{"id":2782,"date":"2023-07-31T16:23:25","date_gmt":"2023-07-31T14:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=2782"},"modified":"2023-07-31T16:23:25","modified_gmt":"2023-07-31T14:23:25","slug":"per-un-rinnovamento-della-chiesa-al-di-la-degli-scandali-e-dei-rattoppi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2023\/07\/31\/per-un-rinnovamento-della-chiesa-al-di-la-degli-scandali-e-dei-rattoppi\/","title":{"rendered":"Per un rinnovamento della Chiesa al di l\u00e0 degli scandali e dei rattoppi"},"content":{"rendered":"<p><em>Giuseppe Savagnone &#8211;\u00a0Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu.\u00a0Scrittore ed Editorialista<\/em><\/p>\n<p>La pesante richiesta di una condanna a sette anni e tre mesi, avanzata dal promotore di giustizia vaticano nei confronti dell\u2019ex \u201cuomo forte\u201d della Curia vaticana, il cardinale Angelo Becciu, nel processo per lo scandalo finanziario legato alla compravendita di un palazzo londinese, \u00e8 solo l\u2019ultimo atto di una serie di vicende che in questi ultimi anni hanno coinvolto figure di primo piano della Chiesa cattolica. Recentissima \u00e8 l\u2019espulsione dalla Compagnia di Ges\u00f9 di Marko Ivan Rupnik, un artista che in questi anni ha impreziosito con i suoi mosaici le chiese di tantissime diocesi. Questa volta l\u2019imputazione \u00e8 quella di gravi abusi sessuali. La stessa che ha oscurato la memoria di Jean Vanier, una personalit\u00e0 notissima del mondo cattolico per la sua opera di fondatore dell\u2019\u201cArche\u201d e per i suoi scritti spirituali. Assai diversa e certamente molto meno grave, ma pur sempre inquietante, \u00e8 stata la travagliata vicenda che ha portato all\u2019allontanamento dal monastero di Bose del suo fondatore, Enzo Bianchi, accusato di aver esercitato in modo soffocante la sua autorit\u00e0 e di non avervi saputo rinunziare neppure quando, col suo consenso, era stato eletto un nuovo priore.\u00a0Questi casi individuali emergono, peraltro, sullo sfondo di una pi\u00f9 generale perdita di credibilit\u00e0 dell\u2019istituzione ecclesiastica, in particolare del clero, dopo l\u2019ondata di denunce e di condanne che ha travolto in tutto il mondo cristiano molti suoi rappresentanti, accusati di pedofilia.<\/p>\n<p><strong>Una crisi culturale di fondo<\/strong><\/p>\n<p>Certamente si tratta di sintomi allarmanti di una situazione di crisi. Sarebbe un\u2019illusione ottica, per\u00f2, scambiarli per la sua causa. Questo \u00e8 particolarmente evidente se si guarda il processo di scristianizzazione che ha colpito l\u2019Europa, un tempo culturalmente permeata dalla prospettiva della fede e punto di partenza della sua diffusione missionaria nel resto del mondo. Per quanto rilevante sia il peso degli scandali morali sull\u2019opinione pubblica, il declino della Chiesa cattolica \u2013 e non solo di essa \u2013 nel nostro continente affonda le sue radici in una trasformazione culturale che in pochi decenni ha rivoluzionato la mentalit\u00e0 e i costumi.\u00a0Al di l\u00e0 delle accuse rivolte ai rappresentanti della comunit\u00e0 cristiana per la loro incoerenza con la visione morale da essi professata a parole, ad essere rifiutata, oggi, \u00e8 proprio questa visione. Si pensi, per fare solo un esempio, al modo di vedere e di praticare la sessualit\u00e0. Quello che prima era percepito come il pi\u00f9 importante banco di prova della fedelt\u00e0 del cristiano, il tema privilegiato della confessione dei peccati, \u00e8 rimesso radicalmente in discussione. Anche moltissimi cattolici praticano ormai i rapporti sessuali prima \u2013 o semplicemente fuori \u2013 del matrimonio e ricevono regolarmente l\u2019assoluzione dai ministri della riconciliazione. Cos\u00ec come \u00e8 diventato abituale l\u2019uso di metodi contraccettivi per limitare le nascite. E nel Sinodo tedesco una delle richieste \u00e8 di benedire le unioni di coppie omosessuali. Peraltro, al di l\u00e0 del caso della sessualit\u00e0, \u00e8 l\u2019idea stessa di \u201cpeccato\u201d ad essere ormai sempre pi\u00f9 problematica.