{"id":1459,"date":"2021-03-31T15:44:13","date_gmt":"2021-03-31T13:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1459"},"modified":"2021-04-07T09:27:16","modified_gmt":"2021-04-07T07:27:16","slug":"lospitalita-in-italia-e-i-progetti-di-inclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/03\/31\/lospitalita-in-italia-e-i-progetti-di-inclusione\/","title":{"rendered":"L\u2019ospitalit\u00e0 in Italia e i progetti di inclusione"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"color: #000000\">Paolo LAMBRUSCHI &#8211; giornalista di Avvenire<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019Italia \u00e8 ancora divisa sulla riforma della cittadinanza, anche se si tratta di una riforma che senza pesare sulle casse dello Stato consentirebbe a un numero consistente di minori residenti da anni sul territorio nazionale di diventare cittadini pi\u00f9 rapidamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>La Chiesa e lo <em>ius soli<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Gi\u00e0 nel 2010, alla Settimana sociale di Reggio Calabria, il tema era stato approfondito e, monsignor Giancarlo Perego, allora direttore della Fondazione Migrantes, cos\u00ec diceva nelle sue conclusioni: \u00abUn segno di inclusione che pu\u00f2 essere importante nella costruzione della citt\u00e0 del futuro pu\u00f2 essere quello dell\u2019attribuzione della cittadinanza ai bambini stranieri che nascono in Italia, fatta salva la scelta alternativa dei genitori. \u00c8 un dono che dice la qualit\u00e0 di una democrazia, che guarda al popolo prima che alla nazione. \u00c8 un dono che aiuta e prepara, accompagna l\u2019effettivo esercizio della cittadinanza. \u00c8 un dono intelligente, che valorizza una componente, la famiglia immigrata, ormai essenziale per il futuro del nostro Paese. \u00c8 un dono che tutela da subito la vita che nasce, anche da una donna irregolare o \u201cclandestina\u201d. \u00c8 un dono che rafforza la tutela dei minori e dell\u2019unit\u00e0 familiare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>La storia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il testo della legge d\u2019iniziativa popolare\u00a0<a href=\"http:\/\/www.litaliasonoanchio.it\/fileadmin\/materiali_italiaanchio\/pdf\/PROGETTO_DI_LEGGE_-_Norme_sulla_cittadinanza_-_testo.pdf\">fu depositato alla camera<\/a>\u00a0il 5 febbraio del 2012. Il 13 ottobre del 2015, dopo una lunga discussione parlamentare, venne votato il testo definitivo\u00a0che ingloba la legge d\u2019iniziativa popolare e altre venti proposte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Tre, in estrema sintesi, le tesi che hanno motivato la contrariet\u00e0 al provvedimento, non sempre coerenti tra loro: la paura di attirare in Italia un flusso ininterrotto di donne immigrate ansiose di partorire sul suolo italico per far avere la cittadinanza ai bambini con il conseguente svuotamento dell\u2019Africa, il timore di dare i documenti italiani a un numero crescente di islamici destinato a moltiplicarsi in modo esponenziale con catastrofiche conseguenze sociali e religiose, e infine la pi\u00f9 moderata contrariet\u00e0 a una legge ritenuta superflua perch\u00e9 la normativa esistente \u00e8 pi\u00f9 che esaustiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Occorre a questo punto un riassunto dei punti principali della legge che riforma la concessione della cittadinanza in base ai due principi dello <em>ius soli<\/em> e dello <em>ius culturae<\/em> e riepilogare cosa prevede la normativa esistente e perch\u00e9 non \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 sufficiente a soddisfare le richieste di cittadinanza italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Anzitutto la storia. La prima legge dell\u2019Italia unificata che concedeva la cittadinanza privilegiava il diritto di sangue e fu mutuata dal codice napoleonico. L\u2019Italia, terra di emigrazione, voleva che fosse trasmessa ai discendenti di chi aveva dovuto andarsene dalla patria per mantenere la famiglia e aveva contribuito con le rimesse alla costruzione della nuova patria. La legge vigente, la numero 91 del 1992, \u00e8 basata, sempre dopo un secolo e mezzo, dall\u2019Unit\u00e0 sul principio dello <em>ius sanguinis<\/em>. Ha favorito