazione digitale, infatti, tocca tutti gli aspetti della vita, sia personali sia sociali [\u2026]\u00bb. Un cambiamento d\u2019epoca mosso dalle Tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, (ICT), quindi. Il magistero di Francesco \u00e8 da considerarsi allineato con il <em>Manifesto Onlife<\/em>, breve documento sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia rilasciato nel 2013 da uno studio interdisciplinare coordinato dal professor Luciano Floridi, voce autorevole della filosofia contemporanea, e alla cui base c\u2019\u00e8 la convinzione che le ICT vadano considerate oltre il loro essere semplicemente strumenti. Si tratta piuttosto di forze ambientali che agiscono, impattano, su quattro fronti: la nostra \u00abconcezione del s\u00e9\u00bb (chi siamo); le nostre \u00abinterazioni reciproche\u00bb (come socializziamo); la nostra \u00abconcezione della realt\u00e0\u00bb (la nostra metafisica); la nostra \u00abinterazione con la realt\u00e0\u00bb (<em>agency<\/em>: il nostro scegliere e agire indipendente). Questo impatto \u00e8 dovuto ad almeno quattro grandi trasformazioni: la sfumatura della distinzione tra realt\u00e0 e virtualit\u00e0; l\u2019erosione della distinzione tra uomo, macchina e natura; l\u2019inversione dalla scarsit\u00e0 di informazioni alla loro abbondanza; il passaggio dal primato delle cose a s\u00e9 stanti, delle propriet\u00e0 e delle relazioni binarie, al primato delle interazioni, dei processi e delle reti. Lo scenario evidenziato \u00e8 quello di un\u2019era iperconnessa, dove internet vede la sua prima e vera evoluzione con l\u2019<em>Internet of Things <\/em>(Internet delle cose), inglobando \u00aboggetti\u00bb rivestiti di tecnologia. L\u2019evidenza principale \u00e8 quella del venir meno del dualismo offline-online, del confine tra fisico e digitale, e dell\u2019imporsi di un\u2019esistenza <em>onlife.<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Il mondo d\u2019oggi \u00e8 avvolto nell\u2019<em>infosfera<\/em> \u2013 la globalit\u00e0 dello spazio delle informazioni \u2013, sfera informazionale nel suo espandersi sempre pi\u00f9 digitale, popolata di bit; spazio di vita dove gli uomini non sono entit\u00e0 isolate ma organismi informazionali \u2013 inforg \u2013, interconnessi quindi, pure con altri agenti biologici o artificiali. Quello di oggi \u00e8 un mondo in cui \u00abil dualismo \u00e8 morto! Lunga vita alle dualit\u00e0!\u00bb, un mondo \u00abnell\u2019angolo di Frankenstein e del \u201cGrande Fratello\u201d\u00bb, un mondo di <em>iper-memorizzabilit\u00e0<\/em>, di <em>iper-riproducibilit\u00e0<\/em> e di <em>iper-diffusibilit\u00e0<\/em>, un mondo dove la storia cede il passo all\u2019<em>iperstoria <\/em>\u2013 le societ\u00e0 umane diventano vitalmente dipendenti dai dati quale risorsa fondamentale \u2013. In un mondo iperconnesso occorre ripensare opportunamente i quadri di riferimento che si utilizzano per leggere e interpretare il mondo (<em>concept reengineering<\/em>).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Oltre ogni distopia: la forza della profezia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Nell\u2019affrontare la questione dell\u2019essere missione in questo cambiamento d\u2019epoca \u00e8 interessante ritornare al pontificato di Pio XII. La prospettiva \u00e8 gi\u00e0 tutta in apertura della sua lettera enciclica<em> Miranda prorsus <\/em>(8 settembre 1957). Guardando oltre quei <em>mass media<\/em> per cui furono pronunciate \u2013 radio, cinema, televisione \u2013, il pensiero del \u00abPastor angelicus\u00bb riletto oggi risuona come profezia per la <em>digital society<\/em>.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Pensieri che suonano pure come profezia per l\u2019oggi ci giungono da un passato ancor pi\u00f9 remoto, attraverso le nove lettere di Romano Guardini, con cui il teologo ci consegna un proprio percorso di riflessione compiuto nell\u2019arco di tempo che va dalla Pentecoste del 1923 all\u2019autunno del 1925. Lettere che anticipano e inquadrano i tratti essenziali del rapporto uomo-tecnica (paure e speranza). Il teologo nella IX lettera afferma che: \u00abper poter renderci padroni del \u201cnuovo\u201d, dobbiamo in giusto modo penetrarlo. Dobbiamo dominare le forze scatenate onde farle attendere alla elaborazione di un ordine nuovo, che sia riferito all\u2019uomo. Ma, in ultima analisi, questa opera non pu\u00f2 compiersi