{"id":1883,"date":"2021-12-31T15:59:49","date_gmt":"2021-12-31T14:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1883"},"modified":"2021-12-31T17:47:25","modified_gmt":"2021-12-31T16:47:25","slug":"come-e-dove-si-incontra-maria-nella-bibbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/12\/31\/come-e-dove-si-incontra-maria-nella-bibbia\/","title":{"rendered":"Come e dove si incontra Maria nella Bibbia"},"content":{"rendered":"<p><em>Denis S. Kulandaisamy &#8211; docente alla Pontificia Facolt\u00e0 Teologica \u00abMarianum\u00bb, Roma\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Maria \u00e8 un soggetto che interessa tutti i credenti in Cristo, in quanto \u00e8 la madre di Cristo e la nostra madre. Ella ci invita a credere nelle parole del suo Figlio e metterle in pratica. Nella sacra Scrittura, Maria \u00e8 descritta come la vergine, donna umile e povera, discepola attenta, vigile custode di ogni gesto e parola che riguardano a Ges\u00f9. Donna di preghiera nel Cenacolo con la Chiesa primitiva.<\/p>\n<p>Quando si parla di Maria nella Bibbia, si ha l\u2019impressione che la sacra Scrittura non sia generosa di notizie nei suoi confronti. Essa infatti \u2013 a differenza della letteratura apocrifa e devozionale \u2013 non si interessa direttamente della biografia e della vicenda particolare della madre di Ges\u00f9, ma del suo ruolo e significato all\u2019interno del disegno salvifico. Maria, per la sua intima partecipazione nella storia della salvezza, deve essere studiata in tutta la Bibbia, non solo nei brani espliciti, ma anche nei brani dell\u2019Antico Testamento, dove la madre del redentore \u00e8 adombrata.<\/p>\n<p>Se vogliamo conoscere il vero volto di Maria, il primo passo fondamentale e inevitabile \u00e8 quello di approfondire i brani biblici che parlano di lei.\u00a0 La sacra Scrittura \u00e8 la parola divinamente rivelata e ispirata sotto la guida dello Spirito Santo. La verit\u00e0 contenuta nella Bibbia si fonda su questo elemento della rivelazione divina. Perci\u00f2 i testi mariani della Bibbia sono i punti di riferimento affidabili.<\/p>\n<p>Anche i padri della Chiesa hanno fatto un cammino di scoperta della verit\u00e0 biblica su Maria e ci hanno tramandato gli elementi che costituiscono la teologia mariana nella tradizione della Chiesa, quali: l\u2019antitesi Eva-Maria, la divina maternit\u00e0, la perpetua verginit\u00e0, la santit\u00e0 eccelsa, l\u2019intercessione potente, la partecipazione nella regalit\u00e0 di Cristo, etc. La tradizione della Chiesa ha attinto a fonti bibliche per celebrare nella liturgia gli eventi centrali della sua vita.<\/p>\n<p>Maria \u00e8 vista come punto di divisione tra le varie confessioni cristiane. Maria non divide. Sono i suoi figli che si dividono a motivo di lei.\u00a0 Noi ci dividiamo tante volte nei suoi confronti. Per il dialogo ecumenico tra le varie chiese su Maria, madre di Ges\u00f9, \u00e8 doveroso ritornare alla Bibbia. La Bibbia dovrebbe essere il nostro primo punto di riferimento per una mariologia ecumenica. La sacra Scrittura non \u00e8 certamente la fonte esclusiva della rivelazione divina, ma \u00e8 la fonte principe.<\/p>\n<p><strong>Come leggere i brani mariani?