{"id":1513,"date":"2021-05-28T08:00:05","date_gmt":"2021-05-28T06:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1513"},"modified":"2021-05-31T21:50:36","modified_gmt":"2021-05-31T19:50:36","slug":"mai-un-cosi-freddo-inverno-demografico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/05\/28\/mai-un-cosi-freddo-inverno-demografico\/","title":{"rendered":"Mai un cos\u00ec freddo inverno demografico"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\">Pier Giuseppe Accornero <em>&#8211; sacerdote, giornalista, scrittore<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico grande Paese europeo a perdere abitanti. Nel 2020 la popolazione \u00e8 diminuita di oltre 300 mila unit\u00e0 (un\u2019enormit\u00e0). I flussi migratori sono deboli. La vera e pi\u00f9 grave emergenza \u00e8 il calo delle nascite, \u00e8 l\u2019\u00abinverno demografico\u00bb\u00a0che dura, e peggiora, da decenni. Ne \u00e8 profondamente preoccupato Papa Francesco. Il 7 febbraio 2021, alla \u00abGiornata per la vita\u00bb indetta dalla CEI, diceva: \u00abMi permetto di aggiungere una mia preoccupazione per l&#8217;inverno demografico. In Italia, le nascite sono calate e il futuro \u00e8 in pericolo! Prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e di bambine. Mi unisco ai vescovi italiani, nel ricordare che la libert\u00e0 \u00e8 il grande dono che Dio ci ha dato per ricercare e raggiungere il bene proprio e degli altri, a partire dal bene primario della vita. La nostra societ\u00e0 va aiutata a guarire da tutti gli attentati alla vita, perch\u00e9 sia tutelata in ogni sua fase\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Francesco apre gli \u00abStati generali della natalit\u00e0\u00bb, dedicati al futuro della demografia in Italia, venerd\u00ec 14 maggio 2021 all\u2019Auditorium della Conciliazione a Roma. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa da Gigi De Palo, presidente nazionale del \u00abForum delle associazioni familiari\u00bb, e mette attorno a un tavolo istituzioni, imprese, media e mondo della cultura per approfondire la sfida dell\u2019inverno demografico: un appello alla corresponsabilit\u00e0 per far ripartire il Paese proprio dalle nuove nascite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Un Paese ha bisogno di mantenere un tasso di natalit\u00e0 di 2,1 figli per donna per sostituire la popolazione. In Europa questo tasso \u00e8 di 1,3, in Italia \u00e8 ancora pi\u00f9 basso e si stima che entro il 2030 ci sar\u00e0 un deficit di 20 milioni di lavoratori. Anche la Russia prevede di perdere un terzo della popolazione entro il 2050. Il livello di popolazione in diverse parti del mondo sviluppato \u00e8 in declino. Questo \u00e8 particolarmente evidente in Italia. Aumenta la durata della vita ma diminuisce il tasso di natalit\u00e0. Molti Paesi non hanno un numero sufficiente di giovani per rinnovare la popolazione e fronteggiare il peso dell\u2019invecchiamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">In Italia dal 2008 al 2016 le nascite sono passate da 576.000 a 473.000 con un calo di oltre 100 mila unit\u00e0. Nel 2010 il tasso di fecondit\u00e0 era di 1,46 figli per donna ed \u00e8 sceso a 1,35 nel 2016: met\u00e0 delle donne in et\u00e0 fertile non ha neanche un figlio. Anche l\u2019Europa brancola nell\u2019inverno demografico e la famiglia subisce una crisi senza precedenti. L\u2019Europa \u00e8 sempre pi\u00f9 vecchia e gli anziani sono molto pi\u00f9 dei giovani. La sociologa Lola Velarde, presidente della rete europea dell\u2019Istituto per le politiche familiari, sciorina le cifre. Gli anziani superano di 3,4 milioni i bambini e gli oltre 80 anni sono il 4% della popolazione. L\u2019immigrazione \u00e8 l\u2019unica fonte di crescita della popolazione: 9 su 10 nuovi abitanti sono immigrati. Negli ultimi anni su 3,4 milioni nuovi abitanti 3 milioni sono immigrati e solo 400 mila sono per crescita naturale. La Germania ha pi\u00f9 immigrati (7,1 milioni), poi Spagna (5,6), Regno Unito (4), Italia (3,9) e Francia (3,7).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ogni anno nascono in Europa 8,4 milioni di bambini: una miseria: dove c\u2019\u00e8 forte immigrazione l\u2019indice si alza, dove non c\u2019\u00e8 immigrazione (Est europeo) l\u2019invecchiamento corre. Il 27 per cento delle famiglie ha un solo figlio, il 24% due figli, il 6% tre figli, ben il 41% \u00e8 senza figli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Nei 27 Paesi UE nel 2008 ci sono stati 2,9 milioni di aborti, cio\u00e8 un aborto ogni 11 secondi, 327 ogni ora e 7.468 ogni giorno. Le conseguenze dell\u2019inverno demografico e della strage di aborti? Aumento di beni e servizi per anziani, incremento delle pensioni, lievitazione di povert\u00e0 e solitudine; le famiglie sono sempre meno e sempre pi\u00f9 deboli; ci sono sempre meno bambini e giovani. Un bambino su tre nasce fuori dal matrimonio: in Islanda, Estonia, Norvegia, Svezia, Bulgaria, Francia, Slovenia nascono pi\u00f9 bambini