{"id":208,"date":"2016-06-30T11:00:57","date_gmt":"2016-06-30T09:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=208"},"modified":"2016-06-30T11:33:45","modified_gmt":"2016-06-30T09:33:45","slug":"prospettive-pastorali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2016\/06\/30\/prospettive-pastorali\/","title":{"rendered":"Prospettive pastorali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span class='dropcap standard'>I<\/span>l nostro percorso di aggiornamento, il 66esimo, si colloca volutamente e doverosamente nell\u2019anno giubilare della misericordia e nell\u2019accoglienza decisa del lavoro del convegno di Firenze, che, a partire dalle parole di papa Francesco, deve essere assunto come prospettiva pastorale per la chiesa italiana. Abbiamo percepito come la sinodalit\u00e0 cos\u00ec ben vissuta nei due sinodi sulla famiglia e saggiamente portata a compimento nell\u2019esortazione apostolica Amoris Laetitia sta diventando una esperienza decisiva per un nuovo volto della chiesa ai tempi di papa Francesco. La tematica della riconciliazione e della misericordia declinata nella vita, nelle strutture, nelle relazioni interne ed esterne della comunit\u00e0 cristiana, nei suoi rapporti con il mondo, nella sua forza evangelizzatrice ci pare la cifra del nostro aggiornamento e ci ha portato a sognare una chiesa i cui tratti essenziali qui vogliamo offrire, descrivere e aiutare a diventare prassi concreta.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Dalla riconciliazione alla conversione, all\u2019evangelizzazione, alla riforma<\/h4>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>La riconciliazione \u00e8 un dono grande e un\u2019opera di Dio in Ges\u00f9 Cristo, che diventa <em>conversione<\/em> della persona che nell\u2019intimo della sua coscienza accoglie in se e nel proprio operare l\u2019energia sanante di questo grande dono.<\/li>\n<li>Ai discepoli di Ges\u00f9, ad ogni battezzato \u00e8 affidato <em>il ministero della riconciliazione<\/em>, e cio\u00e8 un servizio concreto a tutti gli uomini perch\u00e8 possano godere di questo grande dono di Dio, che, se \u00e8 vissuto in se stessi come processo continuo di cambiamento di mentalit\u00e0, non pu\u00f2 non diventare luce e forza di <em>evangelizzazione.<\/em><\/li>\n<li>Questo confrontarsi con Ges\u00f9, cambiare vita secondo il vangelo ci obbliga a ripensare gli schemi mentali, i linguaggi, l\u2019impostazione delle relazioni con le istituzioni civili, il modo di presentarci in pubblico, immaginando davanti a noi il mondo dei non credenti e non una ipotetica societas cristiana.<\/li>\n<li>La prospettiva \u00e8 quella della Gaudium et spes 76 secondo cui gli strumenti utili al vangelo \u201cdifferiscono in molti punti dai mezzi propri della citt\u00e0 terrestre\u201d e la chiesa\u201cnon pone la sua speranza nei privilegi offertigli dall&#8217;autorit\u00e0 civile. Anzi, essa rinunzier\u00e0 all&#8217;esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso pu\u00f2 far dubitare della sincerit\u00e0 della sua testimonianza \u2026 \u00e8 suo diritto predicare la fede e insegnare la propria dottrina sociale, \u2026 E far\u00e0 questo utilizzando tutti e soli quei mezzi che sono conformi al Vangelo e in armonia col bene di tutti, secondo la diversit\u00e0 dei tempi e delle situazioni\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa conversione, che riguarda il cammino di santit\u00e0 della persona e dal necessario cambiamento di mentalit\u00e0, che riguarda la visione di mondo e di missione della chiesa in esso, emerge la assoluta necessit\u00e0 della<em> riforma<\/em> che riguarda procedure, ordinamenti e prassi delle istituzioni ecclesiastiche. \u201cSe ci sono strutture ecclesiali che possono arrivare a condizionare un dinamismo evangelizzatore, nessuno pu\u00f2 negare la necessit\u00e0 della loro riforma, perch\u00e9 le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l\u2019evangelizzazione nel mondo attuale, pi\u00f9 che per l\u2019autopreservazione. La riforma delle strutture si pu\u00f2 intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte pi\u00f9 missionarie\u201d (EG 27). Da qui non si pu\u00f2 non vedere che accanto agli approfondimenti teologici, deve esserci anche un aggiornamento del codice di diritto canonico, che \u00e8 rimasto molto indietro rispetto alle definizioni e decisioni conciliari. Il codice non regola affatto i rapporti ad extra della chiesa. C\u2019\u00e8 un lessico pure da cambiare: non si pu\u00f2 parlare di palazzi \u201capostolici\u201d, di \u201csudditi\u201d riguardo alla fede, di \u201cdelitto\u201d, se un battezzato abbandona la fede.