{"id":2905,"date":"2023-11-29T20:24:09","date_gmt":"2023-11-29T19:24:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=2905"},"modified":"2023-11-29T20:24:09","modified_gmt":"2023-11-29T19:24:09","slug":"se-questo-e-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2023\/11\/29\/se-questo-e-amore\/","title":{"rendered":"Se questo \u00e8 amore"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Forse mai come in occasione del brutale assassinio di Giulia Cecchettin da parte del suo ex fidanzato, Filippo Turetta, l\u2019opinione pubblica italiana era stata cos\u00ec profondamente scossa dal tragico ripetersi dei cosiddetti \u201cfemminicidi\u201d, intendendo con questo termine \u00abuna violenza estrema da parte dell\u2019uomo contro la donna proprio perch\u00e9 donna (\u2026) in un contesto sociale che permette e avalla la violenza degli uomini contro le donne\u00bb (D. Russell, nel libro Feminicide).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Ed era ora, perch\u00e9 di anno in anno si rinnova il pesante tributo di sangue versato nel nostro paese dalle donne a una cultura che le vuole vittime proprio nel contesto dei rapporti familiari o affettivi in cui esse dovrebbero essere pi\u00f9 al sicuro: 116 sono state uccise nel 2020, 119 nel 2021, 126 nel 2022, 106 fino ad oggi nel 2023. Non possiamo rassegnarci a questo massacro sistematico. Qualcosa bisogna fare. Ma che cosa? La risposta dipende dalla lettura che si d\u00e0 del fenomeno e delle sue cause.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Quella che ne stanno dando univocamente i mezzi di comunicazione, le associazioni femministe e la grande maggioranza delle persone riconduce la responsabilit\u00e0 di questa piaga non solo e non tanto ad un problema di pubblica sicurezza, quanto ad un clima culturale, e precisamente alla \u00abcultura patriarcale\u00bb ancora dominante nel nostro paese. \u00c8 questo il bersaglio obbligato di innumerevoli dichiarazioni, interviste, manifestazioni.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">In senso pi\u00f9 generale, con questa espressione si intende una cultura dove ancora le donne sono imprigionate in stereotipi e ruoli di genere che impediscono loro di esprimere liberamente la loro identit\u00e0 e di realizzare le loro potenzialit\u00e0.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">A cui corrispondono meccanismi sociali di esclusione o di sottovalutazione, dal pi\u00f9 basso livello di retribuzioni a parit\u00e0 di prestazioni, al rallentamento nelle carriere, fino alla esposizione a molestie sessuali di vario tipo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">In riferimento pi\u00f9 specifico al dramma dei femminicidi, la \u00abcultura del patriarcato\u00bb sarebbe caratterizzata da una \u00abmascolinit\u00e0 tossica\u00bb, che porta gli uomini a pretendere il controllo delle donne con cui hanno un legame affettivo, mantenendole in uno stato di totale subordinazione e reagendo ad ogni loro tentativo di indipendenza con inaudita violenza.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Precisando che di questo veleno sono sottilmente pervase le stesse donne, a cominciare dalle madri che lo alimentano e lo giustificano nei loro figli maschi, e a finire con le mogli e le compagne, spesso portate a giustificare e a coprire gli abusi, fisici e psicologici, a cui sono sottoposte da parte di mariti e partner.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Contro la \u00abcultura de patriarcato\u00bb, si riconosce, non basta fare cortei e manifestazioni di protesta, come quelli che si sono moltiplicati e sono stati programmati in tutta l\u2019Italia dopo l\u2019uccisione di Giulia. Bisogna cambiare la mentalit\u00e0. Perci\u00f2 governo e opposizione si sono trovati d\u2019accordo, per una volta, nella prospettiva di introdurre una sistematica educazione all\u2019affettivit\u00e0 nelle scuole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Ma il problema \u00e8 davvero la logica patriarcale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00c8 corretta questa diagnosi? Certo, che esista ancora nel nostro