{"id":2972,"date":"2024-01-31T17:43:05","date_gmt":"2024-01-31T16:43:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=2972"},"modified":"2024-01-31T17:58:28","modified_gmt":"2024-01-31T16:58:28","slug":"il-significato-del-giorno-della-memoria-e-lantisemitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2024\/01\/31\/il-significato-del-giorno-della-memoria-e-lantisemitismo\/","title":{"rendered":"Il significato del Giorno della Memoria e l\u2019antisemitismo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; Responsabile del sito della Pastorale della Cultura\u00a0 dell\u2019Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore e editorialista.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il Giorno della Memoria \u00e8 una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno, per commemorare le vittime della Shoah. A istituirla \u00e8 stata l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 60\/7 del 1\u00b0 novembre 2005. Con essa si \u00e8 voluto non soltanto garantire il ricordo del genocidio dei sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti, ma anche \u2013 come si dice all\u2019art. 2 della legge n.211, con cui la giornata \u00e8 stata introdotta in Italia \u2013 assicurarsi \u00abche simili eventi non possano mai pi\u00f9 accadere\u00bb. \u00c8 questo il secondo e fondamentale scopo della celebrazione che quest\u2019anno, segnato dalla guerra di Gaza, l\u2019ha resa oggetto di amare polemiche. Gi\u00e0 in passato, a dire il vero, qualche problema era sorto. Come nel gennaio 2022, quando Moni Ovadia, uno degli artisti ebrei pi\u00f9 famosi d\u2019Italia, lanci\u00f2 l\u2019iniziativa, a Ferrara, di una \u201cSettimana delle Memorie\u201d, in cui ricordare tutti i genocidi compiuti nel \u2018900, da quello degli armeni ad opera dei turchi a quello dei tutsi in Ruanda. Un\u2019idea che non era piaciuta al presidente della Comunit\u00e0 ebraica della stessa citt\u00e0, Fortunato Arbib. \u00abIl rischio\u00bb, aveva obiettato Arbib in un comunicato, \u00ab\u00e8 che con il Festival si abbia un effetto di banalizzazione, di diluizione e di spettacolarizzazione di una tragedia unica per finalit\u00e0, dimensione sia numerica che territoriale, modalit\u00e0 e scientifica ferocia\u00bb. Ma pi\u00f9 ancora della banalizzazione, ad essere temibile, secondo Liliana Segre \u2013 una delle ultime superstiti viventi di Auschwitz \u2013 sarebbe l\u2019abitudine: \u00abSo cosa dice la gente del Giorno della memoria. La gente gi\u00e0 da anni dice, \u201cbasta con questi ebrei, che cosa noiosa\u2019\u201d\u00bb, notava la senatrice alla vigilia della giornata nel 2023. \u00abIl pericolo dell\u2019oblio c\u2019\u00e8 sempre (\u2026). Tra qualche anno sulla Shoah ci sar\u00e0 una riga tra i libri di storia e poi pi\u00f9 neanche quella\u00bb. Per non parlare dello squallido fenomeno del negazionismo, per cui c\u2019\u00e8 addirittura che sostiene, contro ogni prova storica, che l\u2019Olocausto in realt\u00e0 non \u00e8 mai avvenuto ed \u00e8 un\u2019invenzione degli ebrei. Una presa di posizione che, secondo una sentenza della Corte di Cassazione del 2022, \u00abintegra il reato di propaganda di idee fondate sulla superiorit\u00e0 o sull\u2019odio razziale o etnico\u00bb. Non c\u2019\u00e8 paragone, tuttavia, tra quanto ha potuto turbare il clima del Giorno della Memoria negli anni scorsi e il clima rovente in cui si svolge in questo 2024. Ne \u00e8 un segnale evidente l\u2019invito, chiaramente provocatorio, rivolto su HuffPost da un noto giornalista, Pierluigi Battista: \u00abUn consiglio: disertate le manifestazioni ufficiali del Giorno della Memoria celebrate da chi non dice una parola sulla caccia all\u2019ebreo che sta funestando il mondo intero dopo il 7 ottobre. Dai professionisti del \u201cmai pi\u00f9\u201d che fanno finta di non accorgersi che siamo in un clima fetido da \u201cancora una volta\u201d. Da chi non ha nulla da obiettare (\u2026) a chi vuole distruggere lo Stato ebraico\u00bb. In questo contesto \u00e8 scoppiata la polemica per la manifestazione pro-Palestina indetta a Roma per il 27 gennaio da Movimento degli studenti palestinesi. Suscitando le proteste del presidente della Comunit\u00e0 Ebraica, Victor Fadlun: \u00abSarebbe