{"id":1385,"date":"2021-01-29T20:15:43","date_gmt":"2021-01-29T19:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1385"},"modified":"2021-01-29T20:17:20","modified_gmt":"2021-01-29T19:17:20","slug":"le-prospettive-pastorali-a-partire-da-una-rinnovata-attenzione-allanno-liturgico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2021\/01\/29\/le-prospettive-pastorali-a-partire-da-una-rinnovata-attenzione-allanno-liturgico\/","title":{"rendered":"Le prospettive pastorali a partire da una rinnovata attenzione all\u2019anno liturgico"},"content":{"rendered":"<p><em>Carmelo Torcivia &#8211; docente stabile di teologia pastorale presso la Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale \u2013 sez. \u00abSan Luigi\u00bb di Napoli<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019anno liturgico porta con s\u00e9 una struttura circolare aperta, come una sorta di spirale che tende continuamente verso l\u2019alto. L\u2019assunzione di questa figura della spirale rivolta verso l\u2019alto vuole da un lato scongiurare il pericolo del cerchio chiuso in se stesso, pur mantenendo e garantendo l\u2019idea della circolarit\u00e0, e dall\u2019altro lato imprimere una direzione lineare. Sempre, infatti, l\u2019anno liturgico ripresenta gli stessi temi a persone credenti in Cristo e a comunit\u00e0 cristiane, che sono cos\u00ec messe in condizione di convertirsi secondo le singole fasi di vita che stanno attraversando. Queste diverse fasi di vita, cos\u00ec come le convinzioni personali che cambiano con il succedersi degli anni, permettono che la ripresentazione annuale degli stessi temi non procuri abitudine e noia, ma sia vissuta con autentico spirito di novit\u00e0. Cos\u00ec inteso e riprendendo le gi\u00e0 citate figure geometriche del cerchio e della linea, l\u2019anno liturgico permette la riconciliazione culturale tra una storia intesa come sola circolarit\u00e0, ereditata dalla cultura greco-classica, e una storia intesa come sola linearit\u00e0, ereditata dalla tradizione ebraico-cristiana, e manifesta la verit\u00e0 antropologica del farsi di ogni uomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Per una dinamica teologico-pastorale dell\u2019articolazione dell\u2019anno liturgico<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Lo svolgimento dell\u2019anno liturgico mette in atto una serie di temi che possono rappresentare delle vere e proprie tappe di un percorso di maturazione umana-spirituale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Se dal punto di vista storico l\u2019anno liturgico nasce dal grande evento della celebrazione memoriale della Pasqua di Cristo, dal punto di vista della sua progettazione pastorale conviene adottare il seguente schema, che vuole in ogni caso garantire la centralit\u00e0 del mistero pasquale celebrato annualmente.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000\">Avvento: l\u2019attesa del Dio veniente.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">Natale: l\u2019incontro tra Dio e l\u2019uomo avviene definitivamente per l\u2019incarnazione kenotica del Figlio.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">Tempo ordinario: la tessitura globale della narrazione della salvezza in Cristo.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">Quaresima: il cammino di preparazione alla celebrazione dell\u2019evento della Pasqua di Cristo.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">Pasqua: la resurrezione di Cristo.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il tempo di Avvento<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Se si considera il tempo di Avvento e la sua teologia e spiritualit\u00e0, ci si rende conto che, pur a fronte di temi altamente impegnativi e stimolanti, la risposta offerta generalmente dalle comunit\u00e0 parrocchiali risulta sempre un po\u2019 debole. Da una parte, infatti, il <em>feedback<\/em> che le comunit\u00e0 cristiane danno sullo splendido tema dell\u2019attesa di Dio risulta molto insufficiente. \u00c8 come se si sentisse gi\u00e0 il tema antropologico dell\u2019attesa come evanescente per l\u2019oggi e poco identificabile per il futuro. Inoltre, \u00e8 ben nota \u2013 e non da oggi \u2013 la mancanza di tensione escatologica delle comunit\u00e0 cristiane e della Chiesa tutta. Questa tensione rimane purtroppo relegata ad alcuni monasteri o a particolari gruppi ecclesiali. Non solo. La mancanza di una seria riflessione antropologica da parte delle nostre comunit\u00e0 cristiane non permette di mettere a fuoco tutte le rilevanze appunto antropologiche del tema dell\u2019attesa. Ancora, l\u2019attuale temperie