{"id":1958,"date":"2022-03-31T16:42:26","date_gmt":"2022-03-31T14:42:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1958"},"modified":"2022-03-31T21:33:16","modified_gmt":"2022-03-31T19:33:16","slug":"limmigrazione-e-la-parabola-del-seminatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2022\/03\/31\/limmigrazione-e-la-parabola-del-seminatore\/","title":{"rendered":"L\u2019immigrazione e la parabola del seminatore"},"content":{"rendered":"<p><em>Franco Pittau &#8211; coordinatore scientifico del Rapporto sugli italiani nel mondo<\/em><\/p>\n<p>L\u2019immigrazione estera in Italia, essendo iniziata tra la fine degli anni \u201960 del secolo scorso, \u00e8 relativamente recente rispetto all\u2019emigrazione italiana in altri Paesi, perdurata fino ad oggi fin dalla fine del secolo XIX.<\/p>\n<p>Analizzando le statistiche, ricostruendo le storie, evidenziando le discriminazioni e le buone prassi di accoglienza, costatando il mantenimento delle radici con il proprio Paese (ma altre volte il loro oblio), un credente riesce a percepire quale significato religioso possa avere questo impetuoso svolgimento di persone e di eventi, mortificante e promettente, tragico e aperto alla speranza, spesso non voluto alla partenza ma poi accettato con coraggio.<\/p>\n<p>La ricerca del significato delle migrazioni \u00e8 ancora pi\u00f9 importante nella fase storica attuale, a condizione di non affrontare il tema trattato con parole di circostanza o subordinandolo esclusivamente a interessi sganciati dai valori.<\/p>\n<p>Aiuta a riflettere in una chiave cristiana sulle implicazioni del fenomeno migratorio parabola del seminatore.<\/p>\n<p><em>Il seminatore<\/em> \u00e8 Dio stesso attraverso la storia del mondo, caratterizzata da un\u2019ineguale aspirazione al benessere nei vari Paesi (e anche all\u2019interno di uno stesso paese), sia per cause naturali (come la posizione geografica e la desertificazione), sia anche per manchevolezze delle classi dirigenti (come il malgoverno, i conflitti interni, le persecuzioni razziali e religiose, le guerre esterne). Molti affrontano i sacrifici dell\u2019emigrazione per cercare all\u2019estero un\u2019opportunit\u00e0 di miglioramento, nonostante le distanze, e le barriere linguistiche, culturali e religiose e le difficolt\u00e0 di chi inizia da capo.<\/p>\n<p>Il <em>seme <\/em>sparso sono i migranti. Ges\u00f9, nella sua parabola, per seme intende la buona novella del suo annuncio, il regno di Dio, la salvezza spirituale. Ma anche le persone in situazione di disagio, come i migranti, sono una parte fondamentale di tale annuncio, basato sulla necessit\u00e0 di giustizia, di amore e di pace, che si accetta pienamente quando l\u2019esperienza terrena viene completata con un orizzonte superiore.<\/p>\n<p><em>Il terreno in<\/em> cui il seme \u00e8 sparso sono i Paesi nei quali si recano i migranti. La fertilit\u00e0, di cui parla la parabola, consiste nella loro accoglienza: a volte cos\u00ec restia fino a sfiorare il rifiuto, altre volte aperta, ma con posizioni differenziate che vanno dall\u2019assegnare loro solo uno spazio marginale fino all\u2019offerta delle pari opportunit\u00e0 con gli autoctoni, considerando tutti cittadini con la stessa dignit\u00e0. I Paesi d\u2019accoglienza, quindi, possono essere sterili, produrre poco, mediamente o molto.<\/p>\n<p>A questo punto, per non arricchire la riflessione, \u00e8 necessario ricorrere agli esempi, che possono essere trovati nella storia quasi bisecolare dell\u2019esodo di massa degli italiani, congiungendo cos\u00ec passato e presente e proiettandosi verso il futuro.<\/p>\n<p>L\u2019emigrazione italiana \u00e8 stata un\u2019esperienza significativa, con 30 milioni di partenze verso Paesi di tutti i continenti e attualmente con una comunit\u00e0 italiana di 60-70 milioni di membri, tra cittadini e oriundi.