{"id":1262,"date":"2020-11-29T22:22:19","date_gmt":"2020-11-29T21:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1262"},"modified":"2020-11-29T22:22:19","modified_gmt":"2020-11-29T21:22:19","slug":"lavvento-richiamo-alla-vicinanza-e-alla-cultura-dellincontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2020\/11\/29\/lavvento-richiamo-alla-vicinanza-e-alla-cultura-dellincontro\/","title":{"rendered":"L\u2019Avvento, richiamo alla vicinanza e alla cultura dell\u2019incontro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><em>Salvatore Ferdinandi \u2013 Vicario generale della diocesi di Terni \u2013 Narni \u2013 Amelia <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abNel mondo attuale, i sentimenti di appartenenza ad una medesima umanit\u00e0 si indeboliscono, mentre il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace sembra un\u2019utopia d\u2019altri tempi. Vediamo come domina un\u2019indifferenza di comodo, fredda e globalizzata, figlia di una profonda disillusione che si cela dietro l\u2019inganno di una illusione: credere che possiamo essere onnipotenti e dimenticare che siamo tutti sulla stessa barca. Questo disinganno, che lascia indietro i grandi valori fraterni, conduce ad una sorta di cinismo. [\u2026]\u00a0 L\u2019isolamento e la chiusura in se stessi o nei propri interessi, non sono mai la via per ridare speranza e operare un rinnovamento, ma \u00e8 la vicinanza e la cultura dell\u2019incontro\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">In questo contesto, l\u2019Avvento ci porta a recuperare il valore della vicinanza e la cultura dell\u2019incontro che salva, invitandoci a compiere un cammino che trasforma il cuore. Il papa, nell\u2019udienza generale del 25 novembre, ha voluto ricordare l\u2019importanza dell\u2019Avvento che annuncia e celebra la speranza, perch\u00e9 nel mistero dell\u2019incarnazione, il Padre rivela il suo volto compassionevole, il suo amore fedele alla promessa e nel Figlio si fa vicino all\u2019umanit\u00e0 ferita, stanca e sofferente, nella pi\u00f9 totale condivisione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abIn questi tempi difficili per molti, \u2013 ha detto Francesco \u2013 sforziamoci di riscoprire la grande speranza e la gioia che ci dona la venuta del Figlio di Dio nel mondo\u00bb, cogliendo nell\u2019Avvento l\u2019inedito di Dio che, attraverso suo Figlio entra nella nostra storia e ci invita a recuperare la cultura dell\u2019incontro e della condivisione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pertanto, in questo tempo occorre partire dalla centralit\u00e0 della <em>Parola<\/em> e dell\u2019<em>eucaristia<\/em> domenicale, per far crescere il senso della relazione e dell\u2019incontro, che si esprime nella testimonianza comunitaria della carit\u00e0 nella Chiesa e nel territorio, considerando che \u00abIl programma del cristiano \u2013 il programma del buon samaritano, il programma di Ges\u00f9 \u2013 \u00e8 \u201cun cuore che vede\u201d. Questo cuore vede dove c\u2019\u00e8 bisogno di amore e agisce in modo conseguente\u00bb.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">A questo riguardo, nel contesto attuale, \u00e8 particolarmente opportuno rivisitare la parabola del \u201cBuon samaritano\u201d che presenta <em>Ges\u00f9<\/em> stesso come<em> buon samaritano,<\/em> che inaugura un\u2019era nuova nella storia e, nello stesso tempo, traccia un itinerario di formazione alla prossimit\u00e0, ad una relazione accogliente, per ogni cristiano.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">\u00abScendeva da Gerusalemme a Gerico\u00bb (Lc 10,30ss). <em>\u00a0<\/em>Due i luoghi che ci riguardano:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000\">Gerusalemme, luogo del tempio, luogo dell\u2019incontro con Dio, dove facciamo esperienza di Dio pane parola, pane eucaristia, pane carit\u00e0 che ci si dona nella totale gratuit\u00e0.