{"id":2121,"date":"2022-10-01T09:06:15","date_gmt":"2022-10-01T07:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=2121"},"modified":"2022-10-01T09:21:45","modified_gmt":"2022-10-01T07:21:45","slug":"dal-consultivo-al-deliberativo-nella-sinodalita-ecclesiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2022\/10\/01\/dal-consultivo-al-deliberativo-nella-sinodalita-ecclesiale\/","title":{"rendered":"Dal consultivo al deliberativo nella sinodalit\u00e0 ecclesiale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Francesco Coccopalmerio &#8211;<\/em>\u00a0<em>presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il bene della Chiesa che cosa \u00e8? Il bene della Chiesa consiste negli interventi operativi idonei a risolvere la situazione della Chiesa nel modo pi\u00f9 adeguato. In questo senso, il pensiero dei fedeli su ci\u00f2 che riguarda il bene della Chiesa ha un duplice contenuto: la conoscenza della situazione della Chiesa e la individuazione degli interventi idonei a risolvere tale situazione. La manifestazione ai pastori del pensiero dei fedeli fa anch\u2019essa un duplice contenuto: comunicare la conoscenza della situazione della Chiesa e insieme l\u2019individuazione degli interventi idonei a risolvere tale situazione,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Abbiamo qui due soggetti: i fedeli e il pastore, che ricercano, e quindi conoscono quale \u00e8 il bene della Chiesa, per poi dargli attuazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Da una parte, i fedeli ricercano e quindi conoscono quale \u00e8 il bene della Chiesa, manifestano al pastore il loro pensiero, allo scopo di aiutarlo ad aumentare oppure a migliorare la sua conoscenza di quale \u00e8 il bene della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">D\u2019altra parte, il pastore riceve dai fedeli la conoscenza del loro pensiero. A quale scopo fa questo? Ancora ovviamente lo fa al medesimo preciso scopo di aiutare se stesso ad aumentare oppure a migliorare la sua conoscenza, di quale \u00e8 il bene della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E, allora, \u00e8 evidente che per questo reciproco scambio, quello di comunicare da parte dei fedeli e quello di ricevere da parte del pastore la conoscenza del bene della Chiesa, si instaura tra fedeli e pastore una comunicazione operativa, una attivit\u00e0 congiunta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Possiamo dunque definire cos\u00ec la sinodalit\u00e0 ecclesiale: comunione di pastore e fedeli nel compiere l\u2019attivit\u00e0 di ricercare e quindi conoscere quale \u00e8 il bene della Chiesa per arrivare ad assumere la decisione di dare attuazione al bene stesso. Nel nostro particolare caso: comunione di parroco e fedeli nel compiere l\u2019attivit\u00e0 di ricercare e quindi conoscere qual \u00e8 il bene della parrocchia per arrivare ad assumere la decisione di dare attuazione al bene stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E possiamo ancora felicemente rilevare: la comunione operativa, l\u2019attivit\u00e0 congiunta di fedeli e parroco avviene in modo concreto nel consiglio pastorale parrocchiale, che \u00e8 per tale motivo una struttura di sinodalit\u00e0 ecclesiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E qui si ha a che fare con due schemi, quello del consultivo e quello del deliberativo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Lo schema del consultivo prevede la presenza di due soggetti, i fedeli e il pastore. Questi due soggetti sono per\u00f2 tra loro distinti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Lo schema del deliberativo prevede la presenza degli stessi soggetti, i fedeli e il pastore. Questi due soggetti non sono pi\u00f9 \u2013 come erano nello schema del consultivo \u2013 tra loro distinti. Costituiscono invece un unico soggetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per tale motivo, fedeli e pastore, insieme, ricercano e quindi conoscono quale \u00e8 il bene della Chiesa e insieme compiono l\u2019atto di decisione di dare attuazione al bene stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il pastore ha, nel soggetto comunionale deliberante, una posizione superiore, dal punto di vista gerarchico, a quella degli altri fedeli, ha, cio\u00e8, la posizione di capo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La condizione di superiorit\u00e0 gerarchica, cio\u00e8 la posizione di capo, determina che la presenza del pastore sia essenziale per l\u2019essere del soggetto comunionale deliberante; in altre parole, non esiste, n\u00e9 pu\u00f2 esistere, un soggetto comunionale deliberante senza la presenza del pastore nella sua qualit\u00e0 di capo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Dobbiamo ora logicamente affermare che il voto del pastore ha un valore superiore a quello del voto degli altri fedeli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per tale motivo, la decisione del soggetto comunionale consiste nella maggioranza dei voti espressi da ciascuna delle persone componenti il soggetto stesso, nella quale maggioranza, per\u00f2, deve essere contenuto il voto concorde del pastore, da lui liberamente espresso nella sua qualit\u00e0 di capo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Tutto ci\u00f2 precisato, possiamo facilmente constatare che l\u2019atto di volont\u00e0-decisione \u00e8 veramente compiuto non soltanto dal pastore, bens\u00ec anche dai fedeli. Anche i fedeli compiono l\u2019atto di volont\u00e0-decisione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per quanto detto, pastore e fedeli sono veramente in comunione operativa, in attivit\u00e0 congiunta, relativamente alla attivit\u00e0 di intelligenza-conoscenza e relativamente all\u2019atto di volont\u00e0-decisione. Per tale motivo in entrambi i momenti si attua veramente la sinodalit\u00e0 ecclesiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il motivo di maggiore soddisfazione \u00e8 il seguente: lo schema del deliberativo si dimostra pienamente coerente con l\u2019essere e con l\u2019agire della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La Chiesa, infatti, \u00e8 composta dai fedeli e dal pastore in qualit\u00e0 di capo e la Chiesa agisce nei fedeli e nel pastore in funzione di capo. Cos\u00ec si verifica a tutti i livelli. A noi interessa il livello della parrocchia. La parrocchia infatti \u00e8 Chiesa. \u00c8 composta dai fedeli e dal parroco in qualit\u00e0 di capo e agisce di conseguenza nei fedeli e nel parroco in funzione di capo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Abbiamo ancora una chiara analogia nella celebrazione della eucaristia. L\u2019eucaristia, infatti, \u00e8 celebrata dai fedeli e dal sacerdote in funzione di presidente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ora, nello schema del consultivo, quando il pastore compie l\u2019atto di volont\u00e0-decisione agendo da solo, senza i fedeli, i quali dunque restano inattivi, si rompe patentemente l\u2019unit\u00e0 della Chiesa nel suo agire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E, invece, nello schema del deliberativo, l\u2019unit\u00e0 della Chiesa \u00e8 pienamente conservata, anche nel suo agire, e ci\u00f2 sino alla fine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E, pertanto, possiamo affermare che secondo lo schema del deliberativo la sinodalit\u00e0 ecclesiale risulta attuata in modo completo e perci\u00f2 soddisfacente.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><em>L&#8217;articolo completo su Orientamenti Pastorali 9\/2022 (EDB &#8211; tutti i diritti riservati)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Coccopalmerio &#8211;\u00a0presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi Il bene della Chiesa che cosa \u00e8? 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