{"id":1567,"date":"2021-07-02T08:21:28","date_gmt":"2021-07-02T06:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1567"},"modified":"2021-07-02T08:24:19","modified_gmt":"2021-07-02T06:24:19","slug":"santuari-ed-evangelizzazione-una-svolta-nella-pastorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/07\/02\/santuari-ed-evangelizzazione-una-svolta-nella-pastorale\/","title":{"rendered":"Santuari ed evangelizzazione: una svolta nella pastorale?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Gaetano Bonicelli \u2013 presidente emerito del COP<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Con un semplice <em>motu proprio <\/em>datato simbolicamente l\u201911 febbraio 2017, memoria della prima apparizione di Maria\u00a0 a Lourdes, papa Francesco passava le competenze sui santuari dalla Congregazione per il clero e anche del culto divino e la disciplina dei sacramenti al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019intervento poteva sembrare una scelta di migliore ripartizione dei compiti nella curia romana: da una congregazione a un pontificio consiglio. Anche questo. La decisione del papa si collocava sul fronte di una rivisitazione di tutto l\u2019impianto tradizionale dell\u2019azione pastorale impostato sulle indicazioni del concilio di Trento. Mi spiego. L\u2019asse portante della pastorale secondo Trento \u00e8 la parrocchia, la catechesi, la sacramentalit\u00e0. Cos\u00ec l\u2019hanno vista pastori come san Carlo Borromeo, che resta il modello insuperato di questa lunga stagione ecclesiale. E tale, sostanzialmente, \u00e8 tuttora l\u2019impianto prevalente, almeno nella nostra tradizione italiana e in larga parte dell\u2019occidente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Cosa diceva di nuovo il <em>motu proprio <\/em>sui santuari? Non molto direttamente, ma spinge a considerare una realt\u00e0 che, secondo l\u2019enciclica <em>Evangeli gaudium, <\/em>\u00e8 pi\u00f9 importante delle idee. Proviamo, a rifletterci un poco, senza pretese naturalmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La situazione \u00e8 largamente cambiata e nulla fa supporre che a lungo possa ancora continuare. La parrocchia fa riferimento a una societ\u00e0 rurale, con insediamenti prevalentemente chiusi. Ma oramai, almeno da noi, il 60% della gente vive in citt\u00e0. E anche quanti si trovano in piccoli borghi vengono bombardati da una cultura non certo rurale. Quello che ancora non hanno fatto le migrazioni, l\u2019ha gi\u00e0 operato il sistema di comunicazione che ha raggiunto anche i pochi che ancora non navigano in internet e non usano i mezzi pi\u00f9 raffinati del sistema. Ci si deve anche complimentare per lo sviluppo della tecnologia che consente esperienze nuove e la moltiplicazione delle prestazioni di lavoro e di svago, grazie alle quali durante l\u2019esperienza del Covid, non ancora del tutto conclusa, non si sono del tutto abbandonate, e perse, esperienze lavorative e liturgiche, seppure a distanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Tutto bene dunque? Purtroppo no! Il progresso tecnico non \u00e8 un vero progresso umano se soffoca o ignora la dimensione spirituale e si riduce ad appiattire la vita, cio\u00e8 sulle cose che passano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Si possono moltiplicare le analisi, ma la crisi religiosa che coinvolge anche la Chiesa si basa su questa rottura netta coi valori della trascendenza. Ci sono fortunatamente persone che resistono alla tentazione del disimpegno religioso e magari, proprio nel vuoto culturale imperante, trova lo stimolo a valorizzare e meglio vivere gli imperativi della vita cristiana. Ma la pratica religiosa senza slancio diventa sempre pi\u00f9 frequente come \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Proprio per questo si parla di <em>nuova evangelizzazione <\/em>che \u00e8 poi lo sviluppo dell\u2019\u00abaggiornamento\u00bb indicato da papa san Giovanni XXIII e sviluppato poi senza pari dalla finezza e precisione di san Paolo VI. Non \u00e8 senza significato che papa Francesco si rifaccia spessissimo alla