{"id":2873,"date":"2023-10-30T16:34:05","date_gmt":"2023-10-30T15:34:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=2873"},"modified":"2023-10-30T16:41:24","modified_gmt":"2023-10-30T15:41:24","slug":"teologia-su-strada-dire-dio-nella-generazione-che-lo-rimuove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2023\/10\/30\/teologia-su-strada-dire-dio-nella-generazione-che-lo-rimuove\/","title":{"rendered":"\u00abTeologia su strada\u00bb. Dire Dio nella generazione che lo rimuove"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Giacomo Ruggeri &#8211; professore di teologia pastorale allo Studio Teologico in Pordenone, affiliato con la Facolt\u00e0 Teologica del Triveneto \u2013 itapn.it<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>1.Teologia su strada: perch\u00e9 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Domanda: che futuro avranno tutte quelle realt\u00e0 dove si insegna teologia in Italia? Universit\u00e0, facolt\u00e0, istituti preposti all\u2019insegnamento della teologia stanno vivendo una metamorfosi totalmente inedita rispetto ai decenni passati. Le istituzioni teologiche accademiche che non hanno un sufficiente numero di studenti sono costrette a chiudere, con tutto ci\u00f2 che tale scelta dolorosa e gravosa comporta. La progressiva contrazione dei seminaristi che si formano nei seminari, con la vasta gamma delle discipline teologiche, impatta da un lato con la contrazione della partecipazione alla vita della parrocchia da parte delle persone e, dall\u2019altro, all\u2019aumento di chi \u2013 adolescente, giovane, adulto \u2013 decide di abbandonare la chiesa cattolica. Ho scelto di pormi l\u2019interrogativo di apertura con l\u2019intento di guardare oltre la risposta \u2013 o le risposte \u2013 che si pu\u00f2 dare a tale questione. Queste riflessioni sono rivolte a tutti: l\u2019intento \u00e8 quello di portare la teologia anche al di fuori delle aule accademiche: portarla in strada, l\u00e0 dove la gente vive la vita. Le numerose discipline che costituiscono la spina dorsale di un\u2019istituzione teologica sono viste, dal di fuori dalla strada, come una specie di riserva indiana: relegate in un luogo e legate a persone che avranno un ruolo. In alcuni paesi europei la teologia \u00e8 insegnata nelle universit\u00e0 statali al pari di ingegneria, medicina, filosofia, scienze politiche, architettura, ecc.\u00a0Ogni disciplina teologica ha in s\u00e9 una ricchezza enorme. Per ogni materia teologica si srotola una sapienza e una bellezza frutto anche di tanta ricerca, di tanto studio da parte dei professori. Ed ecco, allora, la seconda domanda: le singole materie e discipline teologiche insegnate oggi nelle aule accademiche che cosa hanno da dire, da proporre, da offrire come riflessione, consiglio, stimolo soprattutto alla persona che ha abbandonato la chiesa, la sta lasciando o che, in un certo modo, vive la sua vita senza pi\u00f9 appartenere a una forma religiosa come quella cristiano-cattolica?\u00a0E ancora una domanda: che servizio di riflessione e di pensiero pu\u00f2 svolgere la teologia, e con essa le singole materie teologiche, alla persona che vive il suo credo e credere in Dio \u00aba modo mio\u00bb? Storia della chiesa, diritto canonico, ecclesiologia, cristologia, pastorale, morale, filosofia, latino-ebraico-greco, esegesi, Antico e Nuovo Testamento e tante altre materie hanno vita solo all\u2019interno delle aule di teologia o possono avere una diversa vita e vitalit\u00e0 anche all\u2019esterno di esse? La mia risposta \u00e8 affermativa, e nelle pagine di questo itinerario, prendendo alcune discipline, cercher\u00f2 di portare la teologia dai singoli ambiti teologici alla strada, con linguaggio semplice, esistenziale, narrativo. La ricerca scientifica \u00e8 importante che sia coltivata, esercitata nelle sedi e negli ambiti editoriali propri. Nel contempo, ritengo utile favorire una trasfusionalit\u00e0 della teologia sia da se stessa sia verso la persona che non ha mai sentito parlare di ecclesiologia o di diritto canonico, ma che pu\u00f2 ricavarne un qualche nutrimento esistenziale e un beneficio per abitare la propria vita grazie anche a degli stimoli mai ricevuti. Queste pagine, e questo itinerario, cercano di rendere la teologia meno sconosciuta a chi l\u2019ha ritenuta, sinora, sconosciuta o ignorata. Favorire la persona a una frequentazione dei temi teologici al di fuori delle aule e delle lezioni accademiche, sperando di portare beneficio e crescita a tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>2. La storia della chiesa non \u00e8 solo nei libri<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ogni vita umana, ogni persona \u00e8 una storia. Dal suo nascere al suo morire compie un tratto di strada, pi\u00f9 o meno lungo, mediante il quale riceve e dona, prende e offre, aiuta ed \u00e8 aiutato. Per quanto la vita nel tempo attuale si stia prolungando sempre pi\u00f9, sta di fatto che a un certo momento arriva al