<\/strong><\/p>\n<p>Leggere la sacra Scrittura come si deve non \u00e8 una cosa facile. Esistono vari modi di lettura. E questa variet\u00e0 \u00e8 un\u2019autentica ricchezza. L\u2019ermeneutica biblica \u00e8 diventata un\u2019arte e una scienza molto importante tra i cultori della Bibbia. Negli ultimi 40 anni, non sono pochi gli esegetici cattolici che hanno impegnato le loro competenze per promuovere lo studio e la conoscenza della mariologia biblica. In mariologia pu\u00f2 avere feconde applicazioni il principio della \u00abunit\u00e0 di tutta la Scrittura\u00bb, considerata quindi come un unico libro, perch\u00e9 uno ne \u00e8, in definitiva, l\u2019autore, uno il popolo a cui \u00e8 rivolto, unico lo scopo che si prefigge; questo principio consente, ad esempio, di collegare in modo non arbitrario la donna di <em>Genesi <\/em>3,15 con la donna di <em>Apocalisse <\/em>12,1; come pure invita a rilevare la continuit\u00e0 della \u201cbenedizione\u201d di cui sono oggetto le donne che hanno avuto una missione liberatrice in Israele: Giaele (cf. Gdc 5,24), Giuditta (cf. Gdt 15,9.10), Maria di Nazaret (cf. Lc 1,42). Sarebbe conveniente non ripetere a ogni momento, quasi come un ritornello, che la sacra Scrittura parla poco della madre del Signore; a questo riguardo Giovanni Paolo II ha gi\u00e0 rilevato che \u00abla beata vergine \u00e8 [\u2026] dopo l\u2019apostolo Pietro e dopo il precursore Giovanni, il personaggio pi\u00f9 citato nei vangeli canonici\u00bb.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Nella testimonianza evangelica sulla vergine Maria \u00e8 da considerare, pi\u00f9 che la quantit\u00e0, la qualit\u00e0 delle pericopi; la narrazione dell\u2019annunciazione (Lc 1,26-38), della visitazione (Lc 1,39-56), della nozze di Cana (Gv 2,1-12), dell\u2019affidamento reciproco del discepolo alla madre e della madre al discepolo (Gv 19,25-27) sono tra le pagine pi\u00f9 alte e dense dei vangeli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Maria nell\u2019Antico Testamento?<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Maria nell\u2019Antico Testamento: \u00e8 legittima la domanda? Prima di rispondere, voglio fare una premessa. Gli evangelisti, quando raccontano l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo e la sua missione salvifica, fanno ricorso anche alle Scritture dell\u2019Antico Testamento. Come l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 fu compresa nella prima comunit\u00e0 cristiana, partendo dall\u2019Antico Testamento, cos\u00ec bisogna capire la vera identit\u00e0 di Maria, senza trascurare l\u2019Antico Testamento.<\/p>\n<p>Quali sono i brani dell\u2019Antico Testamento, dove Maria \u00e8 implicitamente preannunciata o adombrata? In che modo l\u2019Antico Testamento ci aiuta a capire l\u2019identit\u00e0 del madre del salvatore? Diverse donne, che gli autori dell\u2019Antico Testamento descrivono, prefigurano Maria. Per esempio Sara, moglie di Abramo (Gen 16,1-2; 17,3-8.15-19; 18,10-14; 21,1-7), Anna, moglie di Elkana, sono donne sterili che concepiscono per opera di Yahv\u00e9. Nel Magnificat, l\u2019evangelista Luca mette in relazione col mistero di Maria l\u2019inno di gratitudine pronunciato da Anna (1Sam 2,1-10). In questi, e anche in altri casi in cui Yahv\u00e9 interviene nella storia della salvezza dell\u2019Israele, queste donne rispecchiano la vocazione di Maria.