esortazione apostolica <em>Evangelii nuntiandi. <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ma perch\u00e9 un santuario si presterebbe pi\u00f9 di altre strutture ecclesiali alla evangelizzazione? Paolo VI inserisce nella sua ineguagliabile esortazione le esigenze del popolo, dei poveri, cio\u00e8 dell\u2019essenziale. Nel secolo scorso molti studiosi a fatica hanno saputo vedere nella gente semplice la capacit\u00e0 di entrare nella lettera e perci\u00f2 nello spirito del vangelo. La sua precisa attenzione alla religione popolare risolve per sempre la perplessit\u00e0 della cultura e pone in primo piano, nella nuova evangelizzazione, il posto del popolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ma perch\u00e9 i santuari devono essere pi\u00f9 considerati nella pastorale? Cosa si trova in essi di pi\u00f9 accessibile? \u00abIl santuario possiede nella Chiesa una \u201cgrande valenza simbolica\u201d e farsi pellegrini \u00e8 una genuina professione di fede. Attraverso la contemplazione dell\u2019immagine sacra, infatti, si attesta la speranza di sentire pi\u00f9 forte la vicinanza di Dio che apre il cuore alla fiducia di essere ascoltati ed esauditi nei desideri pi\u00f9 profondi. La piet\u00e0 popolare, che \u00e8 un\u2019\u00abautentica espressione dell\u2019azione missionaria spontanea del Popolo di Dio\u00bb, trova nel santuario un luogo privilegiato dove poter esprimere la bella tradizione di preghiera, di devozione e di affidamento alla misericordia di Dio inculcati nella vita di ogni popolo\u00bb.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Vediamo un poco pi\u00f9 da vicino questa qualificazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">I santuari sono luoghi che custodiscono il ricordo di un particolare avvenimento e, per questo motivo, parlano al nostro cuore e, in qualche modo, ci coinvolgono nell\u2019avvenimento stesso. La Bibbia, per fare un esempio, parla di una straordinaria esperienza della presenza di Dio che Giacobbe prov\u00f2 durante una particolare notte in un preciso luogo (Gen 28,1-22).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Cos\u00ec nasce un \u00absantuario\u00bb: da una intensa e inattesa irruzione del cielo nelle vicende della Terra. E questa irruzione non \u00e8 intrusione, ma \u00e8 un dono, una grazia, \u00e8 una luce che rimane legata al luogo e parla alle generazioni successive. In particolare, ha acquistato un posto di rilievo nella vita spirituale dei popoli la nascita dei santuari mariani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Senza pretese definitorie ci resta di specificare meglio il perch\u00e9 di questa vera o presunta prevalenza del santuario, o almeno il suo stile di presenza e di azione nella pastorale del nostro tempo, tempo di mobilit\u00e0 estrema e di cultura immanentistica, cio\u00e8 laica e indifferente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il concilio di Trento col suo rigido impianto pastorale legato alla parrocchia ha potuto creare, per quasi cinquecento anni, almeno nel nostro continente, una societ\u00e0 che si poteva qualificare come cristiana. Punti forti dell\u2019aggregazione era la presenza capillare di tutti \u00ec suoi organismi strettamente collegati con le parrocchie, cui praticamente tutto era legato. Ma spesso senza attenzione alle nuove esigenze di orari, flessibilit\u00e0, di apertura alle nuove esigenze dell\u2019organizzazione sociale. \u00abQuesti luoghi, nonostante la crisi di fede che investe il mondo contemporaneo, vengono ancora percepiti come spazio sacro verso cui andare pellegrini per trovare un momento di sosta, di silenzio e di contemplazione nella vita spesso frenetica dei nostri giorni. Un desiderio nascente fa sorgere in molti la nostalgia di Dio; e i santuari possono essere un vero rifugio per riscoprire se stessi e ritrovare la necessaria forza per la propria conversione. Nel santuario, infine, i fedeli possono ricevere un sostegno per il loro cammino ordinario nella parrocchia e nella comunit\u00e0 cristiana. Questa osmosi tra il pellegrinaggio al santuario e la vita di tutti i giorni \u00e8 