<\/p>\n<p>Sono differenziate le strategie attuate nei confronti dei connazionali, che spesso hanno rappresentato sul posto le principali o una delle principali collettivit\u00e0 straniere. Gi\u00e0 dalla fine dell\u2019Ottocento in Argentina e in Brasile contribuirono come coraggiosi coloni a porre le basi dell\u2019Argentina e del Brasile come stati moderni, protesi verso il superamento del passato coloniale, mentre negli Stati Uniti furono una componente importante della loro capacit\u00e0 produttiva. Dopo la Seconda guerra mondiale in Canada e in Australia furono protagonisti nel processo di adozione ufficiale di una politica multiculturale e, in diversi Paesi europei, con la loro capacit\u00e0 di adattamento e la loro tenacia lavorativa, sono stati il simbolo del superamento delle frontiere, sfociato poi nel processo d\u2019integrazione continuale e nell\u2019Unione Europea. Le aperture hanno consentito ai nuovi arrivati di affermarsi a livello economico, politico, sociale, culturale e, in parte, politico.<\/p>\n<p>Al termine di questo percorso si arriva, auspicabilmente, a convalidare le ipotesi che hanno ispirato questo breve approfondimento.<\/p>\n<ol>\n<li>Se quella cristiana \u00e8 una chiamata al nostro continuo miglioramento nell\u2019amore a Dio e al prossimo, ne consegue che l\u2019omelia domenicale e, pi\u00f9 in generale, ogni altra occasione di informazione religiosa, dovrebbe concretamente immedesimarsi con le vicende della storia umana e, nel nostro caso, della storia dei migranti per lavoro e dei rifugiati e dei profughi (da ultimo con quelli ucraini). \u00c8 quanto Papa Francesco ci ricorda continuamente, che la venuta del \u201cregno di Dio\u201d non pu\u00f2 essere una mera invocazione formale.<\/li>\n<li>A distanza di tempo, si possono riconoscere gli errori commessi, anche a livello individuale, per la chiusura attuata nei confronti delle persone venute dagli altri Paesi con la riserva \u201cIo non sono contro gli stranieri\u201d; solo se ispirati a una maggiore apertura nei loro comportamenti, i cristiani riusciranno a essere una forza di pressione sulle strutture per praticare una politica di solidariet\u00e0. Ciascuno di noi, per tornare alla parabola, \u00e8 un terreno che pu\u00f2 essere sterile o improduttivo.<\/li>\n<li>Anche i singoli migranti rappresentano il protagonismo diffuso. Sono ancora pochi in Italia quelli che riescono ad affermarsi a un livello apprezzabile nel loro campo. Ci\u00f2 nonostante, vi \u00e8 una massa di persone che, spinte dal bisogno, animate dalla speranza di un miglioramento, spesso lontano dai loro cari, accettano lavori al di sotto del loro livello formativo e svolgono mansioni non pi\u00f9 gradite agli italiani: in questo modo ripagano l\u2019accoglienza offerta dall\u2019Italia. Nei libri di storia non si troveranno i loro nomi e, comunque, essi non sono assenti nelle statistiche economiche e non mancano di influire sull\u2019andamento del Prodotto Interno Lordo. Questi ignoti garanti del nostro benessere hanno bisogno del lavoro, delle tutele giuridiche e, specialmente del riconoscimento sociale e dell\u2019affetto degli italiani. Questo \u00e8 il vero discrimine per il cristiano, per il quale l\u2019amore di Dio e l\u2019amore del prossimo devono andare di pari passo: ne dovremo rendere conto a Ges\u00f9 nel giorno del giudizio.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Con la parabola del seminatore si impara a capire che il fenomeno migratorio \u00e8 senz\u2019altro un fenomeno oggetto di tante scienze, dall\u2019economia alla psicologia e alla sociologia, ma anche sostanzialmente intrinseco alla vita di fede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Pittau &#8211; coordinatore scientifico del Rapporto sugli italiani nel mondo L\u2019immigrazione estera in Italia, essendo iniziata tra la fine degli anni \u201960 del secolo &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1959,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[34,186],"class_list":["post-1958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-immigrazione","tag-parabola-del-seminatore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1958"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1969,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1958\/revisions\/1969"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}