<\/p>\n<p>Brani come Gen 3,15; Is 7,14 e Mic 5,2, sono molto importanti per capire meglio la vocazione di Maria come la madre del redentore. L\u2019evangelista Matteo richiama il testo Is 7,14 e fa capire ai suoi lettori la verginit\u00e0 di Maria. Inoltre, abbiamo tre libri dell\u2019Antico Testamento (Rut, Ester e Giuditta), che presentano casi di vocazioni femminili, che partecipano in maniera diversa al piano salvifico di Dio nella storia d\u2019Israele. Queste tre donne sono mediatrici tra Dio e il popolo d\u2019Israele. Esse sono figure remote di Maria, che fu chiamata a portare a termine il disegno di Dio per la salvezza dell\u2019umanit\u00e0. Nei momenti di pericolo del popolo, Dio sceglie queste donne per salvare la vita di queste persone. Queste figure femminili annunziano e definiscano la missione di Maria.<\/p>\n<p><strong>Maria nel Nuovo Testamento<\/strong><\/p>\n<p>Ormai conosciamo quasi tutti a memoria i brani mariani neo-testamentari, perch\u00e9 li abbiamo letti o ascoltato diversissime volte. Ora non vogliamo, e neanche possiamo, approfondire questi brani mariani dal punto di visto esegetico-teologico. Vogliamo semplicemente accennare loro, offrire una chiave di lettura e presentare in breve il loro messaggio spirituale per noi oggi.<\/p>\n<p>Molti contestano l\u2019assenza della figura della madre di Ges\u00f9 nel corpo paolino. Nell\u2019antico inno cristologico di Filippesi (2,7), troviamo un accenno indiretto alla madre di Ges\u00f9: il gesto del Figlio di Dio, che assume la condizione umana, avviene mediante la nascita da una donna, che si dichiara \u00abserva\u00bb del Signore. L\u2019obbedienza di Ges\u00f9 al Padre e l\u2019obbedienza di Maria avvengono nello stesso evento dell\u2019incarnazione. Il testo mariano pi\u00f9 antico del Nuovo Testamento \u00e8 Gal 4,4: \u00abMa quando venne la pienezza del tempo Dio mand\u00f2 il suo Figlio nato da donna, nato sotto la legge\u00bb. A prima vista, questo versetto sembrerebbe di riferire alla madre di Ges\u00f9 in maniera indiretta e superficiale. Quando per\u00f2 si colloca il testo nel suo contesto e se ne fa un\u2019attenta analisi esegetico-teologico, si capisce che esso contiene \u00abuna mariologia in germe\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Marco si riferisce a Maria nei due testi: 3,31-35 e 6,3. Questi due brani parlano della famiglia di Ges\u00f9. L\u2019espressione \u00abfratelli di Ges\u00f9\u00bb del vangelo di Marco, suscita diversi problemi. Per esempio, i protestanti dicono che se Ges\u00f9 aveva i fratelli, non possiamo credere che Maria fu rimasta vergine dopo il parto. La verginit\u00e0 di Maria viene messa in questione. Un altro problema posto \u00e8: se Ges\u00f9 stesso ha respinto Maria dicendo \u00abChi \u00e8 mia madre\u00bb, perch\u00e9 dobbiamo noi dare importanza a Maria? Queste domande sono superficiali. La parola <em>adelphoi,<\/em> usata dall\u2019evangelista, non significa necessariamente i fratelli di sangue di Ges\u00f9, ma, nel linguaggio semitico, significa i cugini di Ges\u00f9. Per quanto riguarda la domanda \u00abchi \u00e8 mia madre? Chi sono i miei fratelli?\u00bb, Ges\u00f9 non respinge per niente sua madre, anzi non vuole limitare la sua relazione con lei a livello biologico, ma la mette ancora a un livello superiore, cio\u00e8 presenta la sua madre come colei che ha ascoltato per prima la parola di Dio e l\u2019ha messa in pratica nella sua collaborazione con Dio per la salvezza del mondo.