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">Gerico, luogo del farsi carico, del servire, del prendere posizione, dell\u2019impegno sociale e politico, dell\u2019essere dentro le pi\u00f9 diverse situazioni per portare quella gratuit\u00e0 di amore esperimentato nel tempio. Infatti, ogni eucaristia, dopo averci fatto sperimentare l\u2019incontro benevolo con Dio che ci parla e con suo Figlio che si fa cibo e dono per noi, termina con: \u00abandate in pace\u00bb; con un invito cio\u00e8 ad uscire dal tempio per immergersi nel territorio ed attuare la cultura dell\u2019incontro nella trama del vissuto quotidiano, per tessere trame di fraternit\u00e0.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il cristiano, e ancor pi\u00f9 l\u2019operatore pastorale, nutrito e formato dal pane della parola e dal pane eucaristia condiviso, cio\u00e8 dall\u2019incontro con Cristo e con la gratuit\u00e0 del suo amore, ha il compito di caratterizzare la propria vita portando l\u2019amore di Cristo nella storia di ogni giorno, attraverso il calore della condivisione e il profumo della carit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">\u00abPassandogli accanto, lo vide e ne sent\u00ec compassione\u00bb (Lc 10,33)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Dall\u2019esempio di Ges\u00f9 buon samaritano, il cristiano viene formato ad essere costantemente in <em>ascolto <\/em>delle voci, delle parole, dei volti, e delle storie del territorio. Viene formato ad un ascolto misericordioso e a tessere relazioni riconcilianti, di accoglienza, di benevolenza, non di giudizio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abLo vide e sent\u00ec compassione\u00bb significa essere formato a sapersi fermare, a rendersi conto e a un sentire amoroso, ad un ascolto con \u00abun cuore che vede dove c\u2019\u00e8 bisogno di amore\u00bb,<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> non solo in superficie, non solo cogliendo i bisogni espressi ma anche quelli nascosti; un vedere oltre le apparenze, anche nelle tenebre, nel peccato, nelle situazioni di sofferenza, di dolore, di disagio, sentendo che l\u2019atro non \u00e8 un estraneo, ma uno che ci riguarda, ci appartiene, in una relazione di fratellanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il cristiano \u00e8 chiamato ad esprimere la \u00abcompassione di Dio\u00bb nei confronti dell\u2019umanit\u00e0 martoriata e frantumata, avendo \u00abcuore\u00bb, \u00abumanit\u00e0\u00bb, \u00absensibilit\u00e0\u00bb, facendosi sentinella nel e del territorio e della comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">\u00abGli and\u00f2 vicino, vers\u00f2 olio e vino sulle sue ferite e gliele fasci\u00f2\u2026\u00bb (Lc 10,34)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ges\u00f9, con il suo esempio, ci forma alla <em>prossimit\u00e0,<\/em> all\u2019esserci, al prenderci cura dei poveri, sapendo intervenire in modo pronto, realistico, semplice, povero, come si \u00e8 e con quanto si ha a disposizione (olio, aceto, asino, denari, \u2026); un intervenire anche con la consapevolezza dei propri limiti, della pochezza che ha ogni intervento umano in rapporto ai bisogni dei fratelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il cristiano \u00e8 chiamato concretamente \u00abad esserci\u00bb come colui che \u00e8 \u00abcapace di vedere dove c\u2019\u00e8 bisogno di amore e di agire in modo conseguente\u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> per offrire l\u2019amore gratuito di Cristo, per prestare cura ai poveri, mettendo \u00abla mente, il cuore, le mani, la vita\u00bb a servizio dei fratelli.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">\u00abPoi&#8230; lo port\u00f2 ad una locanda&#8230;\u00bb (Lc 10,34-35)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ges\u00f9 ci forma ad un <em>agire<\/em> <em>che coinvolga<\/em> <em>la comunit\u00e0<\/em> e il territorio. Significa esserci per farci essere altri; agire per coinvolgere altri, operare per far operare, dare spazio e mobilitare le varie risorse del territorio, sia nell\u2019ambito della comunit\u00e0 cristiana che delle istituzioni. Le une e le altre risorse vanno interpellate, stimolate, coinvolte continuamente, per ampliare sempre pi\u00f9 gli interventi e trovare le opportune risposte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il cristiano viene formato da Ges\u00f9 buon samaritano, non ad assumere deleghe, ma a\u00a0 \u00abcoinvolgere la comunit\u00e0\u00bb e il territorio nel vivere la testimonianza della carit\u00e0, perch\u00e9 la comunit\u00e0 nel suo insieme diventi soggetto di carit\u00e0 testimoniata.