{"id":1610,"date":"2021-07-31T13:51:08","date_gmt":"2021-07-31T11:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1610"},"modified":"2021-07-31T22:05:02","modified_gmt":"2021-07-31T20:05:02","slug":"la-situazione-dei-religiosi-e-consacrati-nella-vita-pastorale-e-le-sfide-da-affrontare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/07\/31\/la-situazione-dei-religiosi-e-consacrati-nella-vita-pastorale-e-le-sfide-da-affrontare\/","title":{"rendered":"La situazione dei religiosi e consacrati nella vita pastorale e le sfide da affrontare"},"content":{"rendered":"<p>Vittorio Trani &#8211;\u00a0<em>cappellano del carcere \u00abRegina coeli\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Mi piace aprire questa breve riflessione sul ruolo dei religiosi nella pastorale e sull\u2019apporto che essi possono dare alle sfide che la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata ad affrontare nel nostro tempo, facendo riferimento ad un episodio che mi \u00e8 capitato qualche anno fa. Curavo, allora, la rivista del Centro missionario italiano del mio ordine.<\/p>\n<p>Prima dell\u2019assemblea annuale dei religiosi impegnati a pro delle missioni e degli animatori laici, ricevetti una telefonata di un giovane vescovo africano, da poco eletto alla guida di una diocesi, che non aveva sul territorio la presenza di consacrati. \u00abMi sento \u2212 come poi ci disse \u2212 pastore di una Chiesa locale monca\u00bb. Mancava quella componente carismatica dei consacrati che \u00e8 dimensione essenziale per dare completezza al volto della Chiesa. Egli partecip\u00f2 ai lavori dell\u2019assemblea, peror\u00f2 con passione la causa dell\u2019apertura di una comunit\u00e0 di consacrati nella sua Chiesa.<\/p>\n<p>Noi, in quella circostanza, non potemmo dargli aiuto concreto, ma ho saputo anni dopo, che la sua ricerca aveva portato i suoi frutti: una comunit\u00e0 di suore di clausura si era insediata in un villaggio, con grande gioia del vescovo.<\/p>\n<p>Partendo da questa piccola esperienza, vorrei mettere in fila alcuni spunti che permettano di fare insieme una riflessione sulla vita consacrata. Solo riflettere e prendere coscienza, senza fare citazioni di documenti, se non nella misura in cui essi hanno depositato dentro qualche passaggio forte sul tema. Questo stesso approccio vorrei proporlo a chi legge.<\/p>\n<p>Come per il giovane vescovo africano, cos\u00ec dovrebbe essere per tutti: la vita consacrata nella Chiesa \u00e8 un \u00abdono\u00bb venuto da Dio, affidato ai chiamati, ma destinato a tutti attraverso la loro testimonianza. I consacrati, dunque, devono saper capire ci\u00f2 che sta avvenendo e trovare un atteggiamento positivo anche in un passaggio storico cos\u00ec particolare come quello che stiamo vivendo in questi anni. E aggiungo: essere capaci di \u00abdare il massimo\u00bb, oggi, nella Chiesa, che non pu\u00f2 fare a meno della loro ricchezza. E, di pari passo, i vescovi, i membri del clero secolare, gli stessi laici, dovrebbe ricuperare la piena considerazione del valore della vita consacrata.<\/p>\n<p><strong>Situazione della vita consacrata, oggi<\/strong><\/p>\n<p>La vita consacrata \u00e8 in grave difficolt\u00e0. \u00c8 come accerchiata da tanti fattori negativi che sembrano intaccare la sua identit\u00e0 e determinare la drastica riduzione numerica delle famiglie religiose tradizionali. Gli studiosi del fenomeno parlano di tante \u00abconcause\u00bb che hanno contribuito a creare la situazione delicata che \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>La prima, come sottolineano molti, \u00e8 legata alla mancanza di una sintesi dottrinale e pratica, richiesta per dare alla vita consacrata nuovi orizzonti, che ha creato dei vuoti sono stati un vero tsunami per le religiose che avevano una precisa collocazione all\u2019interno della Chiesa e della societ\u00e0. Basta pensare a quale spazio avevano negli asili, nelle scuole, negli ospedali.