paese, malgrado i grandi progressi realizzati in questi anni e alcune vistose eccezioni, il problema di una sistematica tendenza a penalizzare le donne nel lavoro, nella politica, nella vita economica, \u00e8 difficile negarlo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Anche se a capo del governo e dell\u2019opposizione in Italia ci sono due donne, il ruolo femminile a livello pubblico \u00e8 ancora decisamente sottodimensionato rispetto a quello maschile. Se \u00e8 questo che si intende per \u00abcultura del patriarcato\u00bb, \u00e8 senz\u2019altro giusto continuare la lotta ormai pi\u00f9 che secolare per arrivare a sconfiggerlo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Se per\u00f2 ci si riferisce al fenomeno dei femminicidi, sembra legittimo avanzare qualche serio dubbio sul fatto che proprio essa ne sia la causa ultima. Se non altro perch\u00e9 dalle statistiche (i dati disponibili si riferiscono al 2020) risulta che il numero di omicidi volontari commessi da familiari o (ex) partner ogni 100mila donne nei Paesi UE \u00e8 stato maggiore in Germania (0,53%), nei Paesi Bassi (0,45%) e in Francia (0,43%) che non in Italia, dove si \u00e8 fermato allo 0,32%, di poco al di sopra di quello della Svezia (0,25%).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Dobbiamo pensare che la \u00abcultura del patriarcato\u00bb sia dominante \u2013 pi\u00f9 che in Italia \u2013 in questi paesi, notoriamente caratterizzati da una forte emancipazione femminile?\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Se il problema dei femminicidi \u00e8 comune al continente europeo (prescindendo, evidentemente, da ci\u00f2 che accade in altri, come l\u2019Asia e l\u2019Africa, dove ovviamente esso ha matrici del tutto diverse, di cui qui non possiamo occuparci), deve esserci qualche ragione che dipende da fattori culturali presenti, ancora pi\u00f9 spiccatamente che in Italia, negli altri paesi dell\u2019Europa. E questo non sembra proprio poter essere la sopravvivenza del patriarcato.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Tanto pi\u00f9 la tendenza che sicuramente caratterizza la mentalit\u00e0 e i costumi, in questi paesi e sempre pi\u00f9 anche nel nostro, \u00e8 esattamente il contrario della logica familista in cui il patriarcato in passato affondava le sue radici e si manifesta, piuttosto, nel prepotente emergere della figura del single, sempre pi\u00f9 svincolata dalla rete di legami vincolanti entro cui le persone si identificavano.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Emblematica la crisi dei vincoli familiari<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ormai in Europa le famiglie formate da una sola persona sono pi\u00f9 numerose di quelle costituite da una coppia con figli. Nei paesi europei nel 2021 sono state il 35,9 %, in Germania e Francia il 41 %, in Svezia al 50,1 %). In Italia sono ancora solo 33,2 % \u2013 contro il 31,2 % di quelle mononucleari tradizionali, ma nel 2000 erano ancora solo il 24,0 % e il trend non lascia dubbi su quale sia la direzione in cui si procede.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">C\u2019\u00e8 da chiedersi, a questo punto, se il fenomeno dei femminicidi dipenda davvero dalla \u00abcultura patriarcale\u00bb o non sia piuttosto, al contrario, la conseguenza del suo dissolversi.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Una dissoluzione che da un lato ci ha liberati, fortunatamente, dalla figura soffocante del \u201cpadre-padrone\u201d, dall\u2019altro per\u00f2 \u2013 invece di dar luogo a forme comunitarie, in cui il singolo possa essere valorizzato nella sua unica e irripetibile originalit\u00e0, non malgrado i legami con gli altri, ma grazie ad essi \u2013 ha dato luogo a un individualismo selvaggio, di cui proprio il trionfo del single \u00e8 l\u2019espressione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Perch\u00e9 quello che si verifica oggi nella violenza sulle donne non \u00e8 tanto \u2013 come in passato \u2013 la loro sottomissione a meccanismi collettivi di potere gestiti dagli uomini in funzione del gruppo (si pensi alla monaca di Monza, sacrificata dal padre agli interessi della famiglia), quanto piuttosto lo sfogo di una radicale insicurezza e frustrazione individuale del maschio, ormai esposto dalla emancipazione femminile alla vittoriosa concorrenza che le donne sono sempre pi\u00f9 in grado di svolgere in tutti i campi.