<\/p>\n<p><strong>Cambiamenti profondi<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 cambiata la societ\u00e0 ed \u00e8 cambiata soprattutto la cultura. E non solo in rapporto ai problemi morali. Pi\u00f9 a monte, \u00e8 cambiato il modo di concepire i rapporti umani. La comunit\u00e0 familiare e quella nazionale, che prima erano in primo piano, ora hanno perduto il loro ruolo decisivo nel definire l\u2019identit\u00e0 delle persone. Ad essere in primo piano sono gli individui, nella loro singolarit\u00e0. Sono essi a stabilire, volta per volta, se e con chi relazionarsi. Una percentuale sempre maggiore di famiglie \u00e8 composta da un\u00a0<em>single<\/em>. E in Italia anche le coppie tendono a non generare figli, o ne fanno uno soltanto. Domina ormai una idea di libert\u00e0 che la concepisce come autonomia, indipendenza da vincoli precostituiti. C\u2019\u00e8 da stupirsi se anche la comunit\u00e0 ecclesiale \u00e8 diventata assai meno capace di coinvolgere, nel modo di pensare e di vivere, i suoi membri?\u00a0Le principali protagoniste di questa svolta antropologica sono le donne. A cambiare in modo decisivo \u00e8 stata, in pochi decenni, l\u2019immagine che esse hanno di se stesse e che rivendicano giustamente nella vita sociale. Un astratto riconoscimento dell\u2019uguaglianza tra i sessi e della dignit\u00e0 femminile non aveva impedito che nel nostro cattolicissimo paese, fino al 1946, esse fossero escluse dal voto alle elezioni politiche e fino al 1963 non potessero accedere alla magistratura. Per non parlare del diritto di famiglia, cambiato in senso realmente paritario solo nel 1975.\u00a0Ormai nella mentalit\u00e0 e nello stile di vita diffuso le donne hanno davvero gli stessi diritti degli uomini e, quando sono ancora oggetto di discriminazione o di soprusi, fanno sentire la loro voce. Pur risentendo ancora, in pratica, di alcune forme di esclusione, giuridicamente sono del tutto equiparate agli uomini.\u00a0A confronto di questo grande fenomeno di emancipazione, i tentativi della Chiesa cattolica di valorizzare la sua componente femminile (peraltro ampiamente maggioritaria) \u2013 ammettendola al lettorato e all\u2019accolitato \u2013, appaiono timidi e sostanzialmente ben poco rilevanti.\u00a0C\u2019\u00e8 da stupirsi, ancora una volta, se questa componente \u2013 tradizionalmente la pi\u00f9 vicina all\u2019istituzione ecclesiastica \u2013 oggi se ne va sempre pi\u00f9 distaccando? Per non parlare della crisi delle vocazioni alla vita religiosa, dovuta a un\u2019immagine tradizionale della \u201csuora\u201d ormai difficilmente compatibile con la sensibilit\u00e0 delle giovani europee. La rivoluzione tecnologica ha fatto da moltiplicatore di queste trasformazioni antropologiche. Con i nuovi strumenti di comunicazione il raggio dei rapporti umani si \u00e8 immensamente dilatato, ma si \u00e8 anche rarefatto, perdendo molto della sua densit\u00e0 comunitaria. Sulla rete si \u00e8 potenzialmente in relazione con tutti, ma alla fine si \u00e8 soli. E il cellulare diventa sempre pi\u00f9 una protesi indispensabile che media i nostri rapporti con gli altri e con il mondo, dando loro un taglio fortemente autoreferenziale.\u00a0In questo contesto, anche a livello ecclesiale diventa normale, per molti, partecipare alla messa domenicale \u201cassistendo\u201d a essa in televisione, senza avvertire neppure la differenza tra questo spettacolo e una partecipazione comunitaria che evidentemente non c\u2019era neppure prima.<\/p>\n<p><strong>L\u2019urgenza di un \u201csecondo annuncio\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ma il problema forse pi\u00f9 grave, in questo inizio del nuovo millennio, \u00e8 quello di una evangelizzazione che non sembra pi\u00f9 capace di interessare veramente le persone. Certo, ci\u00f2 dipende anche dall\u2019insieme di fattori a cui abbiamo appena accennato e che hanno modificato profondamente l\u2019identit\u00e0 e la capacit\u00e0 di ascolto dei destinatari.