{"id":1880,"date":"2021-12-31T15:57:19","date_gmt":"2021-12-31T14:57:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1880"},"modified":"2021-12-31T16:00:14","modified_gmt":"2021-12-31T15:00:14","slug":"verso-un-inverno-demografico-sempre-piu-freddo-e-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/12\/31\/verso-un-inverno-demografico-sempre-piu-freddo-e-buio\/","title":{"rendered":"Verso un inverno demografico sempre pi\u00f9 &#8220;freddo e buio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Pier Giuseppe Accornero &#8211; sacerdote, giornalista, scrittore<\/em><\/p>\n<p>\u00abUn figlio? Non se parla nemmeno. Mi rovinerebbe il corpo\u00bb. \u00abMolto meglio un cagnolino o un gattino che un bambino\u00bb. \u00abSiamo cos\u00ec felici noi due insieme da soli. Un bambino non ci lascia dormire\u00bb. Nei primi 9 mesi del 2021 le nascite in Italia sono 12.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Emerge dal bollettino dell&#8217;Istat \u00abNatalit\u00e0 e fecondit\u00e0 della popolazione residente 2020\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Colpa della pandemia, ma non solo<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2020 i nati sono 404.892 (-15 mila sul 2019). Il calo del 2,5 per cento nei primi 10 mesi si accentua a novembre e dicembre. La forte diminuzione \u00e8 innescata da Covid-19, che nel gennaio 2021 registra un calo di quasi 5 mila nati. Spiega l\u2019Istat: \u00abIl crollo delle nascite tra dicembre 2019 e febbraio 2020 poteva essere dovuto al posticipo dei piani di genitorialit\u00e0. Invece la diminuzione sembra l\u2019indizio di una tendenza pi\u00f9 duratura in cui il ritardo \u00e8 persistente o tale da portare all\u2019abbandono nel breve termine della scelta riproduttiva\u00bb. Nel Nord-ovest, pi\u00f9 colpito dalla prima ondata, il calo tocca il 15,4 per cento: \u00abIl clima di incertezza e le restrizioni del blocco totale (\u201clockdown\u201d) hanno influenzato la scelta di rinviare il concepimento. A gennaio 2021 c\u2019\u00e8 la massima riduzione a livello nazionale (13,6), con picco nel Sud (meno 15,3), che prosegue a febbraio: queste nascite sono riferibili ai concepimenti di aprile-maggio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il gelido inverno demografico<\/strong><\/p>\n<p>In totale nel 2020 ci sono state 405 mila nascite con un calo di 15 mila rispetto al 2019. L\u2019accelerazione della denatalit\u00e0 \u00e8 ormai strutturale come saldo negativo della popolazione, la differenza tra morti e nati. Demografi e sociologi, come Natale Forlani, spiegano: \u00abConcorrono a questo risultato la riduzione del numero delle donne fertili relazionato agli effetti di trascinamento del declino demografico, del tasso di fecondit\u00e0 delle donne tra i 15 e i 45 anni, del numero dei matrimoni, del contributo offerto dalle famiglie degli immigrati. Questi fattori negativi registrano una forte accelerazione nell\u2019ultimo decennio anche per le crisi economiche e occupazionali, senza trascurare l\u2019impatto degli orientamenti culturali sugli stili di vita e sulle scelte di formare una famiglia. In conclusione un saldo negativo annuale di 171 mila nascite rispetto al 2008\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per psicologi e demografi sono numeri spaventosi<\/strong><\/p>\n<p>Il tasso di fecondit\u00e0, 1,24 per ogni donna fertile, \u00e8 ai minimi storici da met\u00e0 anni Novanta. Diminuisce anche il tasso di fecondit\u00e0 delle donne straniere (1,9 rispetto al 2,4 del 2008) e il numero delle nascite nelle famiglie immigrate scende sotto le 70 mila unit\u00e0. L\u2019allarme \u00e8 gravissimo: con buona pace di Salvini e di Meloni, della Lega e di Fratelli d\u2019Italia, e di tutti gli xenofobi, anche stimando un potenziale incremento di 6,5 milioni di nuovi immigrati, la popolazione si riduce di 12,5 milioni di persone. Forlani spiega: \u00abQueste tendenze spingeranno