ove si prendano come punto di partenza i problemi tecnici; essa \u00e8 resa possibile solo partendo dall\u2019uomo vivente. [\u2026] Deve formarsi un nuovo tipo umano, dotato di una pi\u00f9 profonda spiritualit\u00e0, di una libert\u00e0 e di una interiorit\u00e0 nuove, di una capacit\u00e0 di assumere forme nuove e di crearne. La sua costituzione dev\u2019essere tale, che debba trovare il mondo nuovo gi\u00e0 nelle fibre del suo essere e nella forma stessa della presa con cui ne afferra le strutture. Per imponente che sia la mole del sapere accumulato, per quanto gigantesco sia l\u2019apparato economico e politico [\u2026] non abbiamo bisogno di ridurre la tecnica, ma, al contrario, di accrescerla. O meglio: ci\u00f2 che ci occorre \u00e8 una tecnica pi\u00f9 forte, pi\u00f9 ponderata, pi\u00f9 \u201cumana\u201d\u00bb. Le parole di Guardini, calate nell\u2019oggi, lasciano emergere l\u2019istanza \u2013 cui \u00e8 chiamata anche la Chiesa \u2013, di edificare una Societ\u00e0 5.0<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> dove la vera evoluzione tecnologica metta al primo posto il benessere delle persone. Infatti, l\u2019efficacia della tecnologia e di nuovi modelli economici e politici non pu\u00f2 che essere misurata in termini di cambiamenti in positivo nella vita della gente e di creazione di valore condiviso. Occorre, quindi, mettersi in cammino, nella consapevolezza che il fattore generativo di differenza \u00e8 la capacit\u00e0 di stare insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong style=\"color: #000000\">Pastorale digitale: un\u2019opportuna definizione<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\">Il termine <em>pastorale digitale<\/em> \u00e8 indicativo di quell\u2019insieme di processi atti a far interagire in modo adeguato la pastorale e le tecnologie digitali, perch\u00e9 si realizzi un uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare della Chiesa nella prospettiva <em>onlife<\/em>. Celebrazione, catechesi e carit\u00e0 dovranno quindi compiersi nell\u2019era dell\u2019iperconnessione, considerando pertanto cultura e comunicazione digitale. La pastorale digitale, quindi, non \u00e8 una pastorale altra (o d\u2019\u00e9lite) ma una necessaria declinazione della presenza e dell\u2019impegno ecclesiale nel suo complesso. La prassi gi\u00e0 in atto rimanda alla comunicazione digitalmente mediata, ovvero a una pastorale digitale connessa con le comunicazioni sociali. Ci\u00f2, chiaramente, non esaurisce la definizione di pastorale digitale, che \u00e8 da intendersi in senso pi\u00f9 ampio, considerando tutte le tecnologie digitali, in un dialogo tra teologia, scienze umane e tecnologiche.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> \u00a0Essa si colloca \u2013 trasversalmente \u2013 secondo quella prospettiva di ricerca piuttosto nuova che vede la pastorale interrogarsi sul suo rapporto con la tecnologia, fino a considerare la questione del postumano, ovvero della <em>tecnica come ambiente<\/em>. <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><em>Tratto da Orientamenti Pastorali n.1-2\/2024 (tutti i diritti riservati)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Il neologismo \u00abonlife\u00bb \u00e8 stato coniato da Luciano Floridi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <em>Human technology oriented model.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cf. Francesco, <em>Veritatis gaudium<\/em>, 2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Approfondimenti in F. Ammendolia \u2013 R. Petricca, <em>Chiesa e pastorale digitale. In uscita verso una societ\u00e0 5.0<\/em>, Il Pozzo di Giacobbe, 2023.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fortunato Ammendolia &#8211;\u00a0informatico e animatore della comunicazione e della cultura del COP, esperto di pastorale digitale, invitato in percorsi universitari. Francesco il 21 dicembre 2019, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2991,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[59],"class_list":["post-3003","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-pastorale-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3003"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3003\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3005,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3003\/revisions\/3005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}