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">A dispetto dei frequenti riferimenti polemici dei commentatori al medioevo, quella con cui oggi dobbiamo fare i conti non \u00e8 la logica medievale, ma quella neocapitalista del mercato, non a caso ancora pi\u00f9 diffusa in Germania e in Olanda che non da noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>L\u2019amore al tempo dell\u2019individualismo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il concetto medievale e cristiano di amore come dono di s\u00e9 \u2013 proteso al bene dell\u2019altro \u2013 era sempre rimasto un ideale in pratica spesso contraddetto proprio dalla struttura patriarcale della societ\u00e0. Ma, nel trionfo dell\u2019individualismo, \u00e8 ormai dimenticato, sostituito, nel modo pensare e di sentire comune (ferma restando la felice realt\u00e0 di tante eccezioni), da quello che lo identifica con una ricerca autoreferenziale di appagamento delle proprie pulsioni, di cui la persona \u201camata\u201d \u00e8 in realt\u00e0 solo lo strumento.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">L\u2019immagine che si prospetta \u00e8 quella del \u201cbuco nero\u201d, che attira tutto ci\u00f2 che entra nella sua orbita, per fagocitarlo e distruggerlo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Questa trasformazione culturale non riguarda, ovviamente, solo gli uomini, ma anche le donne, esposte anche loro, come il sesso maschile, a scambiare l\u2019amore per l\u2019altro (il medioevo lo chiamava \u201camore di benevolenza\u201d) con l\u2019amore di s\u00e9 attraverso l\u2019altro (il medioevo lo chiamava \u201camore di concupiscenza\u201d).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">A fare scattare il meccanismo della violenza di genere, da parte dei primi, \u00e8 il corto circuito fra un passato ancora fresco in cui le strutture sociali garantivano all\u2019uomo una indiscussa supremazia sia nel lavoro che nei rapporti affettivi \u2013 e un presente che la rimette radicalmente in discussione, determinando in molti maschi l\u2019insicurezza e la frustrazione di cui prima si parlava.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Sui giornali si \u00e8 a lungo dibattuto, in questi giorni, se Filippo Turetta sia un bravo ragazzo che \u00e8 diventato un mostro o un mostro che si \u00e8 sempre fatto credere un bravo ragazzo. Probabilmente \u00e8 solo una persona che \u2013 al pari della maggior parte degli altri ragazzi \u2013 non ha mai scoperto l\u2019amore come dono di s\u00e9 e ha vissuto il suo rapporto con la propria fidanzata come il naufrago lo ha con la tavola a cui si aggrappa per non annegare. Un modo sbagliato di concepire e vivere l\u2019amore.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Per superare questo, evidentemente, i cortei e le manifestazioni possono avere effetti molto limitati.\u00a0 Servirebbe, se mai, una seria riflessione su ci\u00f2 che intendiamo quando, oggi, parliamo, a ogni pi\u00e8 sospinto, di questo sentimento. Ma \u00e8 pi\u00f9 facile protestare che pensare.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">E anche l\u2019introduzione dell\u2019educazione all\u2019affettivit\u00e0 nelle scuole rischia di fare la fine di quella sessuale (spesso gi\u00e0 presente, pur in modo occasionale), ridotta alla fine all\u2019istruzione sull\u2019uso degli anticoncezionali, se non avremo il coraggio di rimettere in discussione, piuttosto che i \u201cmostri\u201d evidenziati dalla cronaca, il nostro modo di pensare e, in definitiva, noi stessi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">https:\/\/www.tuttavia.eu\/2023\/11\/23\/se-questo-e-amore\/<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211; responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. 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