un valido aiuto per la pastorale, perch\u00e9 le consente di ravvivare l\u2019impegno di evangelizzazione mediante una testimonianza pi\u00f9 convinta\u00bb. <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Cosa \u00e8 cambiato in concreto con questo motu proprio del Papa? Vorrei ricordare, tra le tante, due opportunit\u00e0. La prima \u00e8 di principio, e cio\u00e8 che la Chiesa esercita il suo compito pastorale non solo legata alla tradizione, ma alle esigenze del momento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">In queste giornate estive, Covid permettendo, migliaia di persone sono in movimento nelle valli del nord Italia: gare o circuiti ciclistici, maratone o maratonine per ragazzi. Le parrocchie non riescono pi\u00f9 ad attirare fedeli. I santuari mariani per\u00f2, a ore insolite per il ritmo normale della parrocchia, ancora si riempiono. Non si tratta certo di rovesciare gli impegni, ma di valorizzare armonicamente in base alla preferenza. Papa Francesco, nel suo documento pi\u00f9 volte citato, evoca l\u2019importanza del pellegrinaggio: \u00abCamminare verso il santuario e partecipare alla spiritualit\u00e0 che questi luoghi esprimono sono gi\u00e0 un atto d\u2019evangelizzazione, che merita di essere valorizzato per il suo intenso valore pastorale\u00bb.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La seconda opportunit\u00e0 \u00e8 rivedere seriamente le occasioni normali di ogni pastorale per l\u2019evangelizzazione. Solo un esempio. Nei nostri paesi \u2212 forse meno in citt\u00e0 \u2212 le chiese si riempiono per i funerali. Dove meglio profittare per un annuncio motivato dello sbocco cristiano della vita e cio\u00e8 della risurrezione? Non \u00e8 con un semplice giro di parole che possiamo cavarcela. Forse sarebbe bene che i pastori d\u2019anime fossero pi\u00f9 attenti ai grandi e ripetuti annunci di Ges\u00f9 e alle testimonianze dei padri, a cominciare da san Paolo fino ai nostri tempi. Sant\u2019Alfonso Maria de Liguori sar\u00e0 un poco fissato ma sempre attuale. Che dire del cardinal Martini o Comastri \u2212 per restare a casa nastra \u2212 o ad autori come il fondatore della Comunit\u00e0 di Bose o di tanti altri? Forse la parabola del ricco epulone ha ancora molto da dite ai vivi, in previsione della morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ma soprattutto c\u2019\u00e8 un\u2019altra opportunit\u00e0 che collega la devozione, nel pieno concetto di san Francesco di Sales, coi santuari: \u00e8 la presenza e il richiamo della Madonna. La maggior parte dei nostri santuari sono tributari a quel \u00abrinascimento mariano\u00bb privilegiato dalle apparizioni d\u00ec Maria o comunque diventano un polo di attrazione indubitabile, anche se la cultura non \u00e8 pi\u00f9 quella contadina. Nonostante il contesto oramai investito dalla secolarizzazione, sembra che questi luoghi sappiano ancora custodire quell\u2019incanto del mondo capace d\u00ec schiudere una fessura sul regno dell\u2019invisibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Davvero nei santuari pu\u00f2 fiorire la speranza della Chiesa nel vangelo Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Francesco, Lettera apostolica in forma di Motu proprio <em>Sanctuarium in Ecclesia<\/em>\u201d, 01 aprile 2017, n.1.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <em>Ivi<\/em>, n.3.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Ibidem.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaetano Bonicelli \u2013 presidente emerito del COP Con un semplice motu proprio datato simbolicamente l\u201911 febbraio 2017, memoria della prima apparizione di Maria\u00a0 a Lourdes, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1568,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[156],"class_list":["post-1567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-santuario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1567"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1571,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1567\/revisions\/1571"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}