{"id":1010,"date":"2020-05-25T09:03:59","date_gmt":"2020-05-25T07:03:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/?p=1010"},"modified":"2020-05-25T09:03:59","modified_gmt":"2020-05-25T07:03:59","slug":"la-discriminazione-di-genitori-e-famiglie-nella-scelta-della-scuola-per-i-loro-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/2020\/05\/25\/la-discriminazione-di-genitori-e-famiglie-nella-scelta-della-scuola-per-i-loro-figli\/","title":{"rendered":"La discriminazione di genitori e famiglie nella scelta della scuola per i loro figli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giancarlo TETTAMANTI<\/em><\/p>\n<p>La Presidenza della Conferenza episcopale italiana \u00e8 intervenuta, con un comunicato stampa del 18 maggio, rilanciando la forte preoccupazione espressa da genitori, alunni e docenti delle scuole paritarie a fronte di una situazione economica che ne sta ponendo la sopravvivenza. Particolarmente significativo il passaggio in cui la CEI ha sottolineato che: \u00able (scuole) paritarie svolgono un servizio pubblico, caratterizzato da un progetto educativo e da un programma formativo perseguiti con dedizione e professionalit\u00e0.\u00a0 Le forme di sostegno poste in essere dal <em>Decreto rilancio<\/em> (rappresentano) un passo dal valore culturale\u00bb, (tuttavia) \u00absi chiede al Governo e al Parlamento di impegnarsi ulteriormente per assicurare a tutte le famiglie la possibilit\u00e0 di una libera scelta educativa, esigenza essenziale in un quadro democratico\u00bb.<\/p>\n<p>La posizione della CEI \u00e8 stata determinata dall\u2019esigua entit\u00e0 dei contributi definiti nell\u2019aggiornamento del Decreto e stanziati nei confronti delle scuole paritarie (65 milioni per le istituzioni scolastiche dell\u2019infanzia e 40 milioni per le scuole primarie e secondarie, a fronte di un miliardo e mezzo destinato alla scuola tutta) e che quindi ha determinato la perdita di una nuova occasione per dare le risposte economiche attese a sostegno dei diritti educativi\/formativi\/occupazionali di 900mila ragazzi, 400mila famiglie e 180mila lavoratori.<\/p>\n<p>La Presidenza della CEI chiede \u00abche non si continuino a fare sperequazioni di trattamento, riconoscendo il valore costituito dalla rete delle paritarie. (L\u2019assemblea dei vescovi sta) verificando la possibilit\u00e0 di contribuire a sostenere alcune migliaia di studenti della scuola paritaria secondaria di I e II grado: si tratterebbe di circa 20mila borse di studio, un aiuto straordinario alle famiglie pi\u00f9 in difficolt\u00e0, teso ad agevolare l\u2019iscrizione al prossimo anno scolastico e a tutela di un patrimonio educativo e culturale unico\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Va chiarito che il sistema di istruzione nel nostro Paese \u00e8 un sistema governativo, costruito a partire dagli interessi e dagli assetti istituzionali e organizzativi della pubblica istruzione, che soltanto apparentemente attende ai diritti dell\u2019utenza, dei cittadini singoli e associati. \u00c8 fuori ogni dubbio che c\u2019\u00e8 il diritto della persona all\u2019educazione, all\u2019istruzione e allo studio; c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0 dei genitori e delle famiglie, a cui compete il diritto\/dovere di mantenere, istruire ed educare i figli. La Costituzione in tal senso \u00e8 di una chiarezza estrema: infatti non solo riconosce ai genitori il diritto, ma detta loro anche l\u2019obbligo di attendere compiutamente ai propri figli. Istruire ed educare significa avere la possibilit\u00e0 \u2013 o meglio il diritto \u2013 di scegliere fini, tempi, strumenti e mezzi per esercitare questa responsabilit\u00e0, e quindi la dovuta libert\u00e0, che \u00e8 alla radice del senso di responsabilit\u00e0, di scegliere la scuola a cui indirizzare i propri figli; libert\u00e0 questa che per\u00f2 non \u00e8 rispettata a causa delle condizioni di ordine culturale ed economico che ne impediscono l\u2019esercizio. Solo mettendo in primo piano persona e famiglia, si pu\u00f2 superare il concetto di un sistema educativo\/formativo scolastico rigido, ingiustamente e improduttivamente impostato su un centralismo istituzionale anacronistico nel contesto sociale attuale.