una sconfitta per tutti. Non capiamo come sia stato possibile concedere l\u2019autorizzazione in una ricorrenza che \u00e8 internazionale e per di pi\u00f9 dopo il massacro antisemita del 7 ottobre. Alle istituzioni, nazionali e locali, chiediamo di impedire questa vergogna\u00bb. Da parte loro, gli organizzatori hanno rivendicato il senso della loro iniziativa, volta a \u00absmascherare le incoerenze e le ipocrisie di un sistema che si batte il petto per le vittime di un genocidio gi\u00e0 avvenuto, mentre volta lo sguardo indifferente e complice di un genocidio in corso\u00bb. La risposta del ministero degli Interni, Matteo Piantedosi, \u00e8 stata una circolare alle questure di tutta Italia in cui ha invitato non a vietare, ma a rinviare ad altra data i cortei in sostegno alla popolazione palestinese organizzati per sabato 27 gennaio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il punto di vista dell\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per capire e spiegare questi contrasti bisogna risalire alla diversa \u2013 anzi opposta \u2013 visione di quanto si sta svolgendo in questi mesi in Palestina e sul modo in cui la comunit\u00e0 internazionale sta reagendo a essa. Per Noemi Di Segni, presidente dell\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane (UCEI), la data fondamentale in cui si riassume tutto ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 il 7 ottobre, il giorno dell\u2019attacco spietato di Hamas. \u00abNon abbiamo ancora trovato un nome univoco per far comprendere l\u2019orrore che si \u00e8 abbattuto su tutto il popolo ebraico, ha scritto la Di Segni. \u00abIl 7 mattina \u00e8 cambiato il nostro destino, \u00e8 cambiato il mondo, e nulla pu\u00f2 tornare come prima\u00bb. Questo strazio \u00e8 accresciuto, secondo lei, \u00abdal silenzio di chi dovrebbe denunciare l\u2019accaduto: \u00abSilenzio dell\u2019ONU per le sevizie contro bambini e neonati, violenze e torture sulle donne, rapimento di civili e la lista \u00e8 lunga. Silenzio della Croce Rossa che non lamenta o non prova a visitare ed accertare la situazione degli ostaggi. Silenzio di tutte le Ong di difesa diritti umani per quanto avvenuto il 7 ottobre e per quanto sta accadendo in questi giorni in molte nostre comunit\u00e0 in tutto il mondo. In parallelo al silenzio assordante, ci sono gli slogan urlati da chi difende in modo superficiale e demagogico il popolo palestinese e attacca gli interventi di difesa dell\u2019esercito israeliano\u00bb. Segue l\u2019invito a \u00abfar cessare gli appelli umanitari diretti unicamente verso Israele, un paese che agisce secondo morale e non si \u00e8 sottratto alle norme internazionali\u00bb. Infine, la conclusione della presidente dell\u2019UCEI: \u00abL\u2019antisemitismo \u00e8 tutto questo. Non \u00e8 mai sopito e si \u00e8 presentato in questi trenta giorni con il volto del terrorismo radicale e l\u2019abbraccio europeo dell\u2019ignoranza e l\u2019ottusit\u00e0 dilagante\u00bb. In queste parole \u00e8 evidente il richiamo al pathos della Shoah e, legato a questo, l\u2019identificazione della causa dell\u2019ebraismo con quella dello Stato ebraico. L\u2019antisemitismo sarebbe evidente nelle critiche di chi \u00abattacca gli interventi di difesa dell\u2019esercito israeliano\u00bb e il governo di Tel Aviv, \u00abche agisce secondo morale e non si \u00e8 sottratto alle norme internazionali\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Ma i fatti dicono altro\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Bisogna capire e rispettare lo stato d\u2019animo di chi rivive nella tragica vicenda del 7 ottobre una storia del passato che sembra riprodursi nel presente. Ma ci sono dei fatti incontestabili che contrastano nettamente con la versione che ne d\u00e0 la Di Segni. Primo fra tutti non \u00e8 vero che l\u2019ONU, la Croce Rossa e le varie Associazioni internazionali abbiano taciuto. A cominciare dal segretario generale dell\u2019ONU, Guterres: \u00abHo condannato in modo inequivocabile gli orribili e inauditi atti di terrore compiuti da Hamas il 7 ottobre in Israele. Nulla pu\u00f2 giustificare l\u2019uccisione, il ferimento e il rapimento deliberato di civili \u2013 o il lancio di razzi contro obiettivi civili. Tutti