gli italiani all\u2019estero e i discendenti degli emigrati italiani, ha lasciato tempi lunghi per la naturalizzazione dei cittadini stranieri. I cittadini di Paesi non europei devono risiedere qui almeno dieci anni (prima erano cinque), e per i figli degli stranieri ha introdotto l\u2019obbligo di residenza continuativa e legale nel Paese fino al compimento del diciottesimo anno di et\u00e0. Allo straniero che sposa un italiano dal 2009 occorrono, infine, due anni per ottenere la cittadinanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Restano esclusi da questa legge soprattutto quei minori che frequentano le scuole dell\u2019obbligo, spesso ricongiunti ai propri genitori in et\u00e0 scolare, provenienti da Paesi dell\u2019America Latina, dell\u2019Africa e dell\u2019Europa orientale, ai quali basta un ostacolo burocratico per vedersi respinta o ritardata di anni la concessione di cittadinanza. Ad esempio, lacune nella certificazione, un periodo trascorso all\u2019estero, periodi di disoccupazione e conseguente reddito troppo basso dei genitori. Ostacoli che diventano barriere a volte invalicabili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abLa mia ossessione \u2013\u00ad spiegava alcuni anni fa il Segretario CEI mons. Galantino \u2013 sono tanti ragazzi che parlano romano e napoletano che devono sentirsi dire che non sono italiani. Ed \u00e8 triste che chi sta lucrando su questa cosa lo fa basandosi sulla disinformazione: la gente non sa che lo <em>ius soli<\/em> italiano \u00e8 uno <em>ius culturae<\/em> soprattutto, cio\u00e8 mette alcune condizioni precise\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Evitare la disinformazione<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Quali sono queste condizioni cui faceva riferimento monsignor Galantino? Anzitutto il permesso di soggiorno per almeno uno dei due genitori del bambino straniero nato in Italia. Quindi la legge ancora in cantiere non prevede lo\u00a0<em>ius soli<\/em>, cio\u00e8 il diritto ad acquisire la cittadinanza per tutti quelli nati sul territorio italiano, ma \u00e8 <em>temperato<\/em>. L\u2019acquisizione della cittadinanza non sar\u00e0 automatica, ma ci sar\u00e0 bisogno di farne richiesta o di una dichiarazione di volont\u00e0 espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale all\u2019ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore et\u00e0. Chi non presenta questa dichiarazione, potr\u00e0 fare richiesta della cittadinanza entro due anni dal raggiungimento della maggiore et\u00e0. In ogni caso, per chiunque nasce e risiede in Italia legalmente e senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la richiesta della cittadinanza passer\u00e0 da uno a due anni dal compimento della maggiore et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Poi c\u2019\u00e8 la novit\u00e0 dello <em>ius culturae<\/em>. La cittadinanza potr\u00e0 essere ottenuta anche dal minore straniero nato in Italia o arrivato qui prima di compiere 12 anni che abbia frequentato regolarmente la scuola per almeno cinque anni o abbia seguito percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei a ottenere una qualifica professionale. La richiesta della cittadinanza deve essere presentata da un genitore, che deve avere la residenza legale in Italia, oppure dalla persona interessata entro due anni dal raggiungimento della maggiore et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Quante persone sarebbero interessate dal provvedimento? Secondo le \u00a0stime della Fondazione Leone Moressa, 600mila ragazze e ragazzi figli di immigrati nati in Italia dal 1998 a oggi e circa 178mila bambini nati all\u2019estero e che hanno gi\u00e0 completato cinque anni di scuola in Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Quindi circa 800mila minori subito da italianizzare e, sempre secondo la Fondazione, considerando che i nati stranieri in Italia negli ultimi anni si sono attestati tra i 70mila e gli 80mila, \u00e8 possibile calcolare un numero di 45-50mila potenziali nuovi italiani ogni anno per\u00a0<em>ius soli<\/em>\u00a0<em>temperato<\/em> e di 10-12mila bambini nati all\u2019estero e iscritti a scuola. Quindi 60mila nuovi italiani all\u2019anno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E