culturale che \u00e8 ormai da tempo sbilanciata sul presente, a dispetto del futuro, certamente non aiuta ma anzi rafforza la debolezza dell\u2019attesa. Ancora di pi\u00f9. Sul versante delle nostre comunit\u00e0 si nota una certa propensione al fare e alla progettualit\u00e0, pi\u00f9 o meno costringente. Il tema dell\u2019attesa e del futuro come <em>adventus<\/em> rinviano invece alla gratuit\u00e0, al dono, alla sorpresa, alla capacit\u00e0 di accogliere, rivestiti e colmi di stupore. Se infine si considera che la gran parte del tempo di Avvento \u00e8 attraversata da un\u2019altra attesa \u2013 quella di un Natale familiare e consumistico \u2013, \u00e8 chiaro che tutto ci\u00f2 inficia grandemente la pregnanza spirituale di questo tempo che ha bisogno invece di essere incrociata da una finezza di spirito e non da una grossolanit\u00e0 della sua accoglienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il tempo di Natale<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per quanto riguarda il tempo di Natale, innanzitutto si accentua la forte caratterizzazione familiare e consumistica gi\u00e0 anticipata nel tempo di Avvento, aggravata dalla generale sospensione delle attivit\u00e0 pastorali ordinarie, che molte volte non fanno neanche da contrappeso. Inoltre, la brevit\u00e0 di questo tempo liturgico e l\u2019alta concentrazione spirituale e liturgica sulla celebrazione del Natale e dell\u2019Epifania non riescono a sviluppare il grande tema dell\u2019incarnazione del Figlio di Dio e del nostro essere figli nel Figlio. Ovviamente, momenti di festa parrocchiali e ritiri e iniziative di carit\u00e0, in genere organizzati in ogni parrocchia, servono a puntellare questo tempo di azioni pastorali che ricordano il significato cristiano del Natale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Cosa fare per dare respiro teologico-pastorale a questo tempo liturgico cos\u00ec importante?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Oltre alle cose gi\u00e0 dette prima, bisogner\u00e0 affidare alle famiglie un compito di maggiore responsabilit\u00e0 sia di preghiera sia di formazione sia di carit\u00e0. Un\u2019opportuna sussidiazione svolta attraverso strumenti agili, ma densi di afflato biblico-teologico, che permettano lo sviluppo di alcune preghiere da celebrare in famiglia, un\u2019indicazione di brevi ma succosi libri teologici e spirituali, da poter donare e far donare a parenti e ad amici per una proficua lettura personale, una messa in opera di iniziative parrocchiali e familiari di accoglienza di poveri, di migranti e di emarginati possono benissimo riempire di senso cristiano questo tempo e offrire una visione teologica e antropologica nella logica dell\u2019incarnazione. Non solo. Questo maggiore protagonismo delle famiglie, che a qualcuno potrebbe sembrare giocare in alternativa a quello parrocchiale, si rivela importante in ordine al giusto ruolo di soggetto che la famiglia assume nei confronti di tutta la pastorale. Questo \u00e8 il tempo in cui maggiormente pu\u00f2 risaltare il ruolo della famiglia cristiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Se si considera poi con sguardo unitario i tempi di Avvento e di Natale e li si vede nella logica dell\u2019inizio dell\u2019anno pastorale, si pu\u00f2 apprezzare, dal punto di vista teologico, la preziosa memoria che tutti gli uomini siano in attesa di un Dio che venga loro incontro. Questa attesa \u00e8 colmata dall\u2019esperienza dell\u2019autodonazione di Dio nel Figlio, che, se avviene come culmine della storia della salvezza in terra di Palestina, tuttavia non risulta chiusa in se stessa ma si apre a un altro culmine: quello cosmico della parusia. Iniziare cos\u00ec ogni anno pastorale significa porre correttamente quei termini dell\u2019antropologia teologica che vedono l\u2019uomo <em>capax Dei<\/em>, uditore della Parola, in vigile tensione verso Dio e, nel contempo, recettore del dono stesso di Dio, cui attinge nella sua partecipazione alla figliolanza di Dio e alla comune tavola <em>dell\u2019humanum<\/em>, nella convivialit\u00e0 delle diversit\u00e0 e senza l\u2019esclusione di alcuno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il tempo ordinario<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il tempo ordinario che immediatamente segue, alla luce dell\u2019icone filiale\/ministeriale del battesimo di Ges\u00f9, pu\u00f2 essere molto utile sia per dare l\u2019opportuno spazio-tempo per l\u2019interiorizzazione di ci\u00f2 che si \u00e8 vissuto e compreso, dando cos\u00ec grande seriet\u00e0 allo scorrere feriale della vita