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">\u00abAbbi cura di lui e anche se spenderai di pi\u00f9, pagher\u00f2 io quando ritorner\u00f2\u00bb (Lc 10,35)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ges\u00f9 ci insegna che attuare la prossimit\u00e0, comporta anche un continuo <em>verificare <\/em>e riprogrammare l\u2019azione di prossimit\u00e0. Il coinvolgimento della comunit\u00e0, non \u00e8 in vista di disimpegno per l\u2019operatore pastorale, ma di verifica che le azioni di coinvolgimento conseguano gli opportuni risultati, dentro una progettualit\u00e0 ben articolata e diffusa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u00abQuesta parabola \u00e8 un\u2019icona illuminante, capace di mettere in evidenza l\u2019opzione di fondo che abbiamo bisogno di compiere per ricostruire questo mondo che ci d\u00e0 pena. Davanti a tanto dolore, a tante ferite, l\u2019unica via di uscita \u00e8 essere come il buon samaritano. Ogni altra scelta conduce o dalla parte dei briganti oppure da quella di coloro che passano accanto senza avere compassione del dolore dell\u2019uomo ferito lungo la strada. La parabola ci mostra con quali iniziative si pu\u00f2 rifare una comunit\u00e0 a partire da uomini e donne che fanno propria la fragilit\u00e0 degli altri\u2026 Nello stesso tempo, la parabola ci mette in guardia da certi atteggiamenti di persone che guardano solo a se stesse e non si fanno carico delle esigenze ineludibili della realt\u00e0 umana\u2026 Vivere indifferenti davanti al dolore, non \u00e8 una scelta possibile; non possiamo lasciare he qualcuno rimanga ai margini della vita. Questo ci deve indignare, fino a farci scendere dalla nostra serenit\u00e0 per sconvolgerci con la sofferenza umana\u00bb.<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pertanto, il cristiano \u00e8 formato a riprendere ogni giorno il suo cammino di verifica alla prossimit\u00e0 nella comunit\u00e0 e nel territorio. \u00c8 cio\u00e8 chiamato a ripercorre la stessa strada del samaritano, nel pieno coinvolgimento di s\u00e9: occhi (vedere), cuore (sentire), mani (intervenire), mente (progettare e verificare). Tutte queste fasi, correlate armonicamente, \u00e8 necessario che diventino \u00absegno\u00bb ed \u00abespressione\u00bb di quell\u2019amore che Cristo ci dona con abbondanza e gratuitamente, ogni volta che partecipiamo all\u2019eucaristia, di quella fratellanza che ci lega, perch\u00e9 tutti abbiamo l\u2019unico Padre che \u00e8 nei cieli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Papa Francesco, <em>Fratelli tutti, <\/em>n. 30.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf<em>. Deus caritas est,<\/em> n. 31b.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Ibid<\/em>. n. 31.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cf. <em>Ibid<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><strong>[5]<\/strong><\/a> Papa Francesco, <em>Fratelli tutti,<\/em> <em>\u00a0<\/em>nn. 67-68.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvatore Ferdinandi \u2013 Vicario generale della diocesi di Terni \u2013 Narni \u2013 Amelia \u00abNel mondo attuale, i sentimenti di appartenenza ad una medesima umanit\u00e0 si &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[123,124],"class_list":["post-1262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-avvento","tag-buon-samaritano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1262"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1264,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262\/revisions\/1264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}