le famiglie? Resta in vigore il sistema che prevede la presentazione dopo i 10 anni di residenza, ma effettivamente ci possono essere casi di famiglie dove alcuni componenti hanno la possibilit\u00e0 di diventare cittadini e altri no. Nei casi in cui si pu\u00f2 avere la doppia cittadinanza pu\u00f2 non essere un problema, e comunque semplificare le procedure significa agevolare chi compie una scelta e un percorso. Ma diventare italiani non \u00e8 un obbligo, e comunque ogni legge escluder\u00e0 sempre qualcuno, ma non \u00e8 un buon motivo per non attuarla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>I \u00abfalsi pericoli\u00bb di questa riforma<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abCon questa legge consegneremo l\u2019Italia all\u2019Islam\u00bb, come temono molte persone? Per quanto possa suonare strano, classificare i bambini in base alla religione, le statistiche della Moressa sono chiare anche su questo: i musulmani sono un terzo. La maggioranza appartiene a famiglie cristiane,\u00a0cattoliche, protestanti oppure ortodosse:\u00a0il 16,1% \u00e8 di religione cattolica o protestante, il 28% ortodossa, il\u00a038,4% islamica, l\u20191,8% buddista, il 3,1% induista e il 12,6% nessuna fede religiosa. Fra gli 814mila studenti\u00a0157mila sono romeni, 111mila albanesi, 102mila marocchini, 45mila cinesi e i 26mila filippini, 25mila indiani, 25mila moldavi, 19mila ucraini, 19mila\u00a0pakistani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La riforma \u00e8 pericolosa dal punto di vista della pratica religiosa? L\u2019inclusione ecclesiale non vive di statistiche, ma considerando che nella scuola un alunno su dieci oggi non \u00e8 italiano, pare che la presenza non abbia finora provocato sconquassi. Il numero dei bambini stranieri \u00e8 stabile, il quadro non cambier\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Qualcuno si \u00e8 domandato quale utilit\u00e0 ne derivi al nostro Paese. La risposta sta nelle parole pronunciate ad un convegno della CISL dal cardinal Bassetti, il quale, richiamando le parole di papa Francesco, sottolineava quanto fosse importante \u00abaccogliere, integrare, accompagnare e sostenere\u00bb: \u00abSe accogli una persona e la metti in panchina non sei un Samaritano che si china su di lui. Una persona va accolta, ma anche integrata. E poi va accompagnata. Va creata unit\u00e0, portata concretezza nel valore educativo e formativo. Perch\u00e9 una persona non pu\u00f2 affrontare da sola le difficolt\u00e0 che oggi si incontrano\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">E poi c\u2019\u00e8 l\u2019interesse di un Paese che da anni ha le culle vuote, a integrare prima chi nasce da persone regolari, quindi occupare e inserire.\u00a0Il bilancio demografico generale del nostro Paese \u00e8 negativo da anni. Il numero dei morti supera quello dei nati, rendendo cos\u00ec negativo il saldo naturale. Senza i bambini nati da genitori stranieri, le nascite si fermerebbero nel nostro Paese a quote estremamente preoccupanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">La domanda vera allora diventa questa: meglio attirare gli stranieri, magari programmando i flussi di ingresso, o mandarli via?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ricapitolando, la riforma della cittadinanza non \u00e8 solo una operazione che restituisce dignit\u00e0 a tutti, rientra anche nella categoria dell\u2019interesse nazionale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">(tratto da <em>Orientamenti Pastorali <\/em>1\/2[2018], tutti i diritti riservati)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo LAMBRUSCHI &#8211; giornalista di Avvenire L\u2019Italia \u00e8 ancora divisa sulla riforma della cittadinanza, anche se si tratta di una riforma che senza pesare sulle &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1461,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[140,34],"class_list":["post-1459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-cittadinanza","tag-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1459"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1462,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459\/revisions\/1462"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}