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le strutture di partecipazione della chiesa sono luoghi di riconciliazione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Gi\u00e0 il convegno di Firenze ci ha indicato come la partecipazione agli organismi di comunione deve essere rinnovata e vivificata attraverso: <em>preparazione<\/em>, fatta di riflessione e di preghiera; <em>l\u2019ascolto<\/em> con regole, tempi e contesti che lo facilitano; <em>la progettazione<\/em> stile \u201cpapa Francesco\u201d, cio\u00e8 nella <em>concretezza dei gesti<\/em> e delle verifiche puntuali di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La categoria di riconciliazione \u00e8 utile anche perch\u00e9 ci permette di parlare di <em>conflitto<\/em>, non c\u2019\u00e8 perdono o riconciliazione se non c\u2019\u00e8 una pace da fare, e non c\u2019\u00e8 pace da fare se non c\u2019\u00e8 da superare un conflitto. Dobbiamo accettare i nostri conflitti, le tensioni, i punti di vista diversi e talvolta opposti anche nella Chiesa. Fare finta che non ci siano, magari anche camuffando questi tentativi di rimozione con un\u2019aurea di spiritualit\u00e0, non \u00e8 un buon servizio al Vangelo perch\u00e9 non manifesta un sano rapporto con la realt\u00e0; un conflitto ben gestito pu\u00f2 diventare una occasione di crescita, di ripartenza, di riconciliazione (cfr EG 227).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le riconciliazioni pi\u00f9 urgenti seguono ai conflitti pi\u00f9 frequenti che riguardano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riconciliazione con la tradizione sinodale della chiesa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uguaglianza di tutti i membri della comunit\u00e0 \u00e8 sempre stato un principio fondamentale della fede cristiana e della tradizione. Non si mettono in discussione la costituzione gerarchica della Chiesa, le differenze di ministeri e compiti all\u2019interno della comunit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0 dei pastori, ma si richiede che questa autorit\u00e0 sia esercitata in accordo con la comunit\u00e0, in maniera sinodale, con la partecipazione di tutti ai processi decisionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riconciliazione con la modernit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due principi hanno guidato la formazione delle strutture della chiesa primitiva e possono essere ancora oggi da guida per lo sviluppo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>principio ecclesiale<\/em> che significa che le strutture ecclesiali sono subordinate alla missione della chiesa, come da tempo ci dice papa Francesco (cfr EG 27)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>principio contestuale<\/em>, cio\u00e8 l\u2019attenzione ad alcuni elementi della societ\u00e0 in cui la Chiesa vive che possono essere inclusi nelle sue strutture e aiutarle a svilupparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il nostro contesto offre modelli di partecipazione attiva e dal basso e modelli organizzativi che interrogano le nostre strutture ecclesiali, perch\u00e9 sembra che il processo di integrazione dei modelli organizzativi del contesto, in cui la Chiesa vive, si sia fermato con la modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riconciliazione tra le membra del Corpo che \u00e8 la Chiesa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo tutti quanto \u00e8 ancora diffusa la distinzione dei due generi di cristiani: i laici e il clero, anche se superata dal Concilio Ecumenico Vat. II. Luoghi per attuare questa riconciliazione e verificarla possono essere le strutture di partecipazione ecclesiale, perch\u00e9 \u00e8 attraverso un coinvolgimento sempre pi\u00f9 responsabile dei laici nei processi decisionali che si d\u00e0 espressione alla fondamentale uguaglianza di tutti i membri della Chiesa. La comunit\u00e0 ecclesiale \u00e8 il luogo dove tutti possono affrontare i problemi, discuterne