<\/p>\n<p>Cresce il numero dei genitori che intenderebbero esercitare il loro diritto di scegliere una scuola diversa da quella statale. <em>La richiesta di una \u00abparit\u00e0 autentica\u00bb, cio\u00e8 una \u00abconcreta pari dignit\u00e0\u00bb e una \u00abdoverosa equipollenza economica\u00bb, \u00e8 una questione che toccando la scuola fa riferimento al fondamento stesso della societ\u00e0: la famiglia. Ne consegue che i beneficiari della \u00abpari dignit\u00e0\u00bb non sono gli enti gestori, ma le famiglie. <\/em>Riconoscerle compiutamente \u00e8 una questione di giustizia sociale e di rispetto dei diritti di ognuno e di tutti. Il sostegno per coloro che frequentano scuole non statali, cosiddette paritarie, va ritenuto doveroso, <em>derivando, allo Stato l\u2019onere finanziario per assicurare al cittadino la gratuit\u00e0 dell\u2019obbligo scolastico e del diritto-dovere all\u2019istruzione e alla formazione, dall\u2019innegabile diritto costituzionale che egli ha per il fatto stesso di essere nato e non per il fatto di frequentare o meno una scuola dello Stato<\/em>. Ma non solo: si tratta dell\u2019assolvimento da parte dello Stato degli obblighi costituzionali derivanti dal combinato disposto dall\u2019art. 34 della Costituzione.<\/p>\n<p>La Repubblica italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell\u2019uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0 e <em>richiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale.<\/em> Acquisite sono alcune conquiste di convivenza democratica, come il \u00abprincipio di sussidiariet\u00e0\u00bb (titolo V \u2013 art. 118), e l\u2019autonomia (L. 59\/1997), che riconosce alle istituzioni scolastiche l\u2019espressione di autonomia funzionale tesa alla realizzazione dell\u2019offerta formativa, promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialit\u00e0 individuali con gli obiettivi primari del sistema di istruzione. Sistema che non pu\u00f2 che essere libero!<\/p>\n<p>Ne consegue che la stessa qualificazione legislativa di scuole pubbliche paritarie \u2013 cio\u00e8 con riconoscimento concreto e totale della pari dignit\u00e0 \u2013 giustifica la legittima aspettativa non solo di ottenere leggi che assicurino l\u2019esercizio e il rispetto di tale \u00abdignit\u00e0\u00bb, ma anche <em>condizioni economiche che assicurino l\u2019utenza nel suo diritto di scelta. <\/em><\/p>\n<p>Troppo spesso si dimentica, che il diritto positivo non \u00e8 delle scuole ma del cittadino, che non solo deve essere considerato \u00abuguale\u00bb, ma deve poter usufruire di quella equipollenza economica che lo renda \u00abuguale di fatto\u00bb, e non soltanto sulla carta. Il cittadino ha diritto alla scuola dell\u2019obbligo gratuita, ha diritto al prosieguo degli studi con tutte le agevolazioni possibili e necessarie di carattere economico, ha diritto all\u2019istruzione e all\u2019educazione, nel rispetto delle proprie responsabilit\u00e0, che per quanto riguarda gli alunni delle scuole materne, primarie e secondarie di secondo grado ricade sui genitori. E, se portatore di handicap, ha diritto all\u2019insegnante di sostegno, indipendentemente dalla scelta della scuola. Non \u00e8 compito dello Stato sindacare sulle scelte educative dei genitori e sulle loro responsabilit\u00e0. Le ipotesi di limitatissimo sostegno che vengono annunciate nell\u2019ambito del diritto allo studio restano ipotesi inique. Se l\u2019istruzione \u00e8, oltre che diritto individuale, anche \u00abbene pubblico\u00bb, \u00e8 illegittimo limitare tale libert\u00e0 introducendo ragioni di disparit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Cosa auspichiamo?