<\/p>\n<p>Un altro fattore che va tenuto presente \u00e8 il cambiamento vertiginoso che c\u2019\u00e8 stato dal \u201868 in poi, in tutti settori e in qualsiasi livello culturale. Nel bailamme generale, ha preso corpo la profonda crisi di identit\u00e0 della fascia giovanile, sempre pi\u00f9 dipendente della cultura \u00abdell\u2019usa e getta\u00bb, propinata dai mezzi della comunicazione. A tutti questi fattori va aggiunto, poi, un dato di fondo del nostro tempo: il galoppante processo dell\u2019allontanamento dalla fede in atto nella societ\u00e0. Nessuno di questi motivi, certo, abbraccia e spiega tutto il fenomeno. Ognuno di essi, per\u00f2, evidenzia una parte di verit\u00e0 che accompagna la crisi.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile allora che i consacrati possano continuare a \u00abdire la loro\u00bb ancora oggi, nonostante le difficolt\u00e0 che stanno vivendo? La risposta \u00e8 s\u00ec, a condizione che ci si sappia interrogare sui percorsi fatti; che si sappia cogliere ci\u00f2 che ha pesato in negativo nella testimonianza del carisma affidato dallo Spirito all\u2019istituto; che si sappia guardare attorno dove tutto \u00e8 cambiato: Chiesa, societ\u00e0, famiglia, quadro culturale. La forza propositiva dei religiosi sta nella testimonianza di vita. Parlando della crisi attuale della vita consacrata, va detto che essa fa emergere una profonda \u00abscollatura\u00bb tra il mondo dei religiosi e la societ\u00e0, compresa la comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Al pari dei costruttori della Torre di Babele, anche i consacrati sono andati incontro alla tentazione della \u00abdiversit\u00e0 di linguaggio\u00bb che sembra aver pesato, e tuttora pesa, sul ruolo dei consacrati nella Chiesa e nella societ\u00e0. Non si tratta del linguaggio verbale, ma di quello pi\u00f9 profondo, il \u00ablinguaggio della testimonianza\u00bb, che sembra aver scavato un fosso tra i religiosi e il resto della comunit\u00e0 dei credenti.<\/p>\n<p>Gli istituti di vita consacrata devono certamente capire cosa stia avvenendo all\u2019esterno, interrogarsi sulle cose che non vanno, sforzarsi di avvicinare il mondo dei giovani, e farlo con aperture nuove a tutti i livelli. C\u2019\u00e8 per\u00f2 la tentazione a chiudersi. Ed \u00e8 facile perdere di vista la ragione fondante della vocazione religiosa, quella di aver ricevuto un dono che \u00e8 di tutti.\u00a0L\u2019altro motivo evidenziato \u00e8 la mancanza di comunicazione, quella della vita.<\/p>\n<p><em>La paura dei numeri<\/em><\/p>\n<p>La riduzione numerica dei religiosi \u00e8 un motivo di grande preoccupazione per i vertici degli istituti e anche della comunit\u00e0 cristiana che sta assistendo al graduale svuotamento delle diocesi di presenze religiose, con comunit\u00e0 che partono, con chiusure di conventi. Due sono le parole intorno alle quali gli istituti e gli ordini religiosi stanno spendendo energie, serenit\u00e0, tempo: accorpare e chiudere. E sono passi non indolori per tutti. Per gli istituti e per la Chiesa<\/p>\n<p>Dietro le cifre che parlano di una profonda crisi vocazionale, bisogna leggere case in meno, parrocchie in meno, scuole in meno ecc. E ancora: abbandoni, passaggi al clero secolare. Con qualche risvolto anche di passi sbagliati nella scelta di candidati, assecondando la tentazione di accaparrarsi qualche soggetto problematico.<\/p>\n<p>In un incontro della CISM, mentre un relatore parlava della crisi vocazionale e dei problemi che a essa sono collegati, un ministro provinciale che mi sedava accanto e che io non conoscevo si chin\u00f2 verso di me e, sottovoce, mi sussurr\u00f2. \u00abSiamo ancora troppi\u00bb. Mi limitai a guardalo; ma, alla fine della conferenza, gli chiesi di esplicitarmi il suo pensiero. Lo fece con un sorriso un po\u2019 scherzoso. \u00abSiamo pochi \u2013 disse \u2212 per fare i parroci, siamo pochi per tenere in piedi scuole, cliniche, case di riposo e altro. Ma per illuminare la Chiesa locale basterebbe al suo interno avere un religioso santo\u00bb. E qui, non solo per quel ministro ma per tutti, ci sarebbe il superamento di ogni problema.