{"id":1084,"date":"2020-07-30T07:37:59","date_gmt":"2020-07-30T05:37:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1084"},"modified":"2020-08-10T18:14:03","modified_gmt":"2020-08-10T16:14:03","slug":"a-servizio-della-vita-anche-attraverso-la-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2020\/07\/30\/a-servizio-della-vita-anche-attraverso-la-tecnologia\/","title":{"rendered":"A servizio della vita, anche attraverso la tecnologia"},"content":{"rendered":"<h4>Fortunato Ammendolia,\u00a0<em>Informatico e animatore della comunicazione e della cultura del COP,\u00a0<\/em><em>studioso di pastorale digitale<\/em><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La vicenda \u00e8 nota. Bari, domenica 19 luglio 2020. Nella mattinata un neonato di nome Luigi \u00e8 arrivato nel reparto di neonatologia. Intorno alle 8.15, un segnale acustico sullo smartphone di don Antonio Ruccia, parroco in San Giovanni Battista, ha segnalato la sua presenza nella \u201cculla per la vita\u201d installata in un locale adiacente alla chiesa. Un\u2019iniziativa, quella della \u201cculla per la vita\u201d, avviata dalla parrocchia qualche anno fa, proprio in collaborazione con il reparto di neonatologia del Policlinico di Bari. Un evento che rimanda all\u2019antica \u201cruota degli esposti\u201d, un cilindro in legno dove il neonato veniva posto; un campanello avvisava che il cilindro stava ruotando all\u2019interno del centro di accoglienza; l\u00ec, il piccolo, veniva preso dalle mani della \u201crotara\u201d che gli prestava i primi soccorsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La vicenda del piccolo Luigi \u2013 luogo, persone, enti, strumenti \u2013 ci permette di fare qualche considerazione di carattere pastorale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Partiamo anzitutto dal luogo, ovvero dalla scelta di installare una \u201cculla per la vita\u201d presso una struttura parrocchiale. Ci\u00f2 \u00e8 segno di Chiesa che <em>rende visibile il messaggio della sacralit\u00e0 della vita<\/em>, sin dal suo concepimento: \u00abNessun bambino \u00e8 un errore\u00bb. \u00c8 comunit\u00e0 che sa stare nella storia e che non pu\u00f2 non esibire agli uomini di oggi vie alternative \u2013 di fatto \u201cil male minore\u201d \u2013 alla decisione di sopprimere una vita o dell\u2019abbandonare un neonato senza la certezza che possa beneficiare di assistenza opportuna e immediata. In tal senso s\u2019inquadra la legge della segretezza del parto; e in tal senso s\u2019inquadra l\u2019utilizzo di una \u201cculla per la vita\u201d, che pure garantisce l\u2019anonimato del genitore. Due vie che affidano il neonato anzitutto alle cure di un reparto di neonatologia, e attivano i passi del tribunale dei minori verso l\u2019affidamento. Una comunit\u00e0 che installa una \u201cculla per la vita\u201d \u00e8 una comunit\u00e0 che si educa ed educa al <em>non giudicare<\/em>, a <em>non escludere<\/em>, a uno sguardo misericordioso insomma, il solo che pu\u00f2 significare \u201cattenzione\u201d e destare \u201cpensieri fino alla richiesta esplicita di accompagnamento\u201d in chi ha deciso di distaccarsi dal proprio figlio, riponendolo in quella culla. Uno sguardo misericordioso che passa anzitutto nell\u2019amplificazione mediatica che si fa di quell\u2019evento di ritrovamento \u2013 buona comunicazione \u2013. Ci tornano cos\u00ec in mente le parole di don Antonio Ruccia: \u00abNon vorrei parlare di abbandono; \u00e8 stato un atto di amore quello dei genitori che hanno lasciato il proprio figlio in un posto dove erano sicuri che sarebbe stato accolto e curato\u00bb. Frasi in risposta a ci\u00f2 che i genitori di Luigi hanno scritto, tra amore e sofferenza: \u00abTi ameremo per sempre\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019ulteriore osservazione pastorale vuole invece evidenziare una connessione che l\u2019Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana sta perorando con la sperimentazione del progetto \u201cInfermiere di comunit\u00e0 in parrocchia\u201d in alcune diocesi