{"id":1265,"date":"2020-11-29T22:25:01","date_gmt":"2020-11-29T21:25:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1265"},"modified":"2020-11-29T22:25:01","modified_gmt":"2020-11-29T21:25:01","slug":"in-zona-rossa-siamo-sentinelle-di-speranza-e-non-becchini-di-un-cimitero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2020\/11\/29\/in-zona-rossa-siamo-sentinelle-di-speranza-e-non-becchini-di-un-cimitero\/","title":{"rendered":"In zona rossa siamo sentinelle di speranza e non becchini di un cimitero"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"color: #000000\">Domenico Sigalini- presidente del COP<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Mi immagino due uomini che stanno in attesa: una sentinella e un becchino. Una sentinella ha lo sguardo vigile, aspetta, scruta, \u00e8 proteso a qualcosa che pu\u00f2 capitare, di cui deve rispondere a qualcuno. \u00c8 attento a tutto, sa che c\u2019\u00e8 una pandemia che lo imprigiona, ma si difende da tutto, non abbocca a facili avvicinamenti. A lui \u00e8 affidata la salvezza della sua famiglia, la protezione di un gruppo, il controllo di un evento ed \u00e8 pronto a tutto. Il suo futuro \u00e8 mantenere coscienza e libert\u00e0. Aspetta il futuro per condividere ancora con tutti vita e compagnia, per andare oltre la solitudine laboriosa che lo ha visto attento tutta notte. Si \u00e8 allenato a star sveglio, conosce le insidie delle ultime ore prima dell\u2019alba, \u00e8 scaltro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il becchino invece aspetta che arrivi la bara, ha preparato tutto, ha preso le misure, s\u2019\u00e8 fatto aiutare dagli amici, ha fatto le prove, ha scavato la buca, ed il suo futuro \u00e8 riempirla. Attende solo per sotterrare. Non aspetta nessun mattino, anzi preferisce lavorare di notte, cos\u00ec nessuno lo vede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Chi siamo noi rispetto alla vita? Siamo sentinelle o becchini? Abbiamo un futuro da aprire o una buca da riempire? Questa pandemia, questo abitare in zone rosse ci fa sentinelle o becchini? Abbiamo smesso di sperare? Siamo scaltri, guardinghi o disperati e fatalisti? Siamo legati, ma non immobili; siamo confinati, ma non congelati; abbiamo sempre un cuore, un ideale, un amore, una generosit\u00e0, un altruismo, una speranza, una professione, una saggezza e una esperienza che ci pu\u00f2 aiutare a mettere in circolo attesa e non disperazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Attendere un compimento, una completezza \u00e8 la caratteristica pi\u00f9 comune della nostra vita umana. Siamo crepacci assetati di infinito, inquietudini in attesa di appagamento, terre assetate, in attesa di una sorgente, notti che attendono l\u2019alba, nebbie che invocano il sole. Attendono i genitori la crescita e l\u2019esplosione della vita dei figli, attendono i prigionieri la libert\u00e0, attende il giovane la persona cui donare il suo amore, attende il bambino il ritorno della mamma e del pap\u00e0, attendono gli esuli e i profughi di tornare in patria. Sulle carrette del mare, vittime dei predoni di speranza, si attende l\u2019approdo per una vita almeno possibile; nei letti dell\u2019ospedale si cerca di intuire nei tratti del volto del medico una soddisfazione, almeno di non vederlo rassegnato; attende giustizia chi si vede continuamente defraudato dei suoi diritti; attende un salario pi\u00f9 giusto chi lavora; si aspetta gratitudine e compagnia l\u2019anziano che ha speso la vita per i suoi; \u00e8 in attesa di una giusta pensione chi ha lavorato una vita\u2026 Siamo proiettati verso qualcosa che ci viene incontro e non siamo felici finch\u00e9 non \u00e8 avvenuto il contatto. Sappiamo