<\/p>\n<p><strong>Indicazioni di papa Francesco<\/strong>.<\/p>\n<p>Dei tanti interventi del magistero di papa Francesco riguardo alla vita consacrata, vedrei utile, per il nostro tema, valorizzare due testi che sono come tasselli complementari l\u2019uno dell\u2019altro, ma servono a tracciare una specie di identikit del consacrato dei nostri giorni: un credente con un grande spessore di fede, alla quale la chiamata aggiunge <em>lo specifico<\/em> del carisma dell\u2019istituto.<\/p>\n<p>Il primo testo del papa lo prendo dal quinto capitolo dell\u2019esortazione apostolica <em>Gaudete et exultate<\/em>, dove il pontefice indica quello che potremmo definire \u00abil corredo\u00bb del seguace di Ges\u00f9, fatto di atteggiamenti che permettono di rimanere fedele al proprio battesimo e avere una vita feconda sul piano della testimonianza.<\/p>\n<p>Senza questa base, spesso la qualit\u00e0 della vita religiosa perde di significativit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019altro pilastro \u00e8 rappresentato dalla povert\u00e0. Un valore che ha un fascino trainante in ogni contesto. I fedeli non vogliono il religioso vestito come un cencioso e che non abbia un tetto sulla testa. No. Vogliono toccare con mano che quell\u2019uomo che dice di appartenere a Dio \u00e8 veramente libero dalle cose materiali; che abbia un tenore di vita modesto, possibilmente vicino alla gente povera dove egli vive; che non cede alla tentazione del macchinone, dei vestiti firmati, da ricercatezze. Agli occhi dei fedeli, il religioso deve essere \u2014 come si sente dire spesso \u2013 un \u00abtestimone credibile del regno di Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Al terzo posto il papa mette la pazienza. Da religioso, egli guarda in faccia la realt\u00e0 interna delle comunit\u00e0: \u00abSenza la pazienza si capiscono \u2013 precisa \u2212 le guerre interne di una congregazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sfide da affrontare<\/strong><\/p>\n<p>Per i religiosi di oggi che si impegnano a livello pastorale, sembra importante aggiungere soltanto alcune indicazioni che individuino obiettivi fondamentali per la loro testimonianza.<\/p>\n<p>a) La prima sfida \u00e8 <em>mantenere la propria identit\u00e0<\/em>. Sempre. Qualunque sia la portata delle situazioni in cui ci si trova a vivere.<\/p>\n<p>b) Una seconda sfida riguarda il <em>mondo dei giovani<\/em>. Vanno avvicinati, capiti, accompagnati. Le loro strade che un tempo andavano verso la Chiesa si sono ostruite quasi tutte. Adesso ne vanno riaperte altre che dalla Chiesa vadano verso di loro. I religiosi hanno le carte giuste per fare qualcosa per interessarli e coinvolgerli.<\/p>\n<p>c) Una terza sfida per i consacrati \u00e8 rappresentata dalla capacit\u00e0 di <em>essere significativ<\/em>i dentro la Chiesa e la societ\u00e0 dei nostri giorni. Abbiamo temi troppi importanti sotto gli occhi che sollecitano grande attenzione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, il mondo dei consacrati deve avere sempre consapevolezza del \u00abdono grande\u00bb ricevuto, e fare da tramite perch\u00e9 la sua ricchezza arrivi ai fratelli.<\/p>\n<p>(Tratto da Orientamenti Pastorali 12\/2019, EDB, Bologna)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittorio Trani &#8211;\u00a0cappellano del carcere \u00abRegina coeli\u00bb Mi piace aprire questa breve riflessione sul ruolo dei religiosi nella pastorale e sull\u2019apporto che essi possono dare &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1627,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[158],"class_list":["post-1610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-vita-consacrata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1610"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1629,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1610\/revisions\/1629"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}