cristiana, sia per mettere a fuoco con il Consiglio pastorale parrocchiale (CPP) il senso da dare \u2013 anno dopo anno \u2013 alla centralit\u00e0 della Pasqua e della sua celebrazione nella vita di ogni specifica comunit\u00e0 cristiana. Si tratta di un lavoro delicato, che implica una bella capacit\u00e0 di leggere la propria storia comunitaria come storia in cui si rivela la presenza di Dio e le risposte \u2013 fedeli e infedeli \u2013 dei credenti, ma anche di leggere la storia del territorio e di sapere raccogliere sfide antiche e nuove, compresi anche i \u00abpiccoli\u00bb segni dei tempi, attraverso cui Dio parla oggi alle comunit\u00e0 cristiane. Seguendo questa logica il CPP non programma per prima lo svolgimento della Quaresima, ma piuttosto quello della Pasqua. Dopo e in coerenza con quanto individuato sul significato annuale della Pasqua e sulle iniziative a essa legate, va pensata la riflessione sulla Quaresima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il tempo ordinario continua poi la sua preziosa funzione dopo la chiusura del tempo di Pasqua, cio\u00e8 dopo la celebrazione della Pentecoste. \u00c8 infatti sotto la luce della Pentecoste che si comprende la continuazione del tempo ordinario. Il senso che cos\u00ec qui acquista \u00e8 di raccolta e di fecondit\u00e0 in ordine a quanto gi\u00e0 maturato fin dal tempo di Avvento, sotto la luce della creativit\u00e0, donata dallo Spirito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Sicuramente, la pausa estiva non aiuta l\u2019esercizio in fecondit\u00e0 creativa di questa continuazione del tempo ordinario, perch\u00e9 l\u2019estate risulta potenzialmente portatrice di dispersione e di \u00abdistrazione\u00bb. E tuttavia, una sapiente pastorale \u00abestiva\u00bb \u2013 in mare cos\u00ec come in montagna, per chi rimane in citt\u00e0 cos\u00ec come per chi s\u2019inserisce nei percorsi cultural-turistici \u2013 pu\u00f2 rimediare a questa dispersione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il tempo di Quaresima<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Alla luce di quanto riflesso e programmato sulla Pasqua e sul tempo pasquale, il CPP pensa allo svolgimento del tempo di Quaresima. La forza simbolica che la Bibbia annette al numero 40 chiede a ogni comunit\u00e0 di pensare alla Quaresima come a un itinerario che interessa l\u2019intero corso della vita di una persona o di una comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Qual \u00e8 allora il senso sia della globalit\u00e0 della vita sia delle fasi che si attraversano? Quali sono i punti fermi della vita interiore su cui poggiare e quali le difficolt\u00e0 e le resistenze alla proposta di Dio per una bella e completa umanizzazione degli uomini? Quali elementi delle prassi umane e religiose si possono e si devono mettere in crisi, identificandoli cos\u00ec come gli attuali idoli? Queste e altre domande possono guidare la riflessione del CPP.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Tra le iniziative che entrano in gioco nella programmazione della Quaresima assumono particolare rilevanza tutti quelle che s\u2019indirizzano a favore dello sviluppo delle pratiche del silenzio e della capacit\u00e0 di viaggiare nella propria interiorit\u00e0 cos\u00ec come quelle che rafforzano un\u2019operativit\u00e0 critica della comunit\u00e0. La Quaresima \u00e8 tempo d\u2019intelligenza critica e spirituale che si lascia illuminare dal mistero pasquale. La posta in gioco \u00e8 la conversione personale, comunitaria, pastorale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Se si considera con sguardo unitario i tempi di Pasqua e Quaresima, ci si rende conto della loro effettiva centralit\u00e0 teologico-esistenziale. L\u2019individuazione di un corretto senso della vita non pu\u00f2 che tenere conto del senso della morte, in s\u00e9 distinto da quello della vita. Non solo. Diventa importante sottolineare l\u2019ordine tra i due sensi: prima viene la morte e poi la vita. Ci aiutano in tal senso, oltre le ben note riflessioni biblico-teologiche, anche tutte quelle riflessioni antropologiche che vedono i vari processi del morire dentro la tessitura della vita cos\u00ec come alcune riflessioni filosofiche che pongono la nascita alla fine\/al fine dell\u2019esistenza (Maria Zambrano).