<\/p>\n<ul>\n<li>Un\u2019autentica autonomia della scuola \u2013 non un semplice decentramento \u2013 in cui si possa operare liberamente in termini culturali, programmatici, didattici, organizzativi: una<strong> \u00ab<\/strong>scuola libera\u00bb;<\/li>\n<li>il riconoscimento della \u00abpari dignit\u00e0\u00bb della scuola non statale con quella statale;<\/li>\n<li>che quanto lo Stato raccoglie per l\u2019istruzione attraverso le imposizioni fiscali (imposizioni che coinvolgono tutti i cittadini, indistintamente), venga egualmente distribuito ai cittadini medesimi con equit\u00e0 e giustizia, rimuovendo tutti i condizionamenti economici che attualmente determinano disparit\u00e0 e discriminazioni tra membri dello stesso Stato;<\/li>\n<li>che lo Stato italiano superi l\u2019attuale convinzione tesa a far intendere \u2013 come gi\u00e0 ebbe a fare il Ministero, in occasione del \u00abricorso\u00bb all\u2019UE da parte dell\u2019AGESC nel 1998 \u2013 che nel nostro Paese la libera scelta scolastica \u00e8 possibile, tuttavia tralasciando di dire che detta libert\u00e0 \u00e8 profondamente inquinata dal condizionamento economico, che ne rende di fatto impossibile, o comunque fortemente limitato, l\u2019esercizio;<\/li>\n<li>e soprattutto che si abbia a cancellare il \u00abfalso ideologico\u00bb e la scorretta informazione a livello europeo, secondo la quale nel nostro Paese \u00able famiglie godono di una libert\u00e0 completa di scelta in materia di istruzione e sono libere di impartire l\u2019educazione ai propri figli in scuole statali, in scuole private e a domicilio\u00bb, e che nonostante \u00abquesta totale libert\u00e0, la maggioranza delle famiglie sceglie la scuola pubblica statale\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non \u00e8 giusto secondo noi sostenere la mancanza di contributi alle scuole non statali paritarie, affermando che le scuole non hanno alcun diritto di pretendere il sostegno economico: la scorrettezza non sta nel fatto che questo diritto non appartiene alle scuole, ma nel fatto che colpevolmente si tace di dire che esso <em>\u00e8 indubitabilmente del cittadino, dei genitori e delle famiglie,<\/em> in un contesto di paritaria considerazione riservata a coloro che scelgono la scuola statale.<\/p>\n<p>L\u2019aiuto della Chiesa con la prospettiva delle 20mila borse di studio, si accompagna a una offerta di \u00abunione delle forze per non far venir meno un\u2019esperienza che trova cittadinanza in ogni Paese europeo, mentre in Italia sconta ancora pregiudizi che non hanno alcune ragion d\u2019essere\u00bb (cf. Comunicato stampa della CEI).<\/p>\n<p>Concludo con una chiarificazione di Luigi Negri: \u00abAl totalitarismo laicista va contrapposta la priorit\u00e0 della persona umana alla societ\u00e0; la priorit\u00e0 della societ\u00e0 allo Stato. A quest\u2019ultimo va negata ogni soggettivit\u00e0 \u201cetica\u201d e quindi ogni principio di totalizzazione della vita personale e sociale, assegnandogli invece compiti di regolazione e promozione della libert\u00e0 della societ\u00e0\u00bb (<em>Ripensare la modernit\u00e0, <\/em>Ed. Cantagalli, Siena).<\/p>\n<p><strong>Giancarlo Tettamanti<\/strong><em>, giornalista, socio fondatore Associazione genitori scuole cattoliche (AGESC)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Giancarlo TETTAMANTI La Presidenza della Conferenza episcopale italiana \u00e8 intervenuta, con un comunicato stampa del 18 maggio, rilanciando la forte preoccupazione espressa da genitori, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1011,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[29],"tags":[83],"class_list":["post-1010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-schede","tag-scuola-paritaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1012,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1010\/revisions\/1012"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroorientamentopastorale.it\/organismo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}