l\u2019indice di vecchiaia fino a 300 anziani oltre 65 anni ogni 100 minori sotto i 15 anni. Numeri spaventosi che producono conseguenze sulla riduzione della popolazione in et\u00e0 di lavoro, con implicazioni negative per sostenibilit\u00e0 economica e sociale della spesa pubblica e della distribuzione del reddito\u00bb. Il demografo Giancarlo Blangiardo, presidente dell\u2019Istat, paragona queste cifre \u00aballe conseguenze di una guerra\u00bb. Allora perch\u00e9 i temi della natalit\u00e0 e dell\u2019invecchiamento non assumono la centralit\u00e0 che meritano nelle scelte della politica? Anche se il governo Draghi accenna a un\u2019inversione di tendenza con il sussidio unico per i figli. La spiegazione \u00e8 in parte offerta dalla preponderanza del peso elettorale degli anziani. Natale Forlani conclude: \u00abLe politiche in Italia privilegiano l\u2019incremento della spesa per i pensionamenti anticipati e la spesa assistenziale a favore delle persone in grado di lavorare, a discapito delle risorse da destinare alla creazione di posti di lavoro e dei sostegni alle famiglie: \u00e8 l\u2019applicazione di un manuale della dissoluzione della comunit\u00e0 nazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siamo l&#8217;unico grande Paese europeo a perdere abitanti<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2020 la popolazione \u00e8 diminuita di oltre 300 mila unit\u00e0 (un\u2019enormit\u00e0). I flussi migratori sono deboli. A mio modo di vedere la vera e pi\u00f9 grave emergenza d\u2019Italia \u00e8 il calo delle nascite, \u00e8 l\u2019\u00abinverno demografico\u00bb\u00a0che dura, e peggiora, da decenni. Ne \u00e8 profondamente preoccupato Papa Francesco. Il 7 febbraio 2021, alla \u00abGiornata per la vita\u00bb disse: \u00abEsprimo la mia preoccupazione per l&#8217;inverno demografico. In Italia, le nascite sono calate e il futuro \u00e8 in pericolo! Prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e di bambine\u00bb. Papa Bergoglio non risparmia le staffilate: \u00abQuante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti e ai cani, e poi lasciano senza aiuto la fame del vicino e della vicina\u00bb. Invita a tornare ai fondamenti della misericordia, \u00abriconoscere la dignit\u00e0, soprattutto di chi \u00e8 ferito; superare l&#8217;indifferenza indotta dalla schiavit\u00f9 del benessere materiale; condividere la tristezza e operare in prima persona per cambiarla in gioia. Questa \u00e8 la piet\u00e0, sentimento che non va confuso con quel pietismo piuttosto diffuso e non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza figli vecchiaia in solitudine<\/strong><\/p>\n<p>Altro che Papa \u00abanimalista\u00bb o \u00abecologista\u00bb o \u00abverde\u00bb, come lo definiscono i media e come lo vorrebbero gli animalisti e gli ecologisti che amano gli animali e\/o la natura pi\u00f9 delle persone. Basta leggere l\u2019enciclica \u00abLaudato si\u2019\u00bb (24 maggio 2015) per rendersi conto che la sua \u00e8 un\u2019\u00abecologia integrale\u00bb che sa mettere al giusto posto le persone, gli animali, la natura. Ai credenti e alla Chiesa devono interessare le persone e, in particolare, gli uomini e le donne, i bambini e gli anziani che soffrono. Chi si sposa e non fa figli passer\u00e0 \u00abla vecchiaia in solitudine, con l\u2019amarezza della cattiva solitudine\u00bb. Lo dice alle coppie di sposi e a chi preferisce dedicarsi a un animale che a un bimbo: \u00abForse \u00e8 pi\u00f9 comodo avere un cagnolino, due gatti e l\u2019amore va ai due gatti e al cagnolino\u00bb. Gli sposi devono essere fecondi: \u00abA Ges\u00f9 non piacciono i matrimoni sterili per scelta, che non vogliono i figli. Cos\u00ec stai tranquillo\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Giuseppe Accornero &#8211; sacerdote, giornalista, scrittore \u00abUn figlio? Non se parla nemmeno. 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