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Il tempo di Pasqua<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019evento della Pasqua \u00e8 un evento unico che non d\u00e0 pi\u00f9 l\u2019ultima parola alla morte e permette a ogni evento di morte e a ogni processo del morire di poter essere attraversati e interpretati come una nuova nascita in Dio. La risposta alla Pasqua non pu\u00f2 che essere la testimonianza. Questa \u00e8 infatti il tentativo originario di \u00abripresentare\u00bb l\u2019esperienza d\u2019incontro con il Risorto quanto pi\u00f9 possibile in \u00abtrasparenza\u00bb e all\u2019interno di un\u2019originalit\u00e0 personale e comunitaria. L\u2019evento della Pasqua \u2013 e la sua conseguente testimonianza \u2013 \u00e8 cos\u00ec grande ed esistenzialmente impegnativo da dover richiedere una congrua e simbolica (40 giorni) preparazione spirituale e morale, individuale e comunitaria, interiore e di servizio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pertanto, la celebrazione dell\u2019evento della Pasqua richiede la capacit\u00e0 di pensare anno dopo anno al suo significato, che va colto qui e ora per ogni comunit\u00e0 cristiana, perch\u00e9 sia la regia rituale delle celebrazioni del Triduo santo e delle domeniche di Pasqua sia la programmazione delle varie iniziative pastorali possano essere disposte in maniera coerente allo stesso significato individuato. Ovviamente, tutto questo non imbriglia n\u00e9 la ricchezza dei significati tratti dalla celebrazione del mistero celebrato n\u00e9 quella che scaturisce dalle azioni pastorali poste in essere, ma ne d\u00e0 solamente una linea orientativa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Tra le azioni pastorali da dovere mettere in cantiere nel tempo pasquale vanno privilegiate tutte quelle che ineriscono alle varie forme di testimonianza cristiana, soprattutto quelle pi\u00f9 particolarmente contrassegnate dal mistero pasquale di morte di resurrezione, insieme alle iniziative di dialogo con credenti di altre religioni e non-credenti su tematiche inerenti ai significati del rapporto morte-vita, alle azioni\/esperienze pi\u00f9 significative di cambiamento di stile in vista di una maggiore umanizzazione, alle prospettive di azione e di riflessione su prospettive ecologiche e della \u00abcasa comune\u00bb, secondo le linee tracciate dalla <em>Laudato si\u2019<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Alla fine di questa semplice riflessione ad alta voce si possono focalizzare alcune strutture duali, poste in reciproca e feconda tensione tra di loro. La prima struttura duale riguarda i due poli del tempo ordinario e dei tempi forti. La seconda riguarda i due poli dei tempi Avvento-Natale e Pasqua-Quaresima. La prima esprime una profonda verit\u00e0 antropologica: il farsi dell\u2019uomo non pu\u00f2 che avvenire tra la tessitura quotidiana di una narrazione che incrocia tutti gli aspetti ordinari della vita e l\u2019irruzione di eventi \u2013 incarnazione e redenzione \u2013 che fanno esplodere le questioni di fondo, risolvibili appunto solo nella logica degli eventi donati e non di una mera e spalmata ordinariet\u00e0 dell\u2019esistenza. La seconda indica che le questioni fondamentali del senso (inizio, fine, l\u2019incontro con Dio), poste nel polo Avvento-Natale non possono che avere risposta nella vittoria della vita sulla morte, che \u00e8 avvenuta in forma unica e definitiva in Ges\u00f9 il Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Le nostre comunit\u00e0 cristiane custodiscono nel loro seno tutta la bellezza e la ricchezza del senso che ci consegna l\u2019anno liturgico. La messa a frutto, per\u00f2, di questa bellezza e ricchezza non pu\u00f2 restare confinata nell\u2019ambito rituale, seppur gi\u00e0 molto significativo, ma ha bisogno di esplodere pienamente nell\u2019ambito pastorale. Solo attraverso questa radicazione dell\u2019anno liturgico in tutte le prassi pastorali, comprese ovviamente quelle liturgiche che fanno da matrice, \u00e8 possibile rintracciare il volto di un\u2019autentica comunit\u00e0 cristiana.<\/span><\/p>\n<p>(Tratto da\u00a0<em>Orientamenti pastorali,<\/em> n. 9\/2020, EDB. Tutti i diritti riservati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carmelo Torcivia &#8211; docente stabile di teologia pastorale presso la Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale \u2013 sez. \u00abSan Luigi\u00bb di Napoli L\u2019anno liturgico porta con s\u00e9 &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1373,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[133],"class_list":["post-1385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-anno-liturgico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1385"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1386,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1385\/revisions\/1386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}