\u00a0Ma non va sottovalutato un cambiamento di prospettiva per cui, mentre fino a pochi decenni fa, era ovvia l\u2019adesione a un insieme di certezze \u201cereditate\u201d dal passato e trasmesse dalla famiglia, dal catechismo, dall\u2019oratorio, oggi la grande maggioranza dei giovani prende fin dall\u2019adolescenza le distanze dalla parrocchia e dalla pratica cristiana, per situarsi in una \u201cterra di mezzo\u201d che non \u00e8 un netto rifiuto \u2013 anche l\u2019ateismo sarebbe una precisa scelta religiosa \u2013 , ma una tendenziale indifferenza. Di Dio, di Cristo, della resurrezione, della salvezza eterna, a molti non sembra pi\u00f9 interessare granch\u00e9. Per questo si \u00e8 parlato, in questi ultimi anni, della necessit\u00e0 di un \u00absecondo annuncio\u00bb, che assuma forme nuove, diverse da quello a cui siamo abituati, partendo da esperienze umane significative invece che da enunciazioni dogmatiche. Invece di un punto di partenza, la fede si presenterebbe qui come una prospettiva possibile, da scoprire gradualmente attraverso una ricerca che attraversi tutto lo spessore umano della persona. Le domande a questo punto verrebbero prima delle risposte, invertendo l\u2019ordine del catechismo, con il rischio, ma anche con l\u2019autenticit\u00e0 che questo comporta. Ma siamo ancora davanti a tentativi ancora frammentari, non assunti all\u2019interno di un progetto ecclesiale condiviso.\u00a0 Anche perch\u00e9, a complicare le cose, una frangia consistente di credenti, smarriti davanti a queste trasformazioni, ne attribuisce la responsabilit\u00e0 ai tentativi di rinnovamento fatti in questi anni \u2013 ultimamente soprattutto da papa Francesco \u2013 per tenerne conto. Confondendo la fedelt\u00e0 alla tradizione con la gelosa custodia del passato, questi fedeli si scandalizzano di ogni novit\u00e0, senza rendersi conto che l\u2019immobilismo, da essi sognato per la Chiesa, sarebbe la sua morte.\u00a0Non mancano, d\u2019altro canto, neppure da parte dei \u201cnovatori\u201d atteggiamenti e prese di posizione che costituiscono solo delle fughe in avanti, senza inserirsi organicamente in una nuova visione ecclesiale.\u00a0Quello che \u00e8 urgente, in questo momento storico, \u00e8 un grande sforzo di discernimento, che sappia comprendere i germi positivi presenti nel mondo attuale e li valorizzi, in una nuova visione d\u2019insieme. \u00c8 gi\u00e0 accaduto nel corso dei due millenni di storia della Chiesa che essa abbia dovuto e saputo tener conto del diverso clima culturale creatosi nel passaggio da un\u2019epoca all\u2019altra. La Chiesa delle origini non \u00e8 quella del Medioevo, e questa, a sua volta, non \u00e8 quella tridentina, cos\u00ec come quest\u2019ultima non \u00e8 quella del XX secolo. Un nuovo paradigma culturale si impone oggi, nel XXI. Non bisogna avere paura di cercarlo.<\/p>\n<p>Il Sinodo in corso di svolgimento tradirebbe questa esigenza se si limitasse a prospettare piccoli aggiustamenti. Il Vangelo ci mette in guardia dai rattoppi. \u00c8 ora di mettere mano, tutti insieme, a una riflessione che, senza tradire la fede, la proietti in una nuova prospettiva culturale. E questo \u00e8 anche il pi\u00f9 prezioso servizio che la Chiesa pu\u00f2 rendere a una societ\u00e0 post-cristiana che sembra incapace di trovare la sua stessa identit\u00e0 umana. E che attende dai cristiani un contributo insostituibile per scoprirla.<\/p>\n<p>https:\/\/www.tuttavia.eu\/2023\/07\/28\/per-un-rinnovamento-della-chiesa-al-di-la-degli-scandali-e-dei-rattoppi\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Savagnone &#8211;\u00a0Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu.\u00a0Scrittore ed Editorialista La pesante richiesta di una condanna a sette anni e &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2775,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[247],"class_list":["post-2782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-rinnovamento-della-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2782"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2783,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2782\/revisions\/2783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}