e tentare di risolverli, sempre \u201ccon il concorso di tutti\u201d (<em>AA <\/em>10). Lo stile di guida della parrocchia deve assumere una forma aperta alla partecipazione di tutti, favorendo la libert\u00e0 di esprimere il proprio pensiero e alimentando la convinzione di essere ascoltati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una scala di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica: \u00e8 data da: informazione, consultazione, dialogo, decisione comune, autonomia di tutti nell\u2019assumere responsabilit\u00e0 e prendere decisioni in proprio. Noi con la consultivit\u00e0 pura e semplice, che c\u2019\u00e8 in ogni consiglio pastorale, siamo solo al terzo scalino: il dialogo. C\u2019\u00e8 ancora un po\u2019 di cammino da fare, senza sconvolgere la responsabilit\u00e0 del presbitero, ma maturando come chiesa che evangelizza e aumenta la sua credibilit\u00e0 di testimonianza.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La riconciliazione della chiesa con il mondo<\/h3>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Una prima riconciliazione di base \u00e8 assolutamente l\u2019andare oltre il dualismo sacro-profano.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo ancora fermi a definire: luoghi, parole, persone, riti e tempi che rappresentano la presenza di Dio (sacro) e a credere irrilevante religiosamente tutto il resto (profano). L\u2019unica profanit\u00e0 \u00e8 il peccato. Se c\u2019\u00e8 qualcosa di assolutamente profano, nel senso superato del termine, che ha il massimo di presenza di Dio \u00e8 proprio l\u2019annunciazione dell\u2019angelo a Maria: non avviene a Gerusalemme o nel Tempio, Maria non \u00e8 della casta sacerdotale; Ges\u00f9 \u00e8 assolutamente laico, i primi adoratori sono la feccia del popolo\u2026Siamo ancora fermi a riprodurre questo dualismo nella pastorale; i laici che lavorano nella parrocchia sono laici impegnati, gli altri che testimoniano nel mondo, nel lavoro, nella famiglia non sono tra gli impegnati.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Affermare concretamente il primato delle domande sulle risposte, quindi dell\u2019ascolto. Certo che c\u2019\u00e8 la verit\u00e0, ma \u00e8 sempre da cercare.<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 un secondo annuncio da fare, un annuncio che si offre a un mondo post-cristiano che parte dall\u2019esperienza concreta di persone che hanno gi\u00e0 incontrato il vangelo, ma non sono in grado di riconoscerlo nella propria vita, \u00e8 un annuncio che guarda alle pratiche che gi\u00e0 ci sono, nella convinzione che la vita delle persone \u00e8 un codice cifrato per leggere il vangelo, che gi\u00e0 vi abita.<\/li>\n<li>Occorre ascoltare il grido che esprime la vita come appello rivolto all\u2019altro, il grido che cerca nella solitudine, che aspira a Dio senza conoscerlo n\u00e9 nominarlo, ma di cui sente la mancanza e il vuoto.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proposta di felicit\u00e0, di bellezza, di leggerezza, di armonia. E\u2019 stima della ricerca faticosa che l\u2019umanit\u00e0 fa, senza voler battezzare tutto come cristiano, ma incamminarsi con tutti, come compagni di viaggio che vanno verso una sola meta.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un annuncio che \u201cnon \u00e8 ossessionato dalla trasmissione disarticolata di una moltitudine di dottrine che si tenta di imporre a forza di insistere, un annuncio che realmente arrivi a tutti senza eccezioni n\u00e9 esclusioni, che si concentra sull\u2019essenziale, su ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 bello, pi\u00f9 grande, pi\u00f9 attraente e allo stesso tempo pi\u00f9 necessario. La proposta si semplifica, senza perdere per questo profondit\u00e0 e verit\u00e0, e cos\u00ec diventa pi\u00f9 convincente e radiosa.(EG36).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Fa parte di una riconciliazione col mondo di oggi diventato plurireligioso e obbligato a rapportarsi con le religioni monoteiste. La misericordia di Dio si specchia nella misericordia del Corano, dove si pu\u00f2 contemplare l\u2019assoluta misericordia impersonificata in Allah.