italiane. La \u201cculla per la vita\u201d, <em>mette insieme quell\u2019azione di carit\u00e0 che \u00e8 tipica del cristiano, con la giusta competenza medica <\/em>(ed in questo caso anche con un iter legale): due met\u00e0 che insieme guardano al bene del bambino. La \u201cculla per la vita\u201d, quindi, pu\u00f2 essere d\u2019ausilio al coordinatore di pastorale della salute, preposto per accogliere il grido di aiuto, e all\u2019infermiere di parrocchia, chiamato ad attivare i collegamenti opportuni sul fronte sanitario. Per ragioni di privacy, la solidariet\u00e0 permanente di una comunit\u00e0 parrocchiale dinanzi al ritrovamento di un bambino nella \u201cculla per la vita\u201d non potr\u00e0 ovviamente che esprimersi nella preghiera.\u00a0\u00abL\u2019episodio barese offre cos\u00ec uno\u00a0spunto interessante per riflettere su come nel progetto \u201cInfermiere di comunit\u00e0 in parrocchia\u201d ci sia\u00a0da tenere presente l\u2019ordinario e il non prevedibile, in una storia che necessita di risposte in termini\u00a0di Vangelo incarnato\u00bb (M. Lora).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019ultima osservazione pastorale riguarda lo \u201cstrumento\u201d in s\u00e9. Quando si parla di pastorale digitale l\u2019accento cade sul web e sui social media. Abitare il continente digitale \u00e8 pure saper avvalersi dell\u2019<em>Internet delle cose<\/em>: in modo intuitivo, una sorta di estensione della rete fatta di dispositivi intelligenti dotati di sensori che comunicano con altri dispositivi. Come nel caso della \u201cculla per la vita\u201d, i segnali che vi viaggiano possono codificare il grido di aiuto di un essere umano. Un esempio di come la tecnologia digitale possa essere usata in modo etico e a servizio della vita. Anche nel rispetto dell\u2019anonimato. La struttura \u201cculla per la vita\u201d, infatti, grazie ai sensori e alle procedure informatiche, riesce a misurare parametri vitali del bambino, ad attivare l\u2019allarme solo dopo che il genitore ha abbandonato l\u2019ambiente, trasmettendo anche informazioni utili per il primo soccorso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 il caso di dire: \u00abLuigi, benvenuto nell\u2019era 5.0, quella che, dal buon governo dell\u2019innovazione tecnologica e della rivoluzione digitale, intende costruire attorno all\u2019uomo un mondo equo, prospero, sicuro e sostenibile in cui potersi esprimere al meglio. Attivando connessioni\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per quanti si apprestano a realizzare questa societ\u00e0 resta attuale il monito rivolto nel 1981 da Giovanni Paolo II agli scienziati e rappresentanti delle Nazioni Unite: \u00abLa scienza e la tecnologia sono un prodotto meraviglioso della creativit\u00e0 umana che \u00e8 un dono di Dio, dal momento che ci hanno fornito possibilit\u00e0 meravigliose, di cui beneficiamo con animo grato. Ma noi sappiamo che questo potenziale non \u00e8 neutro: esso pu\u00f2 essere usato sia per il progresso dell\u2019uomo, sia per la sua degradazione [\u2026]. Oggi mi sento ispirato a dirvi questo: certamente \u00e8 giunto il momento per la nostra societ\u00e0, e specialmente per il mondo della scienza, di rendersi conto che il futuro dell\u2019umanit\u00e0 dipende, come mai prima d\u2019ora, dalle nostre comuni scelte morali\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fortunato Ammendolia,\u00a0Informatico e animatore della comunicazione e della cultura del COP,\u00a0studioso di pastorale digitale La vicenda \u00e8 nota. Bari, domenica 19 luglio 2020. Nella mattinata &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1085,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[97,59],"class_list":["post-1084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-abbandono","tag-pastorale-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1084"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1092,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1084\/revisions\/1092"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}