che le nostre attese non si portano dentro la risposta piena, non c\u2019\u00e8 niente che ci appaga definitivamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ogni attesa ne ha in grembo un\u2019altra, ogni desiderio \u00e8 stato fatto per scavarne un altro; ogni aspettativa ne nasconde una successiva. E la nostra vita si snoda di attesa in attesa. Quando sar\u00e0 compiuta l\u2019attesa? \u00c8 il supplizio senza fine di Tantalo, assetato e affamato, che vede giungere alla sua bocca l\u2019acqua e il cibo e allontanarsene appena prima di toccargli le labbra in un eterno continuo inganno oppure c\u2019\u00e8 qualcuno che appaga i nostri desideri? Perch\u00e9 nel nostro cuore \u00e8 inscritta una attesa inappagabile? Perch\u00e9, arrivati a un orizzonte, se ne aprono davanti sempre di nuovi, raggiunti i quali se ne aprono ancora?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201cSiamo fatti per te e il nostro cuore \u00e8 inquieto finch\u00e9 non riposa in te!\u201d. L\u2019attesa non sar\u00e0 mai una delusione o un inganno se sapr\u00e0 veramente orientarsi al nuovo, al sorprendente;\u00a0 il compimento non \u00e8 una botola su un tombino, una pietra per chiudere una buca, ma una nuova apertura della vita. Chi attende veramente \u00e8 pronto a lasciarsi sorprendere, a predisporsi a una nuova configurazione di s\u00e9. Se il pap\u00e0 o la mamma aspettassero il loro figlio come un ingranaggio di una loro ruota gi\u00e0 predeterminata e finita, lo soffocherebbero. Ma se lo aspettano come una sorpresa, come un dono, ribalta loro l\u2019esistenza. Tutte le nostre pi\u00f9 belle attese non ci hanno appagato, ma ci hanno ribaltato, ci hanno aiutato a dare alla nostra vita un\u2019altra prospettiva, proprio perch\u00e9 le abbiamo accolte come un dono, come una vita. Anche i cimiteri sono pieni di loculi che attendono di essere colmati. Ma l\u00ec ci metteranno cadaveri. Noi spesso nella vita attendiamo come i loculi. Incaselliamo le persone, le vicende, le professioni, le speranze per cambiare tutto in delusioni, oggetti, scheletri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ci sar\u00e0 nella vita qualche altro modo di attendere? Come si pu\u00f2 attendere Dio? Come Erode con la spada per ucciderlo? Come il potere per combatterlo, come il miscredente per metterlo alla prova o come Maria che ha messo a disposizione tutto: vita, pensieri, affetti, progetti, sogni, amore?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Noi cristiani in questi giorni iniziamo l\u2019Avvento. Non \u00e8 una operazione commerciale, non abbiamo neanche il pericolo quest\u2019anno di farci scippare il Natale dal commercio, che pure non ci scandalizza, ma vogliamo mantenere fermo il senso della nostra attesa, del nostro futuro, che \u00e8 sicuramente pi\u00f9 bello delle nostre previsioni, cos\u00ec l\u2019Avvento ci prepara alla vita nuova che ci porta Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Vivere l\u2019Avvento \u00e8 allenarsi ad aspettare il nuovo, a bruciare i vecchi cassetti in cui collocheremo anche quest\u2019anno Ges\u00f9; \u00e8 mettersi di fronte all\u2019imprevedibile e costringere la ragione, la vita, le cose, i nostri programmi, i piccoli e grandi progetti a lasciarsi ribaltare. Come fa l\u2019amore, del resto. Ridiciamoci che crediamo, che ci affidiamo a una verit\u00e0 sempre nuova e che continuamente aspettiamo. Non lasciamoci rubare dalla pandemia la nostra attesa, perch\u00e9 si trasformi sempre in una speranza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Sigalini- presidente del COP Mi immagino due uomini che stanno in attesa: una sentinella e un becchino. 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