fuori dal matrimonio che dentro. Sempre in Europa i ragazzi di 14 anni nel 1960 erano il 27,1% della popolazione; nel 2010 sono il 15,9%; nel 2050 saranno l\u201911,9%. Aumentano in modo esponenziale gli anziani: nel 1960 gli over 65 erano il 13,5% e nel 2050 saranno il 34% di cui un terzo con 85 anni. Il Paese con il pi\u00f9 forte invecchiamento \u00e8 la Slovenia: 1,2 l\u2019indice di fecondit\u00e0, il 40% degli abitanti supera i 65 anni. Sconfortante, vero? S\u00ec, ma realistico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019assegno unico per le famiglie \u00ab\u00e8 una trasformazione epocale destinata a permanere\u00bb (Mario Draghi). Da luglio entrer\u00e0 in vigore per i lavoratori autonomi e disoccupati, che non hanno accesso agli assegni familiari: \u00abNel 2022 sar\u00e0 esteso a tutti gli altri lavoratori che\u00a0nell\u2019immediato vedranno un aumento degli assegni\u00bb. Nel \u00abPiano nazionale di ripresa e resilienza\u00bb, finanziato dall\u2019Unione europea, sono previsti \u00abasili nido e scuole per l\u2019infanzia, estensione del tempo pieno, potenziamento delle infrastrutture scolastiche; investimenti nelle politiche del lavoro, nelle competenze scientifiche e nell&#8217;apprendistato. Misure da venti miliardi\u00bb. Per ricevere i fondi le aziende devono \u00abassumere pi\u00f9 donne e giovani\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per avere figli i giovani hanno bisogno di un lavoro, una casa e un sistema di assistenza e servizi per l\u2019infanzia. In Italia la spesa sociale per le famiglie \u00e8 molto pi\u00f9 bassa che in Francia e Regno Unito. Lo dice anche il Pontefice: \u00abPrima i figli; senza natalit\u00e0 non c\u2019\u00e8 futuro; se le famiglie ripartono, tutto riparte. Dobbiamo mettere prima i figli, se vogliano rivedere la luce dopo il lungo inverno\u00bb. L\u2019assegno unico va accompagnato da riforme sociali, strutturali e di ampio respiro che mettono al centro \u00abla sostenibilit\u00e0 generazionale\u00bb. Pone il dilemma: \u00abChe cosa ci attrae, la famiglia o il fatturato? La natalit\u00e0 \u00e8 tema urgente e basilare. I sogni di vita dei giovani si scontrano con un inverno demografico ancora freddo e buio: solo la met\u00e0 dei giovani crede di riuscire ad avere due figli\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: \u00abLe famiglie non sono il tessuto connettivo dell\u2019Italia, le famiglie sono l\u2019Italia\u00bb. Perch\u00e9 il futuro sia buono \u2013 aggiunge Bergoglio \u2013 \u00aboccorre prendersi cura delle famiglie, specie di quelle giovani, assalite da preoccupazioni che paralizzano i progetti di vita\u00bb per colpa dell\u2019incertezza del lavoro e del timore di non sostenere economicamente i costi dei figli: \u00abPenso con tristezza alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia\u00bb o come la pallavolista Lara di Pordenone, chiamata a processo dalla sua societ\u00e0 sportiva che le chiede i danni perch\u00e9 rimasta incinta. Francesco: \u00abCom\u2019\u00e8 possibile che una donna debba provare vergogna se rimane incinta per il dono pi\u00f9 bello? Non la donna, ma la societ\u00e0 deve vergognarsi, perch\u00e9 una societ\u00e0 che non accoglie la vita smette di vivere. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sar\u00e0 futuro. Dobbiamo mettere prima i figli se vogliamo rivedere la luce dopo il lungo inverno. Altrimenti tutto finisce con noi. Nella societ\u00e0 consumistica bisogna ritrovare il coraggio di donare e scegliere la vita. Dov\u2019\u00e8 il nostro tesoro: nei figli o nelle finanze? Cosa ci attrae, la famiglia o il fatturato?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Oltre al ruolo primario della famiglia, fondamentale \u00e8 la scuola: \u00abNon pu\u00f2 essere una fabbrica di nozioni, ma l\u2019occasione per venire a contatto con modelli alti, che formino i cuori e le menti. Spesso passa il messaggio che realizzarsi significhi fare soldi e successo, mentre i figli sembrano un diversivo e un ostacolo. Questa mentalit\u00e0 \u00e8 una cancrena per la societ\u00e0\u00bb. Come c\u2019\u00e8 bisogno di sostenibilit\u00e0 generazionale, \u00abcos\u00ec occorre una solidariet\u00e0 strutturale, una politica, un\u2019economia, un\u2019informazione e una cultura che promuovano la natalit\u00e0. Occorrono politiche familiari di ampio respiro, lungimiranti, non basate sulla ricerca del consenso immediato ma sulla crescita del bene comune a lungo termine. Qui \u00e8 la differenza tra gestire la cosa pubblica ed essere buoni politici\u00bb. Imprenditori e aziende, oltre a produrre utili, \u00abpromuovano vite, non sfruttino le persone con condizioni e orari insostenibili e distribuiscano parte dei ricavi ai lavoratori\u00bb.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pier Giuseppe Accornero &#8211; sacerdote, giornalista, scrittore L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico grande Paese europeo a perdere abitanti. 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