capolinea. L\u2019istituzione, invece, diversamente dalla persona ha una cronologia temporale di vita ben diversa dall\u2019esistenza umana: il suo esistere, e continuare a esserci, travalica le singole persone che, di stagione in stagione, sono chiamate a governarla. Questo vale per la chiesa, per lo Stato, per un\u2019amministrazione pubblica, per un servizio pubblico (ad es. l\u2019ospedale). La chiesa ha una sua storia e, allo stesso tempo, ha segnato e segna la storia, con diversa impronta e tipologia in base al territorio dove essa \u00e8 presente da secoli e da pochi decenni (Roma non \u00e8 la Mongolia e viceversa). La parola chiesa calamita a s\u00e9 termini (riduttivi) come papa, vescovi, preti, diaconi, praticanti. Nella parola chiesa, invece, vi \u00e8 racchiusa l\u2019arte, la cultura, l\u2019architettura. Per questo la storia della chiesa non si studia solo nei libri, ma \u00e8 diffusa e visibile. Chiese antiche, abbazie, monasteri, pievi, santuari raccontano di un passato che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e di un presente che c\u2019\u00e8 in relazione ai tempi presenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>3. Perch\u00e9 fa bene sfogliare la storia della chiesa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Perch\u00e9 mi ha aiuta a capire soprattutto un punto centrale, ovvero che, quando oggi chiedo alla chiesa di aggiornarsi, di cambiare, di essere al passo con i tempi mi fa bene sfogliare i secoli e i decenni addietro per vedere che, con un giro di parole, ogni cambiamento \u00e8 figlio di un cambiamento. La chiesa cambia con la sua gente e assieme a essa con tempi non registrabili alla mentalit\u00e0 dell\u2019infosfera. Da qui il motto: i tempi biblici della Chiesa. Eppure, in questa espressione non c\u2019\u00e8 solo l\u2019aspetto della lunghezza decennale rispetto a un desiderio che nasce nella singola persona. Vi \u00e8 anche la dimensione di popolo, perch\u00e9 la Bibbia \u00e8 ricca di storie di popoli che hanno combattuto e lottato tra loro, di popoli dati per finiti e invece hanno avuto un futuro, di altri creduti eterni e invece la storia li ha spazzati via. Sfogliare la storia della chiesa, allora, \u00e8 un esercizio di condivisione, di coesione, di partecipazione pur nella differenziazione. L\u2019era della socialit\u00e0 della rete ha generato tanta connessione e ha prodotto molta solitudine. La storia della chiesa, pertanto, \u00e8 di aiuto nel coltivare le relazioni con tutte le modalit\u00e0 conosciute, senza sostituire il nuovo con il vecchio. Permette la maturazione di una coscienza comune nella pluralit\u00e0 delle opinioni, senza divenire il re di turno che con il pollice abbassato o alzato d\u00e0 la vita o la morte nella filiera dei social.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>4. La storia della chiesa per la mia vita: insegna e consegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Anche per la persona che si dichiara non credente n\u00e9 praticante della chiesa, la sua storia ha qualcosa che insegna e consegna. Insegna che a essere <em>tranchant<\/em> (con l\u2019ascia in mano) raccoglie adepti temporanei, ma non fa crescere un popolo, una comunit\u00e0, una famiglia. Il motore tecnocratico ha accartocciato, contratto, frammentato il tempo nel suo pensarsi e nel suo disporsi: la chiesa cammina nel tempo con la sua gente, anche con quella che l\u2019ha abbandonata perch\u00e9 si \u00e8 padri e madri per sempre anche quando i figli si separano dai genitori. La storia della chiesa, studiandola, leggendola, approfondendola mi consegna uno stile, come quello della Tradizione, che non \u00e8 tradizionalismo, ma \u00e8 sentirmi parte di una storia che \u00e8 stata prima di me e sar\u00e0 dopo di me. La mia storia nella chiesa, da praticante o da abbandonante, dunque, ha un suo valore intrinseco. Per il Signore Ges\u00f9 sono figlia e figlio, e sempre lo sar\u00f2, anche nelle mie scelte sofferte. La storia della chiesa \u00e8 densa di storie di persone che hanno fatto soffrire la chiesa e hanno sofferto a causa di essa. Saper cogliere il buono e il bene in tutto, \u00e8 cosa saggia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><em>(Tratto da Orientamenti Pastorali n.10\/2023, EDB. Tutti i diritti riservati)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Ruggeri &#8211; professore di teologia pastorale allo Studio Teologico in Pordenone, affiliato con la Facolt\u00e0 Teologica del Triveneto \u2013 itapn.it 1.Teologia su strada: perch\u00e9 &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2862,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[261,262],"class_list":["post-2873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-storia-della-chiesa","tag-teologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2873"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2877,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2873\/revisions\/2877"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}