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Sognare una chiesa che\u2026<\/h3>\n<p>A conclusione ci siamo dedicati a sognare, sapendo che c\u2019\u00e8 una storia dietro a noi di sogni fatti, descritti, tramontati, quasi a dirci che non val la pena di sognare. Ma, se sognare \u00e8 creare uno spazio antropologico che mi permette di comunicare e far convergere i miei valori pi\u00f9 profondi, la fatiche della profezia, le pulsioni del cuore, val la pena di non stancarci mai di sognare.<\/p>\n<p>Oggetto del nostro sogno \u00e8 la chiesa, ma proprio per la nostra tradizione del COP, non possiamo non partire o transitare per la chiesa in un territorio, cio\u00e8 la parrocchia. Allora ci domandiamo: la civilt\u00e0 parrocchiale \u00e8 finita? questa presenza capillare, sinergica e simbiotica con la gente \u00e8 alla fine? Stiamo proprio scambiando il legame assolutamente necessario con la vita reale con una serie di sportelli e di servizi? I nostri preti sono ancora impegnati e capaci di custodire i legami da cui \u00e8 fatta ogni bella esperienza di chiesa nel territorio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il futuro della parrocchia: avviare processi<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo una storia che ci precede, fatta di progetti, di revisioni, di tentativi alcuni riusciti, altri fermati gi\u00e0 all\u2019inizio; abbiamo lavorato con semplicit\u00e0 e con tenacia a rendere praticabile e popolare il Concilio. Ci resta ancora molto da fare.<\/p>\n<p>Il futuro della parrocchia sta nella qualit\u00e0 del legame che si stabilisce tra le persone e il prete, tra le persone che abitano il territorio, tra le persone e gli abitanti occasionali. Si pu\u00f2 assolutamente riprendere la cura animarum come vigilanza su di se, sull\u2019altro,sul regno di Dio nel mondo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuno oggi disposto a dare definizioni o strade perfette di reinvenzione della forma canonica di una comunit\u00e0 cristiana, ma si possono avviare processi come spesso ci insegna papa Francesco:<\/p>\n<ul>\n<li>sognare metafore che allargano l\u2019orizzonte; non muri, ma ponti che collegano e tolgono dall\u2019isolamento, che \u00e8 sempre tentazione pericolosa per ciascuno<\/li>\n<li>abitare alcuni spazi antropologici che ci si parano necessari e evidenti davanti agli occhi: i poveri, le metropoli, le periferie, i luoghi di pensiero, di provocazione, di coinvolgimento non settario.. contro finanze, pensiero unico, cultura consumistica, adattamento al ribasso che provoca assenza di rappresentazioni, che non permettono pi\u00f9 ai molti di individuare la stessa comunit\u00e0 cristiana<\/li>\n<li>presenza di testimoni, operatori di misericordia, doni di riconciliazione, solidariet\u00e0 a tutto campo, accoglienza naturale di famiglie aperte e disponibili a giocarsi modi diversi di vivere assieme fuori dai loculi dei condomini<\/li>\n<li>creare rappresentazioni nuove reinterpretando le vecchie che sono patrimonio di generazioni ancora attive. Si tratta di rappresentazioni di luoghi, di chiese, di oratori, di spazi di comunione, di esperienze caratteristiche come: luoghi popolati da ragazzi seguiti con passione da giovani (grest, campiscuola), esperienze aggregative aperte (associazioni, movimenti, nuove comunit\u00e0 evangelizzatrici), apertura alle missioni ad gentes, solidariet\u00e0 di famiglie con gli immigrati\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Che prete serve per tutto questo? Un prete che:<\/h3>\n<p>Crea continui legami con la gente; vive la fede come fondamento integrante del suo essere;\u00a0culturalmente maturo, abile nel rammendo, nella paziente ricostruzione delle realt\u00e0;\u00a0capace di spiegare le ragioni della sua fede in ogni contesto;\u00a0povero per virt\u00f9; legato nella sua vita alla vita delle famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l nostro percorso di aggiornamento, il 66esimo, si colloca volutamente e doverosamente nell\u2019anno giubilare della misericordia e nell\u2019accoglienza decisa del lavoro del convegno di Firenze, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[16,2],"tags":[],"class_list":["post-208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-30-giugno-2016","category-66a-snap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":218,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions\/218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}