<\/p>\n<p>I primi capitoli di Matteo e i primi due capitoli di Luca sono molto importanti per capire la vera identit\u00e0 e la missione di Maria, la madre di Ges\u00f9. Solo questi evangelisti parlano dell\u2019infanzia di Ges\u00f9, perci\u00f2 vengono chiamati \u00abvangeli dell\u2019infanzia\u00bb. Matteo comincia il suo vangelo con la genealogia. Maria viene messa in relazione con le quattro donne nell\u2019elenco della genealogia, e fa vedere come Maria abbia concepito Ges\u00f9 per l\u2019opera dello Spirito Santo. Richiamando Is 7,14, Matteo mette in rilievo la verginit\u00e0 di Maria. Nel racconto matteano dell\u2019infanzia di Ges\u00f9, Maria \u00e8 una donna obbediente, tace ed esegue gli ordini del Padre celeste. La parte narrativa del secondo capitolo, l\u2019adorazione dei magi, ci danno una chiara immagine di Maria come la regina, perch\u00e9 il suo figlio Ges\u00f9 \u00e8 adorato come il Re, che salver\u00e0 tutta l\u2019umanit\u00e0 (Mt 2,1).<\/p>\n<p>Tra i sinottici, Luca \u00e8 l\u2019evangelista che offre una visione pi\u00f9 storica e dettagliata della vita di Maria in riferimento all\u2019infanzia di Ges\u00f9 nei primi due capitoli del suo vangelo: annunciazione, visitazione, Magnificat, la nascita di Ges\u00f9, presentazione di Ges\u00f9 nel tempio, annunzio profetico dei dolori di Maria, Ges\u00f9 adolescente ritrovato nel tempio di Gerusalemme. Luca parla di Maria anche negli Atti degli Apostoli (1,14). Maria prega con gli apostoli nel cenacolo. Si potrebbero scrivere pagine su pagine sull\u2019immagine di Maria negli scritti lucani. Lavori gi\u00e0 fatti da altri.<\/p>\n<p>Giovanni non scrive mai il nome di Maria nel suo Vangelo. La chiama sempre con l\u2019espressione \u00abmadre di Ges\u00f9\u00bb. I due brani mariani del quarto vangelo sono: il primo segno di Ges\u00f9 alle nozze di Cana (2,1-12) e Maria i piedi della croce sul calvario (19,25-27). Ges\u00f9 in questi brani chiama la sua madre \u00abdonna\u00bb, cosa questa che fa eco alla donna di Gen 3,15 e a quella dell\u2019Apocalisse 12.<\/p>\n<p>La teologia mariana dell\u2019evangelista Giovanni \u00e8 molto ricca e densa. Alcuni esegeti interpretano la \u00abdonna\u00bb dell\u2019Apocalisse come la Chiesa perseguitata dell\u2019Asia minore, e altri esegeti vedono l\u2019immagine di Maria in questa \u00abdonna\u00bb. Tutte e due queste interpretazioni (ecclesiologia e mariologica) non sono esclusive o incompatibili, ma sono complementari: una interpretazione arricchisce l\u2019altra.<\/p>\n<p>Alcuni esegeti dicono che Gv 1,13, letto con il verbo al singolare (\u00ab\u00e8 stato generato\u00bb, non \u00absono stati generati\u00bb), allude alla concezione verginale e parto-verginale di Ges\u00f9, in conseguenza alla verginit\u00e0 di Maria. Tutti i manoscritti antichi leggono questo versetto al plurale, cio\u00e8 riferiscono alla nascita battesimale dei credenti. Per\u00f2 la testimonianza di alcuni padri della Chiesa (latini e orientali), per la lettura del versetto al singolare, sono pi\u00f9 antichi dei manoscritti che abbiamo noi oggi. La questione della critica testuale di questo verbo \u00e8 ancora aperta alla discussione.<\/p>\n<p>Concludendo, possiamo dire che la sacra Scrittura ci offre la pi\u00f9 affidabile testimonianza sulla persona e missione di Maria, la madre di Ges\u00f9. Si dice che l\u2019ignoranza delle Scritture \u00e8 l\u2019ignoranza di Cristo. Questo vuol dire che l\u2019ignoranza di Scrittura \u00e8 anche l\u2019ignoranza di Maria. Leggiamo allora la Bibbia con reverenza e devozione, ma con metodi appropriati. Cos\u00ec potremmo conoscere meglio Maria, e seguirne le orme, nel compiere la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cf. <em>Acta apostolicae sedis <\/em>81[1989], 774.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denis S. 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