gli ostaggi devono essere trattati umanamente e rilasciati immediatamente e senza condizioni\u00bb. Al tempo stesso, per\u00f2, ha continuato, \u00ab\u00e8 importante riconoscere che gli attacchi di Hamas non sono venuti fuori dal nulla. Il popolo palestinese \u00e8 stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione\u00bb. Certo, ha concluso \u00able rimostranze del popolo palestinese non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas\u00bb. Ma, a loro volta, questi terribili attacchi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese\u00bb. Significativa la reazione furibonda dell\u2019ambasciatore israeliano all\u2019ONU: \u00abIl segretario generale dell\u2019ONU, che mostra comprensione per la campagna di sterminio di massa di bambini, donne e anziani, non \u00e8 adatto a guidare l\u2019ONU. Lo invito a dimettersi immediatamente\u00bb. \u00c8 la linea della Di Segni. Chiunque accenni alla storia di violenze \u2013 documentate e innegabili \u2013 che prima del 7 ottobre hanno esasperato lo scontro fra israeliani e arabi \u2013 non certo per giustificare la strage di Hamas, ma per capirne l\u2019origine \u2013, \u00e8 accusato di \u201ctacere\u201d sulla gravit\u00e0 di quella strage. Cos\u00ec come, secondo la presidente dell\u2019UCEI, \u201ctace\u201d chiunque fa notare che la razione di Israele \u00e8 stata molto di pi\u00f9 che un\u2019operazione \u201cdi difesa\u201d \u2013 come a lungo anche la stampa e i governi occidentali hanno sostenuto \u2013 e ha configurato piuttosto un massacro indiscriminato di persone (quasi 26.000 civili, per gran parte donne e bambini, uccisi nei primi tre mesi e mezzo); una deportazione in massa dal nord al sud e un taglio delle risorse alimentari, energetiche e sanitarie;\u00a0 una sistematica distruzione di abitazioni, di scuole, di moschee, di uffici, di ospedali; una altrettanto sistematica e deliberata devastazione dell\u2019ambiente (inquinamento delle falde idriche, desertificazione del territorio, che lo ha reso di fatto inabitabile). Anche dopo questo \u2013 non solo per la strage del 7 ottobre \u2013 \u00ab\u00e8 cambiato il mondo, e nulla pu\u00f2 tornare come prima! A confermare la gravit\u00e0 di quanto sta accadendo \u00e8 la sentenza del Tribunale penale internazionale dell\u2019Aia che, proprio alla vigilia del Giorno della memoria, ha chiesto a Israele di adottare \u00able misure necessarie per evitare un genocidio\u00bb, riconoscendo cos\u00ec la plausibilit\u00e0 della gravissima accusa rivolta a Israele dal Sud Africa. Significativa la reazione del ministro della sicurezza israeliano Itamar Ben Gvirha, che ha definito la Corte dell\u2019Aia \u00abantisemita\u00bb. In realt\u00e0, a essere assordante \u00e8 stato il silenzio dei governi occidentali su questo massacro. Anche se ultimamene perfino loro hanno cominciato a mostrare un certo disagio. Significativo, a questo proposito, lo sfogo dell\u2019alto rappresentante dell\u2019Unione Europa per gli Affari eteri, Joseph Borrell: \u00abLa situazione umanitaria a Gaza non potrebbe essere peggiore, non c\u2019\u00e8 cibo, medicine e le persone sono sotto le bombe (\u2026). Non \u00e8 il modo di condurre un\u2019operazione militare, e lo dico nel rispetto delle vittime del 7 ottobre\u00bb. Celebrare il Giorno della Memoria non pu\u00f2 significare legittimare la politica e il modo di condurre la guerra dello Stato ebraico. Si pu\u00f2 discutere sui cortei, ma non sul fatto che rimpicciolire questa ricorrenza, riducendola a una consacrazione delle pretese ragioni di uno Stato che sta mostrando il suo volto peggiore, significa tradire le stesse vittime della Shoah, che hanno diritto di essere ricordate non per un presunto collegamento con quello Stato, ma perch\u00e9 esseri umani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Come i palestinesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">https:\/\/www.tuttavia.eu\/2024\/01\/26\/il-significato-del-giorno-della-memoria-e-lantisemitismo\/<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; Responsabile del sito della Pastorale della Cultura\u00a0 dell\u2019Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore e editorialista. 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